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Apple assume un ex di ARM, Intel e AMD per le CPU del futuro

Apple ha assunto Mike Filippo, un ingegnere di primo piano per quanto riguarda lo sviluppo di architetture. Filippo ha lavorato in ARM come lead architect di diversi core, inclusi l’A57, l’A72 e l’ultimo Cortex-A76 alla base dei SoC di punta che ritroviamo negli smartphone attuali. Filippo in passato ha militato anche nelle fila di Intel e AMD, ricoprendo ruoli simili. Ad accorgersi del cambio di casacca è stata Bloomberg, tramite il profilo LinkedIn dell’ingegnere.

ARM ha confermato l’addio di Filippo dopo 10 anni di militanza. “Mike è stato un membro di valore per lungo tempo della comunità ARM. Apprezziamo tutti il suo impegno e gli auguriamo il meglio nella sua prossima sfida”. Apple non ha commentato la notizia.

Mike Filippo Apple

La testata statunitense ipotizza che il nuovo arrivo vada a colmare il vuoto creatosi in Apple dopo l’addio all’inizio dell’anno da Gerard Williams III, che si è occupato in questi anni dai SoC dall’A7 fino all’A12X.

Sono in molti a scommettere che l’arrivo di Filippo in Apple abbia a che fare con il chiacchierato intento dell’azienda di passare alle CPU basate sul set di istruzioni ARM anche sui computer Mac nei prossimi anni, abbandonando le CPU x86 di Intel.

L’obiettivo di Apple sarebbe, oltre quello di controllare l’hardware e quindi stabilire a priori le prestazioni, i consumi e le tempistiche di debutto, anche quello di avere un ecosistema software sempre più integrato tra i vari dispositivi, con software in grado di girare nativamente tanto su iPad quanto sui MacBook.

D’altronde proprio con l’A76 ARM ha raggiunto un livello di prestazioni tali che può iniziare a sfidare alcune CPU x86 di Intel e AMD destinate al mondo mobile.

Apple si è da sempre dimostrata ambiziosa nella progettazione dei SoC, creando soluzioni per iPad e iPhone tra le più potenti sul mercato.

Un ingegnere come Filippo però sarà utile a 360 gradi, ricordiamo infatti che la casa di Cupertino sta lavorando a nuove soluzioni hardware per la realtà aumentata e quella virtuale, senza dimenticarsi l’impegno nell’ambito delle auto autonome, ancora tutto da scoprire.

Insomma, una risorsa preziosa, che ogni azienda vorrebbe avere tra le proprie fila.