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Cinema e Serie TV

Come vendere droga online (in fretta): la recensione della serie Neflix

Arriva su Netflix la serie teen Come Vendere droga online (in fretta), prodotta in Germania dalla casa di produzione bildundtonfabrik. E' un buon prodotto?

I prodotti di matrice non statunitense all’interno della piattaforma Netflix iniziano a popolare il catalogo del servizio di streaming. Questa “ondata contro corrente” rende disponibili anche produzioni, di cui Come vendere droga online (in fretta) è un esempio, che affrontano tematiche di estrema attualità utilizzando un punto di vista più “europeo” e quindi molto più vicino al nostro vissuto “quotidiano”.

E’ proprio questo il caso di Come vendere droga online (in fretta), serie di stampo teen prodotta dalla casa tedesca bildundtonfabrik liberamente ispirata alla storia vera di un ragazzo di Lipsia che ha costruito un impero della vendita di droghe online, gestendo tutto dalla sua camera. La serie è composta da sei puntate, di circa trenta minuti circa, ed è scritta e diretta da Philipp Käßbohrer e Matthias Murmann.

Mai sottovalutare un cuore spezzato

Il diciassettenne Moritz Zimmerman (interpretato da Maximillian Mundt) non vede l’ora di poter riabbracciare la sua fidanzata Lisa, tornata in Germania dopo un anno passato negli Stati Uniti. Il loro sogno è quello di andare via, lontano dalla loro realtà di paese, e poter finalmente realizzare i propri sogni, tutto questo rimanendo ovviamente insieme. Ma le cose non vanno mai come previsto: Lisa, confusa dopo la sua esperienza all’estero durante la quale ha anche provato sostanze stupefacenti per la prima volta, decide di mettere in pausa il rapporto con Moritz.

Il ragazzo, distrutto ma convinto che si tratti solo di un periodo passeggero per la ragazza, decide di riscattarsi in un modo molto particolare: con l’aiuto del suo migliore amico Lenny (ragazzo costretto sulla sedia a rotelle a causa di una malattia degenerativa), decide di aprire un sito nel deep web, My Drugs, per vendere una grande quantità di ecstasy inviando la merce per posta. Dopo questo incipit, le cose andranno in un modo del tutto inaspettato.
In un primo momento la semplicità di questa trama potrebbe essere il sintomo di una sceneggiatura banale, ma le situazioni all’interno di questa serie spesso si riveleranno tutt’altro che prevedibili, anzi non saranno rari i momenti in cui verrete sorpresi. Coloro che si aspettano il solito prodotto teen indirizzato ad un pubblico composto esclusivamente da adolescenti si renderanno presto conto di quanto questa serie, seppur con i propri limiti, abbia molto da raccontare andando oltre gli archetipi del genere.

Una generazione fragile raccontata con un sorriso

Spesso le serie che hanno come protagonisti degli adolescenti vertono su un argomento in particolare, ovvero la formazione dei personaggi, la loro crescita e quindi la ricerca della propria identità in una società opprimente e senza speranza. Come vendere droga online (in fretta) racchiude tutto questo ma cerca di non metterlo al centro della scena. I drammi adolescenziali non invadono prepotentemente la scena spianando la strada ad una serie di cliché tipici del genere, nonostante il tema della droga sia terreno fertile per situazioni tragiche e già viste.

Sin dalla prima puntata è chiaro come la serie sia incentrata sul tentativo di ritrarre parte della  Generazione Z: da subito viene evidenziato quanto i ragazzi (e non solo) siano schiavi dei social e poco impegnati a scoprire sé stessi e ciò che è intorno a loro, infatti nella serie si utilizza moltissimo il cellulare e alcune trovate registiche mostrano quanto tutti siano ormai morbosamente legati ai propri social, cercando disperatamente l’approvazione dei propri followers. Ma la serie non vuole essere un processo che ha come imputato internet, ma vuole esprimere quanto attraverso questo mezzo le insicurezze e la voglia di apparire della gente sia stata amplificata: in sostanza, secondo la produzione, questo problema c’è sempre stato è cambiato solo il modo di trasmetterlo ed esternarlo. Oltre ai prevedibili problemi con i propri genitori e al disperato tentativo di questi ultimi di tenere lontani i propri figli da droghe ed eccessi, ci sono anche diversi accenni al cyberbullismo, forse mostrati con troppa leggerezza ma che sicuramente lasciano allo spettatore un piccolo spazio per riflettere su questo argomento così doloroso e attuale.

Il tono scanzonato della serie vuole in realtà raccontare quanto questa generazione sia sola e disillusa, a contatto diretto con tutto e tutti, capace di reperire qualsiasi informazione con un clic, ma allo stesso tempo lontana anni luce dalla realtà e dalla scoperta di sé. Non è un caso che il personaggio di Lisa, pur di fuggire dai propri problemi, in un primo momento cerchi la soluzione nella droga e poi successivamente troverà un modo decisamente più sano per evadere: la passione per i  videogiochi.
La sceneggiatura fa in modo che ogni personaggio abbia una propria storia da raccontare, in maniera diretta e onesta, senza troppi fronzoli e senza edulcorare nessun atteggiamento. A volte alcuni caratteri potrebbero sembrare anche deprecabili, ma presto si scoprirà che quello era solo una delle mille sfaccettature che caratterizzano i protagonisti della serie. Non esistono personaggi completamente negativi esattamente come non esistono personaggi completamente positivi e tutto ciò è piuttosto insolito per una serie teen, spesso scritta facendo leva su dei modelli già preimpostati: Moritz, ad esempio, assomiglia molto all’archetipo del nerd mansueto e timido, ma non perderà l’occasione di mostrare anche il proprio lato distruttivo.
Come vendere droga online (in fretta) possiede uno humor piuttosto blando, in alcuni momenti risulta anche efficace ma spesso viene utilizzato solo per dare un po’ più ritmo alla storia. A tratti la serie sembra voler riprendere l’ironia di The End of the F******g World ma il risultato è spesso una sua pallida imitazione. Tutto ciò però non rende i dialoghi fastidiosi e a suo modo riesce a dare un tocco personale che però passa inosservato. Una nota di merito va data alla regia che pone al centro di tutto internet e i social infatti, vengono visualizzate molto spesso le schermate di WhatsappFacebook Instagram, insieme ai vari momenti in cui i protagonisti giocano o programmano il sito per il loro store nel deep web.

Seconda stagione in arrivo?

Le sei puntate che compongono la serie hanno una durata massima di 30 minuti, durante le quali vengono presentati diversi personaggi che acquistano sempre più importanza all’interno della vicende narrate. Tutto ciò viene raccontato senza avarizia di particolari, inserendo informazioni riguardo argomenti quali il deep web, la programmazione e quanto i “like” siano importanti all’interno di questa generazione. A metà dell’ultima puntata si avverte subito un senso di incompletezza, non solo per quanto riguarda la trama, ma anche per l’approfondimento degli argomenti trattati. Il finale aperto è solo una degli elementi che confermano questa sensazione, infatti è altamente probabile la realizzazione di una seconda stagione, qualora la critica e il pubblico dovessero giudicarla positivamente.

Possiamo dire in definitiva che Come vendere droga online (in fretta) è sicuramente una serie godibile, che lascia un ampio spazio di riflessione allo spettatore, ma che affronta alcuni argomenti chiave (come ad esempio il cyberbullismo e le disabilità) a tratti con superficialità e forse con un po’ troppa leggerezza. La scrittura è efficace e diretta, senza troppi virtuosismi, mentre la regia risulta molto brillante e originale, raccontando la storia in modo rapido e divertente. Lo humor non è di certo il punto di forza della sceneggiatura, ma spesso ci saranno dei momenti capaci anche di far sorridere lo spettatore.
Una nota di merito va sicuramente al doppiaggio italiano, che è riuscito a trasmettere al meglio l’interpretazione dei giovani attori, alla loro prima esperienza ma che mostrano di avere un talento degno di nota.

Se ti è piaciuto Come vendere droga online (in fretta) ti consigliamo anche il teen drama britannico Skins, con Nicholas Hoult e Kaya Scodelario.