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Cinema e Serie TV

Neon Genesis Evangelion alla conquista di Netflix, in arrivo la serie e i film originali

Una delle più famose serie TV animate, Neon Genesis Evangelion, arriverà su Netflix nella primavera del 2019, per la gioia di tutti gli appassionati.

Stamattina una notizia inaspettata quanto sicuramente gradita a tutti gli appassionati è arrivata da parte di Netflix: a partire dalla prossima primavera il popolare canale di streaming ospiterà l’intera serie animata cult degli anni ’90, Neon Genesis Evangelion, e i due film che ne accompagnarono il cammino. Ecco l’annuncio ufficiale:

Evangelion, la serie leggendaria che ha scioccato il mondo, ritorna su Netflix! I 26 episodi di Neon Genesis Evangelion, la serie iniziale, e i due film The End of Evangelion ed Evangelion: Death (True)2 saranno disponibili in esclusiva su Netflix a primavera 2019!

È difficile spiegare la portata di questo anime a chi nel 1995 ancora non c’era. Creata nel 1995 dallo studio Gainax e sceneggiata e diretta da Hideaki Anno, la serie ha infatti rappresentato un vero e proprio punto di svolta per gli anime, rivoluzionandone tanto il linguaggio quanto i contenuti, con l’introduzione di tematiche mature e profonde, tra l’altro con uno spessore culturale notevole visti i costanti riferimenti alla simbologia cabalistica e alla tradizione ebraica.

Proprio sui contenuti però alla fine degli anni ’90 si scatenò una grande polemica tra i fan e lo stesso Anno, con i primi insoddisfatti del modo in cui si concludeva la saga, giudicato troppo oscuro e addirittura privo di senso, tanto che più di qualcuno si spinse fino a definire Anno non un genio bensì un imbroglione che aveva messo su volontariamente una trama tanto complessa quanto insulsa, concepita solo per incuriosire e catturare il pubblico. Insomma praticamente le stesse critiche che qualche anno dopo saranno mosse a un’altra serie, questa volta con attori in carne e ossa, destinata a rivoluzionare i film TV: Lost. Manon divaghiamo.

In realtà la colpa non fu tutta di Anno. Evangelion offriva una qualità elevatissima dal punto di vista tecnico e grafico e un approccio originalissimo alla trama che al di là dei riferimenti esoterici, proponeva riflessioni esistenziali profondissime e situazioni molto adulte. Proprio i contenuti drammatici e a volte inusitatamente violenti iniziarono a far allontanare gli sponsor televisivi, costringendo di fatta la Gainax a concludere anzitempo la storia al ventiseiesimo episodio, con l’inevitabile strascico di sottotrame e implicazioni lasciate in sospeso e mai chiuse.

Fu solo con sbarco nel settore home video (all’epoca basato su laser disc e VHS) che arrivò però il vero, travolgente successo che trasformò Neon Genesis Evangelion nel cult che è ancora oggi e in una macchina da soldi in grado di spostare ancora milioni di euro l’anno da 24 anni a questa parte.

Il resto, come si suol dire, è storia. Lo stile e il modello di autosostentamento economico di Evanngelion dimostrarono che si potevano creare blockbuster senza rinunciare all’autorialità e senza sottostare ai dettami dell’industria televisiva, dando il via alla stagione di sperimentazione a cavallo tra la fine degli anni novanta e il primo decennio del duemila. Dalla prossima primavera potrete godervi tutto questo su Netflix.

Anche voi siete tra quelli che non hanno gradito gli sviluppi (o i mancati sviluppi) della serie originale di Neon Genesis Evangelion? Allora dovreste procurarvi il remake in tre episodi, Rebuild Of Evangelion: Evangelion 1.01You Are (Not) Alone, Evangelion 2.22 You Can (Not) Advance e Evangelion 3.33 You Can (Not) Redo.