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George R. R. Martin ha criticato alcuni buchi di trama de Il Signore degli Anelli

George R. R. Martin ha criticato alcuni Il Signore degli Anelli affermando che per via di alcuni buchi di trama non è un libro perfetto.

George R. R. Martin torna a far parlare di sé, questa volta l’autore di Game of Thrones avrebbe rilasciato alcune dichiarazioni su dei buchi di trama de Il Signore degli Anelli.

George R.R Martin

È una verità universalmente riconosciuta che i buchi di trama siano ormai parte di una conversazione collettiva sulla qualità (o assenza della) di una storia, a prescindere che si tratti di un libro, una serie tv o un film.
Se spesso ci troviamo invischiati in discussioni accorate con persone più o meno puntigliose, considerando lo scambio dialettico poco più che una discussione da bar. Ma cosa succede quando qualcuno porta avanti certe osservazioni su Il Signore degli Anelli, uno dei testi sacri della lettera fantasy moderna? La maggior parte delle persone, riderebbe incredula a tale pensiero, oppure riterrebbe inconcepibile anche solo avanzare delle critiche ad uno dei capolavori della letteratura a cui tutti gli autori fantasy hanno guardato e tratto ispirazione.

Il Signore degli Anelli

Questo sentire comune verso l’opera di Tolkien però non ha fermato George R. R. Martin, che durante il suo intervento al Trinity College di Dublino ha avanzato proprio tali perplessità. L’autore è stato insignito con la Burke Medal for Outstanding Contribution to Discourse through the Arts e durante una discussione con il pubblico, ha edotto i suoi interlocutori riguardo diversi buchi di trama presenti ne Il Signore degli Anelli.

Durante il suo intervento è stato chiesto allo scrittore di A Song of Ice and Fire quali fossero le sue ispirazioni letterarie e quali autori avessero influenzato i suoi libri.
Martin ha parlato di Tolkien, di quanto l’opera del professore abbia avuto un impatto senza precedenti e che secondo la sua opinione Il Signore degli Anelli sia il più grande libro del ventesimo secolo, ma che nonostante questo sarebbe tutt’altro che perfetto.
Martin ha poi proseguito dicendo che avrebbe voluto discutere animatamente del libro, direttamente con Tolkien soprattutto riguardo il finale della storia.

L’epilogo della discordia riguarderebbe una parte riassunta da Martin con “E Aragorn regnò saggiamente e bene per cento anni, o qualcosa del genere”.
Martin avrebbe infatti preferito che la narrazione fosse approfondita raccontando le conseguenze e ciò che sarebbe successo dopo l’incoronazione del Re. Tra gli scenari citati ci sono stati: quale politica economica Aragorn avrebbe applicato, oppure cosa avrebbe fatto per risolvere la carestia, come avrebbe gestito la questione degli orchi superstiti e se in futuro questi avrebbero mai potuto sposarsi con gli elfi.
Martin ha riconosciuto la predilezione di Tolkien per tematiche più mistiche, ma per lui sarebbe stato più importante dare un seguito a quei dettagli più mondani che hanno reso la produzione dell’autore di Game of Thrones così popolare.

Per chi tra voi lo desidera l’intervento di George R. R. Martin può essere ascoltato per intero, in inglese, a questo link.

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