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Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo: la recensione.


Il Signore degli Anelli – Viaggi nella Terra di Mezzo
Autore
Nathan Hajek, Grace Holdinghaus
Editore
Asmodee
N° Giocatori
1-5
Età consigliata
14+
Durata Media
60 min+
Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo è il gioco da tavola che permetterà di creare una piccola compagnia e vivere emozionanti avventure nel mondo di Tolkien, tutto accompagnati da un'app di altissimo livello.

Edito da Asmodee, Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo (VTM) è un elaborato gioco collaborativo che permetterà di vivere un’epica caccia nelle terre create dalla fantasia di Tolkien.

In ” Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo ” i giocatori, da 1 a 5, saranno i membri di una piccola Compagnia di avventurieri che partirà per recuperare alcune reliquie rubate e scoprendo presto di essere finiti in un’avventura più grande del previsto. Ad “accompagnare” i giocatori, un’app di altissimo livello che gestirà molti degli aspetti del gioco, dalle mosse del nemico alla generazione delle sfide da affrontare, e costringerà i giocatori ad adattare le proprie strategie, ridefinire i propri obiettivi e stabilire le giuste priorità.

I materiali

Come prima cosa andiamo a dare un’occhiata alle componenti del gioco: fin da subito colpiscono le dimensioni generose della scatola che si associano ad un peso piuttosto considerevole; entrambe le cose fanno ben sperare sul contenuto. Aprendo la scatola, inaspettatamente, la prima cosa che troviamo non è una componente del gioco ma bensì un monito a fermarci e scaricare l’applicazione necessaria a giocare.

A seguire troveremo due versioni del regolamento: sebbene come cosa possa sembrare strana, andando a leggerli ci si renderà conto che il primo dei due volumi è in realtà una guida passo passo su come impostare e giocare l’avventura iniziale, mentre il secondo è in realtà una sorta di minuzioso “glossario” che elenca tutte le regole speciali che potrebbero entrare in gioco nel corso della campagna. Credeteci sulla parola: vi servirà spesso.

Messi da parte i due volumi, nella scatola de ” Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo ” troviamo poi una serie di cartonati. Due di questi, entrambi double-face, sono le “Mappe di battaglia”, necessarie per poter giocare determinate missioni che si sviluppano in ambienti ristretti. I restanti cartonati sono invece costituiti dai numerosi elementi che dovremo andare a defustellare: tra mappe, elementi scenici, token, stendardi e molto altro, il materiale è decisamente abbondante.
Una nota di merito alla qualità di tutti questi elementi: la grammatura degli stessi è decisamente buona, ed è in grado di trasmettere la giusta sensazione di “solidità” che ci aspettiamo da un gioco di questo livello.
Altro aspetto positivo è la grafica: tutte le diverse componenti sono decisamente curate e le immagini riescono ad essere molto evocative e rappresentative. in effetti i singoli elementi di mappa trasmettono molto bene l’idea di passaggio a volo d’uccello sulle diverse lande o territori che dovremo “attraversare”. Purtroppo questa cosa si perde sui due tabelloni Mappa di Battaglia che, in confronto, risultano un po’ anonimi.

Come ultima cosa riguardo a questi elementi, vogliamo segnalare la mancanza di componenti 3D (oltre alle miniature). In prima battuta l’abbiamo vista come una mancanza di un certo peso: molto avrebbero aiutato molto a creare atmosfera e avrebbero arricchito. Col senno di poi abbiamo invece realizzato che, pur aggiungendo quando detto, sarebbero potuti essere elementi di intralcio nel corso delle missioni e degli spostamenti delle miniature e avrebbero rischiato di “affollare” troppo il tabellone di gioco.

A seguire troviamo le miniature. Queste vanno analizzate ricordando di non essere di fronte ad un wargame e quindi non sono, o non dovrebbero essere, il punto focale del gioco: fatta questa premessa si può dire che siano degli elementi di media qualità. Forse non saranno in grado di soddisfare le esigenze dei più accaniti wargames o di chi ama dipingere i più minuti dettagli, ma sono sufficientemente caratterizzate e anche senza essere dipinte sanno essere molto distintive: nelle mani di qualcuno dotato di una minima capacità pittorica possono dare un tocco in più a tutto il gioco.

Ultimi elementi del gioco presente nella scatola de ” Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo ” sono le schede dei personaggi e tutte le carte necessarie per poter giocare.
Le prime, sei in tutto, si presentano come un comodo e ben leggibile elemento.Da un lato riportano un succinto, ma tutto sommato esaustivo, background del nostro alter ego. Sebbene non strettamente necessario al gioco, è un gradito elemento che aggiunge un piccolo tocco di “attenzione” nei confronti dei giocatori. Inoltre vengono riportate la classe di partenza consigliata e l’equipaggiamento ad essa abbinata. Ad esempio nel caso di Legolas ci verrà consigliato di usarlo come Cacciatore e ci verranno dati Arco Lungo e Mantello
Sull’altro lato viene invece riportata tutta la parte puramente meccanica. Nel dettaglio, ogni personaggio presenta sette valori. Cinque di questi (Forza, Saggezza, Agilità, Spirito e Ingegno) rappresentano la maggior o minor abilità ad affrontare determinati compiti. Gli ultimi due valori (Danni e Paure) ci dicono invece quanto il nostro alter ego sia in grado di sopportare dal punto di vista fisico e mentale prima di cadere. A chiudere, in alto a destra, un riquadro con una foglia d’edera e un numero; questo sarà la riserva massima di Ispirazione che ogni personaggio potrà accumulare:servirà a trasformare eventuali “insuccessi” in successi. Vedremo tra poco come questi sette valori sono alla base di un sistema di gioco semplice ma efficacie.
I personaggi tra cui potremo scegliere saranno sei: Aragorn, Berevor, Bilbo, Elena, Gimli e Legolas. Cogliamo per sottolineare come gli abbinamenti indicati sulle schede dei Personaggi siano assolutamente facoltativi: sebbene siano, almeno in teoria, i più performanti, nulla ci vieterà di giocare Gimli, normalmente Guardiano del gruppo, come Cantore o Scassinatore. Va da sé che le sfide a cui andremo incontro potrebbero risultare più difficili da superare.

Le carte gioco invece, sono divise in numerose tipologie (Equipaggiamento, Base, Abilità Personaggio, abilità di Classe, Debolezza, Ferite, Paure) e avranno effetti diversi nel corso del gioco che poco senso avrebbe descrivere minuziosamente in questa recensione. Dal punto di vista qualitativo, le carte, sono di medio livello; anche qui vale quello che è già stato detto altrove: le carte non gradiscono una mescolata troppo energica; a tale proposito consigliamo il sistema americano, piuttosto che il classico, in modo da prevenire eventuali danni. Da dire che le dimensioni “fuori norma”  (sono tutte mini-american 41*63mm) spinge verso questa scelta e, allo stesso tempo, rendono meno agevole mescolare con forza. Considerando però che nel corso del gioco saremo chiamati spesso a mischiarle l’uso delle buste protettive è comunque fortemente consigliato.

L’aspetto grafico delle carte de “Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo”  è ben curato: le immagini sono molto evocative; inoltre la loro notevole varietà facilita molto il lavoro di immedesimazione e di caratterizzazione: che sia un arco, un’armatura o una semplice pipa, le immagini riproducono fedelmente l’oggetto in questione.
Lo stesso vale per le componenti più “immateriali”: le carte che riproducono le Debolezze sono decisamente molto curate così come quelle che riguardano gli aspetti più legati ai personaggi come Abilità o Titoli.

Se l’aspetto grafico ci ha pienamente soddisfatti, la stessa cosa purtroppo non possiamo dirla per le parti scritte: a causa delle ridotte dimensioni delle carte non sempre è facile leggere quanto riportato, soprattutto nei casi in cui il testo vada oltre le poche righe. In tutta onestà ci siamo più volte trovati a constatare che dimensioni maggiori avrebbero certamente giovato all’esperienza di gioco.

Piccola nota. Oltre a quanto elencato, la scatola de “Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo” contiene anche diverse bustine zip-lock. Per quanto la cosa sia gradita, non abbiamo potuto fare a meno di notare che sarebbe stato meglio inserirne qualcuna in più: questo avrebbe permesso di dividere e organizzare con maggior facilità le diverse componenti del gioco e, di conseguenza, velocizzare il gioco.

A chiudere i componenti la già citata App. Sebbene tecnicamente non sia un oggetto incluso nella scatola, per giocare a ” Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo ” è un elemento imprescindibile per poter fruire del prodotto e riteniamo giusto valutarla come tutto il resto. E il giudizio anche in questo aspetto è assolutamente positivo! Questa app gestisce, magistralmente, ogni aspetto non correlato alle scelte effettuate dai giocatori: azioni degli avversari, situazioni ambientali, effetti delle scelte dei giocatori, risposte alle stesse, generazione delle avventure. Per dirla in maniera colloquiale: manca solo che faccia il caffè!

Questo non vuol dire che sia esente da limiti (non sarebbe corretto chiamarli difetti) sebbene questi, è giusto dirlo, riguardino aspetti veramente circoscritti del gioco.
Il primo riguarda l’interruzione di una missione in corso. Sebbene, ovviamente, sia possibile interrompere il gioco in qualsiasi momento e salvare lo stato di avanzamento, l’app non prevede la possibilità di annotare le posizioni in campo degli Eroi e degli avversari. Considerato che per il resto fa veramente tutto, ci saremmo aspettati facesse anche questo sebbene, in tutta onestà, sia un non-problema: basterà scattare una fotografia con lo smartphone o con il tablet usato durante il gioco e la questione sarà risolta.

L’alto aspetto che ci ha fatto un po’ storcere il naso è l’impossibilità di aggiungere, o togliere, in corso d’opera un personaggio, e quindi un giocatore, alla campagna. Qualora volessimo allargare il gruppo saremo costretti a dare via ad una nuova avventura. Da una parte è comprensibile, del resto si narrano le vicende di un gruppo che parte unito alla risoluzione di un mistero, dall’altra non ci sarebbe dispiaciuto poter introdurre delle variazioni lungo il percorso.
Qualche volta abbiamo sentito il bisogno di un tasto per “tornare indietro” che permetta di annullare un’azione o una scelta: capiamo che l’intenzione sia quella di eliminare alla radice la tentazione di fare i furbi, ma talvolta un momento di distrazione potrebbe causare la selezione di un’opzione errata e “rovinare” l’esperienza di gioco.

Infine, purtroppo, manca il parlato. Soprattutto ad inizio missione, ma anche nel corso di diverse quest, sarà necessario leggere molto: farlo fare ad una voce narrante da una parte avrebbe evitato la spiacevole sensazione di arsura in bocca (specie se a leggere è sempre la stessa persona), dall’altra avrebbe contribuito a dare una maggior immersione creando l’impressione di essere tutti attorno ad un fuoco ad ascoltare una bella storia.

Per tutto il resto invece l’applicazione è veramente ben fatta, con un’interfaccia immediata e intuitiva e fa il suo dovere così bene da rendere facilmente fruibile il gioco anche in modalità solitaria senza che vi sia alcun peso aggiuntivo da sopportare.

Setup

La fase di setup di “Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo” non è facile da definire. Questo perché, affianco alla consueto momento di distribuzione degli elementi e preparazione del tavolo spesso le singole missioni possono comportare una maggior o minor e durata di questa fase.
Inoltre nel corso stesso delle missioni dovremo spesso “interrompere” il gioco per aggiungere pezzi di mappa, token e miniature sul tavolo. Questo perché, la app risponderà in maniera “attiva “a molte delle nostre decisioni chiedendoci di andare a modificare quanto presente sul tavolo.
In un certo senso la fase di set-up del gioco dura quasi tutta la partita.
Per rendere tutto più veloce, il consiglio che sentiamo di dare, a chi si approccia a questo gioco, è di trovare un proprio sistema di organizzazione dei materiali in modo da dividerli nella maniera ritenuta più logica e agevole in modo da facilitare l’avvio del gioco all’inizio di ogni campagna, o di ogni missione all’interno della stessa, e le inevitabili modifiche che saremo chiamati ad applicare
Ultima cosa: giocate su una superficie ampia. Considerato il materiale necessario ad ogni giocatore e il fatto che la mappa può espandersi ben oltre il previsto (o andare in direzioni inaspettate) è meglio partire con un certo (ampio) margine di manovra.

Preparativi, Prove e Combattimenti

Ve lo diciamo subito: in “Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo” non si utilizzano dadi! Questo non vuol dire che non c’è casualità, ma solo che tutto verrà affrontato utilizzando il mazzo di carte a nostra disposizione, e questo avverrà essenzialmente in due modi.

Da una parte, all’inizio di ogni turno l’app ci dirà quante carte pescare dal mazzo e, tra queste, potremo sceglierne una o più da Preparare: queste saranno le abilità attive che avremo a disposizione nel corso del turno. A seconda di cosa avremo preparato godremo di determinati bonus o abilità che avranno effetti molto diversi tra loro: potremo prevenire ferite, aggiungere successi, modificare il risultato delle prove ecc ecc
Insomma questa parte sarà il nostro modo attivo di poter influenzare l’andamento degli eventi.

L’altro modo di utilizzare le carte in “Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo” entra in gioco qualora dovessimo affrontare delle sfide; sia che dovremo affrontare un combattimento, una prova o dover evitare di subire danni, il meccanismo sarà sempre lo stesso: stabilità l’abilità da utilizzare, dovremo pescare un numero di carte pari al valore di questa e stabilire il numero di successi ottenuti (trasformando eventuali punti Fato in successi).
Ad esempio: se Bilbo attacca usando un pugnale, un’arma che si basa sull’ingegno, pescherà quattro carte e in base a quanti successi ottiene applicherà un determinato numero di ferite e determinati effetti all’avversario. Avesse dovuto invece superare una prova di saggezza le carte sarebbero state solo due.

Il risultato finale delle nostre azioni sarà determinato da quanti successi otterremo: questi saranno accumulati o pescando carte che riportino il simbolo di un sole stilizzato o convertendo i simboli fato sulle carte (delle foglie di edera) in successi tramite l’uso di speciali token Ispirazione. Nel caso si stia attaccando il numero di successi ottenuto ci dirà quanti colpi saremo riusciti a piazzare ed,eventualmente, se potremo applicare degli effetti aggiuntivi.
Se invece stiamo affrontando una prova o cercando di evitare delle ferite, maggiore sarà  il numero di risultati positivi più ampio (e spesso più remunerativo) sarà il successo ottenuto.

Ovviamente abilità speciali del personaggio, o di altri membri del gruppo, carte preparate, equipaggiamento e molto altro potranno intervenire nel modificare, nel bene o nel male, i risultati ottenuti. Ad esempio Gimli, nel ruolo di Guardiano, potrà prevenire più facilmente le ferite; Elena invece renderà più facile ottenere Ispirazione.

Onestamente questa scelta ci è piaciuta molto: pur mantenendo un certo grado di casualità permette di intavolare delle tattiche (per esempio partendo banalmente dal deck building) e obbliga a sfruttare al meglio le nostre abilità e quelle dei compagni di squadra. Questo, a sua volta, comporta che l’interazione tra i diversi giocatori sia molto alta: spesso sarà l’ordine di gioco o la scelta di un compagno di aiutarvi le sue abilità, o sfruttando una carta nel momento giusto, a permettere a tutti di proseguire nella storia.

All’avventura!

Forniti questi necessari elementi informativi andiamo a  vedere come si svolge un’avventura in “Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo”.

Come già detto, all’inizio di una missione ogni giocatore sceglie un personaggio e una classe: in funzione delle scelte fatte si verrà a creare un mazzo di 15 carte costituito, da carte Base, Classe e Personaggio cui viene aggiunta una carta Debolezza. A questo mazzo iniziale, qualora stessimo giocando una Campagna, verranno aggiunti eventuali elementi ottenuti nel corso delle missioni precedenti (come titoli, oggetti o abilità sbloccate).
Quindi la palla passa all’app che ci indicherà quali pezzi della mappa utilizzare, che Token posizionare e ci dirà quale sarà la missione principale da portare a termine.

Terminate queste fasi preliminari, potremo dare il via alla missione vera e propria. In ognuna di queste avremo una serie di turni di gioco costituite da precise fasi: Azione, Ombra e Riorganizzazione.
La prima è la fase in cui i giocatori potranno agire in maniera attiva: qui potremo scegliere due azioni da compiere tra Muoverci, Interagire e Combattere (anche ripetendo la stessa).
Muovere ci permette di spostare di due caselle la nostra miniatura, esplorare il mondo circostante e, eventualmente, di allargare la mappa di gioco. Interagire invece permetterà di relazionarci con i diversi Token sparsi per la mappa (ottenendo risultati diversi a seconda del tipo e delle nostre abilità).
Combattere, va da sé, ci permetterà di affrontare le creature che cercheranno di ostacolarci.

In tutte queste fasi l’app de ” Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo ” potrebbe intervenire in maniera attiva: muovendoci potremmo per esempio aprire nuove aree di gioco e l’app ci dirà quali pezzi di mappa aggiungere.
Oppure, interagendo con i segnalini, l’app ci informerà quale sia l’esito della nostra opera: ad esempio potremmo venire a sapere che una quest secondaria è appena stata avviata, che qualcosa si è accorto di noi o che le nostre azioni hanno avuto un’influenza più o meno positiva sul mondo circostante (generalmente influenzando il livello di pericolosità).

Nella fase dell’Ombra sarà invece il mondo circostante ad agire: l’app attiverà i nemici, fornendo precise istruzioni su come si comporteranno i nostri avversari (spostandosi e/o attaccando), ci informerà sull’avvenire di certi eventi ecc ecc.
Elemento particolarmente importante sul quale l’app agirà in questa fase è la barra dell’oscurità: detta semplicemente è un counter che, nel corso della missione, avanzerà più o meno velocemente (anche in funzione di alcune scelte fatte, o successi ottenuti, dai giocatori) determinando lo scatenarsi di determinati eventi o, qualora arrivasse a riempirsi, ponendo fine alla missione. Altro modo per perdere sarà subire troppi Danni o Paure; a tal proposito il funzionamento di questi due elementi è molto semplice: qualora dovessimo subire uno di questi effetti dovremo pescare una o più carte dai realtivi mazzi e applicarne gli eventuali effetti. Talvolta non ci saranno malus, altre invece il carico aggiuntivo potrebbe rivelarsi molto pesante da portare e determinare in maniera molto netta l’andamento della partita. Soprattutto perché qualora anche un solo eroe dovesse cadere tutti gli altri giocatori avranno a disposizione solo la restante parte del turno per raggiungere l’obiettivo finale.


Nell’ultima fase i nostri Eroi possono riorganizzare le carte del loro mazzo ed eventualmente modificare quelle a loro disposizione. Anche qui si tratta di un modo, più fine, di influenzare l’andamento degli eventi: potremo decidere di sostituire,o aumentare, le carte Preparate, oppure di mettere in cima al mazzo determinate carte

Questo in sintesi è l’andamento tipico di un turno di gioco nella sua versione più semplice. Giocando andremo a scoprire che molto spesso le cose subiranno dei cambiamenti imprevisti, introdotti dall’app: in base a come agiremo, alle missioni svolte o perdute ecc ecc il campo di gioco subirà variazioni di ogni tipo

Il viaggio

Un’ultima cosa da prendere in considerazione in ” Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo ”  è la storia vera e propria,  il suo andamento nel corso delle diverse missioni e l’influenza dell’app nel gioco. Senza fare spoiler potremmo paragonare la campagna ad un libro in cui solo l’indice è già scritto ma tutte le altre pagine sono ancora vuote
Perché diciamo così? Semplicemente perché la campagna prevede una serie di Capitoli e obiettivi principali prestabiliti, all’interno dei quali nulla, o quasi, sarà come le volte precedenti.
Facendo un esempio, la prima missione, quella alla base di tutta la storia, prevede di scoprire dove si nascondano i ladri delle reliquie; questo spesso sarà uno dei pochi (a volte l’unico) elemento in comune tra le diverse partite che faremo: abbiamo giocato questa missione quattro volte, in tre il covo era in posizioni diverse (una perfino in una posizione della mappa diametralmente opposta), e solo una volta siamo riusciti ad entrare senza farci scoprire, nell’ultima non siamo nemmeno riusciti a trovarla!

Nel mentre le sfide, gli incontri e gli scontri proposti dall’app sono stati quasi sempre diversi: una volta abbiamo dovuto salvare dei cuccioli di orso, un’altra sconfiggere dei goblin prima che potessero allertare altri nemici, un’altra ancora abbiamo ispezionato un oggetto mai visto prima ottenendo in cambio un premio ecc ecc
In poche parole: in tutte le nostre sessioni di prova de “Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo”  non abbiamo mai giocato due volte la stessa cosa!

Inoltre il modo in cui porteremo a termine le diverse missioni in ” Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo ” influenzerà l’andamento di quelle successive rendendole più facili o difficili da affrontare. Allo stesso modo decidere di affrontare missioni o sfide secondarie, pur facendo aumentare il rischio di non portare a termine gli obiettivi principali, ci permetterà, se affrontate con successo, di accumulare maggiore esperienza e attrezzatura migliore: questo nel gioco verrà reso con la possibilità di scegliere nuove carte Abilità o di migliorare l’equipaggiamento a nostra disposizione.

Ci teniamo a far presente che, anche fallendo in una missione, la Campagna proseguirà sempre: questo perché non importa se talvolta falliremo, avremo sempre modo di proseguire nella storia. Scopriremo solo alla termine di tutto quanto i nostri insuccessi influenzeranno l’esito finale.
Sebbene a prima vista come cosa possa non essere gradita a tutti, riteniamo sia un’idea saggia: essere costretti a rigiocare tutto o ripetere più volte la stessa missione solo per un colpo di sfortuna avrebbe a nostro avviso abbassato notevolmente il divertimento.
E se alla fine dovessimo risultare sconfitti? beh, uno stimolo in più per riprovare, magari facendo scelte diverse.

Considerazioni

La prima delle considerazioni che ci viene spontaneo fare analizzando ” Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo” è sull’atmosfera di gioco: la percezione di essere all’interno del mondo di Tolkien è risultata piuttosto discordante. Parlando un po’ ci siamo accorti che più l’ambientazione dell’autore inglese era conosciuta (e amata) maggiore fosse la sensazione di immersività: molte delle cose apprezzate erano richiami che andavano oltre alla trilogia dei film. Un’altra cosa che ci siamo chiesti è quanto la dipendenza dall’app possa influenzare la fruibilità del gioco: sebbene oggi sia facilmente reperibile non è detto che sia ancora così tra cinque o dieci anni. Vero è che nel frattempo avremo fatto in tempo a consumare il gioco… 

Gioco adatto a

“Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo” non è un gioco per tutti: per quanto, sotto il punto di vista puramente meccanico, non sia difficile può risultare complicato da affrontare. La struttura stessa del gioco lo rende più adatto ad un gruppo sufficientemente affiatato da saper collaborare in maniera adeguata e a chi sappia stabilire le priorità in maniera corretta: correre dietro ad ogni quest, sebbene possa essere foriero di succulente ricompense, potrebbe rivelarsi controproducente sul lungo periodo

La componente di imprevedibilità (data principalmente dall’app, ma anche dalle carte)
potrebbe non piacere a tutti: non sarà così insolito che una partita prenda una piega inaspettata, o possa persino essere persa, per il capriccio del fato o perché le penalità imposte dalle carte appena pescata rendano necessario rivedere in toto, quando possibile,  la strategia seguita e rivolgere le proprie attenzioni altrove.

Stando a quanto detto sopra verrebbe spontaneo pensare che il ” Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo ” possa essere più indicato per giocatori (mediamente) esperti che sappiano reagire con prontezza e inventiva o, in alternativa, accettare la sconfitta e riprovarci… e invece ci sentiamo di consigliarlo anche a chi non ha un grosso bagaglio ludico alle spalle in virtù dei meccanismi di base molto semplici e del magnifico supporto dato dall’app.
L’unico elemento veramente discriminante è, a nostro avviso, la mentalità con cui approcciarsi a questo gioco: “Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo” è un gioco fortemente collaborativo, dove si vince o si “perde” tutti assieme. In pieno spirito da Compagnia spesso le decisioni andranno prese di comune accordo, e i “lupi solitari” non solo avranno vita breve ma potrebbero complicare l’esistenza a tutti.

Conclusioni

Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo è un ottimo prodotto: sebbene non esente da limiti o difetti (primi tra tutti le dimensioni delle carte), è sicuramente in grado di regalare molte ore di divertimento e di avventura. La natura altamente imprevedibile delle missioni, perlomeno di quelle secondarie, e la generazione casuale del mondo di gioco garantisce un’alta rigiocabilità del titolo e allo stesso tempo obbliga i giocatori ad interagire tra loro e a sapersi adattare ai cambiamenti.
Le meccaniche semplici e l’ottima app di supporto lo rendono fruibile da praticamente chiunque, anche in modalità solitaria.
In breve ” Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo ” è in grado di regalare un’ottima esperienza a tutti, con un piccolo bonus “affetto” a coloro i quali conoscano a fondo il mondo di Tolkien; il nostro consiglio è di vivere questo gioco proprio come un viaggio: non importa se alla fine ne usciremo vincitori, l’importante è aver dato vita ad una storia che valga la pena di essere raccontata. E se il finale non dovesse piacere, si può sempre partire di nuovo…

Il Signore degli Anelli – Viaggi nella Terra di Mezzo

Il Signore degli Anelli – Viaggi nella Terra di Mezzo è il gioco da tavola che permetterà di creare una piccola compagnia e vivere emozionanti avventure nel mondo di Tolkien, tutto accompagnati da un’app di altissimo livello.



Verdetto

Il Signore degli Anelli Viaggi nella Terra di Mezzo è un ottimo prodotto: sebbene non esente da difetti, è in grado di regalare ore di intenso divertimento. Sebbene adatto a praticamente chiunque dal punto di vista meccanico, il giocatore ideale deve essere in grado di collaborare attivamente con gli altri, adattarsi ai frequenti cambi di situazione e sapere cambiare obiettivi e priorità con agilità; ricordando sempre che il più prezioso degli elementi è il gruppo. La natura imprevedibile delle missioni, la generazione casuale del mondo di gioco così e l'aleatorietà data dalle carte garantiscono un’alta rigiocabilità ma allo stesso tempo potrebbero non essere graditi da chi non ama sorprese o preferisce un maggior controllo sul gioco.

Pro

- Meccanica semplice
- App eccezionale
- Ottimi materiali
- Alta interazione tra i giocatori
- Alta rigiocabilità
- Aspetto grafico molto curato

Contro

- Carte troppo piccole
- Può richiedere ampi spazi
- Alcuni elementi un po’ anonimi
- Impossibile aggiungere giocatori “in corso d’opera”
- Alcune carte poco chiare