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È morto Sean Connery, aveva 90 anni

Pochi minuti è arrivata la notizia che Sean Connery si è spento all’età di 90 anni. L’attore scozzese è morto nel sonno nella sua casa alle Bahamas da qualche tempo i famigliari avevano segnalato condizioni di salute non ottimali ma non era stata data notizia di malattie gravi o, visto l’infausto momento storico, infezione da Covid-19. Si era ritirato dalla scene alla fine del 2003.

Foto generiche

Sean Connery – la carriera

Sean Connery nacque ad Edimburgo il 25 agosto del 1930 in una famiglia modesta: il padre era contadino e camionista, la madre cameriera. A 16 anni si arruolò nella Marina Militare Britannica dalla quale venne congedato nel 1950 a causa di una grave ulcera gastrica. Dopo aver esercitato vari mestieri (fra cui anche il muratore, il lavapiatti e il verniciatore di bare), Connery si cimenta prima come modello (posando anche nudo per Edinburgh Art College) e poi con il teatro.

Dal 1951 partecipa a piccole rappresentazioni teatrali dove si fa subito notare per la prestanza fisica in scena. Nel 1953 partecipa al concorso di Mister Universo, partecipazione che gli aprì la strada prima al mondo della televisione e poi a quello del cinema dove esordisce, ufficialmente, nel 1957 in Il bandito dell’Epiro di Terence Young,

onnery esercitò allora svariati mestieri, tra cui il bagnino,  la guardia del corpo e infine il modello. All’età di diciannove anni posò nudo per l’Edinburgh Art College, e iniziò a manifestare quella che inizialmente sembrò una sfortuna, la precoce calvizie, caratteristica che in seguito contribuì ad aumentare il suo fascino maturo.

Sean Connery – il successo come James Bond

La svolta avviene nel 1962 quando Sean Connery viene scelto da Albert Broccoli e Harry Saltzman per interpretare James Bond, nome in codice 007, l’agente segreto britannico protagonista dei romanzi di Ian Fleming, ruolo che ricoprì in sette film.

Due curiosità: per contratto con i produttori, Connery fu costretto a indossare un toupet a causa della precoce calvizie che venne ritenuta un fattore negativo per la rappresentazione del personaggio. Poco prima del 1962, Connery partecipò ad un concorso, indetto dal giornale London Express, indetto per scegliere il futuro James Bond cinematografico, classificandosi solo al 3º posto!

Il successo fu immediato, al netto di un budget molto risicato per il primo film (Agente 007 – Licenza di uccidere) e Sean Connery divenne immediatamente un sex symbol. Recitò inoltre accanto a famose donne che più tardi divennero star del cinema tra le quali Ursula Andress e Daniela Bianchi. L’attore tornerà per le quattro pellicole successive: 007, dalla Russia con amore (1963), Agente 007 – Missione Goldfinger (1964), Agente 007 – Thunderball (Operazione tuono) (1965) e Agente 007 – Si vive solo due volte (1967). Tutte ebbero uno straordinario successo sia di incassi che di critica.

Nel 1967 decise di abbandonare il ruolo, temendo che come attore si stesse identificando troppo con il personaggio, con Agente 007 – Si vive solo due volte. Venne sostituito da George Lazenby nel successivo film Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà (1969) salvo poi tornare, dopo lunghe e complesse trattative, nel 1971 nei panni dell’Agente Segreto in Agente 007 – Una cascata di diamanti passando il testimone a Roger Moore.

Nel 1983 interpretò un’ultima volta 007 in Mai dire mai ovvero un remake – fuori dal ciclo ufficiale – di Agente 007 – Thunderball (Operazione tuono), interpretato nel 1965.

Sean Connery – dopo 007 e i premi

Sean Connery interpretò altri incredibili personaggi come Guglielmo da Baskerville, il monaco enigmatico ma razionale, de Il nome della rosa (1986) di Jean-Jacques Annaud, tratto dall’omonimo romanzo scritto da Umberto Eco. Il film gli valse un Premio BAFTA. Sempre nel 1986 fu Juan Sánchez Villa-Lobos Ramírez nel cult Highlander – L’ultimo Immortale.

Nel 1987 sarà Jimmy Malone, incorruttibile poliziotto e difensore della giustizia, accanto a Kevin Costner, Robert De Niro e Andy García, in The Untouchables – Gli intoccabili (1987) di Brian De Palma. Questo film gli valse l’Oscar e un Golden Globe come attore non protagonista.

In Indiana Jones e l’ultima crociata di Steven Spielberg, interpretò il padre del protagonista, Indiana Jones ovvero Harrison Ford. Sempre nel 1990 vestì i panni di Marko Ramius, comandante del sottomarino sovietico Ottobre Rosso in Caccia a Ottobre Rosso diretto da John McTiernan. L’anno dopo partecipò al film Robin Hood – Principe dei ladri di Kevin Reynolds, dove in un cameo interpreta Riccardo Cuor di Leone. Nel 1994 prese parte al film Il primo cavaliere, con Richard Gere e Julia Ormond, dove interpretò Re Artù, mentre fu un elegante ma micidiale ex agente segreto britannico, ingiustamente imprigionato negli Stati Uniti, nell’avventuroso The Rock (1996) di Michael Bay. Vestì di nuovo i panni di un ladro, complice di Catherine Zeta Jones, in Entrapment (1999) di Jon Amiel.

Nel 2003 fu protagonista e co-produttore esecutivo ne La leggenda degli uomini straordinari di Stephen Norrington, ispirato al fumetto La Lega degli Straordinari Gentlemen e in cui interpreta un anziano Allan Quatermain. A posteriori, lo stesso Connery affermò che la disastrosa esperienza di questo film lo portò a riflettere sullo stato dell’industria cinematografica e lo convinse a ritirarsi dalle scene.  Ad inizio degli anni 2000 rifiuto sia il ruolo di Gandalf nella trilogia de Il Signore degli Anelli che quello di Albus Silente nel franchise di Harry Potter.