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Asus ROG Spatha alla prova, un mouse particolare

Asus ROG Spatha

 

Un mouse per MMORPG ma anche FPS, ecco l'Asus ROG Spatha.

Asus ROG Spatha

Abbiamo provato l'Asus ROG Spatha, un mouse che colpisce non solo per il design ma anche per le eccellenti caratteristiche. Ha 12 pulsanti programmabili, di cui sei sotto al pollice, e può soddisfare le necessità dei giocatori che amano i giochi in cui le macro possono fare molto comodo, come gli MMORPG.

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Il mouse è dotato di switch Omron intercambiabili con una durata di 20 milioni di click, LED RGB personalizzati e memoria flash integrata per salvare profili. Il sensore laser ha una sensibilità fino a 8200 DPI e traccia fino a un'accelerazione di 30 G, copre 150 IPS (pollici al secondo) e ha un polling rate di 2000 Hz quando è collegato con filo. Questo dato scende a 1000 MHz senza fili.

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Il concetto dei pulsanti laterali ci ha pienamente convinto in World of Warcraft e ancora di più in Star Wars: The Old Republic, in cui è necessario gestire rapidamente così tante azioni che una tastiera non basta. Perciò sì, i mouse con pulsanti dedicati come il ROG Spatha non permettono di creare macro solo a scopo di marketing, ma per offrire un vero "plus" ai giocatori.

Materiali e componenti

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Il bundle è ottimo: comprende un stazione di ricarica magnetica che indica lo stato della batteria e un cavo USB con filo intrecciato. I connettori sono placcati oro. Solo la rotellina priva di movimento laterale è di qualità base.

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Il guscio in magnesio restituisce un comfort ottimale. Molto piacevole al tatto, a volte può scivolare, ma non fa sudare. Il telaio è in metallo. Il mouse permette di giocare bene per diverse ore, anche se abbiamo un'unica lamentela: il ROG Spatha è molto grande e abbastanza pesante, non si adatta a chi ha mani piccole.

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Il mouse si apre facilmente con un cacciavite Torx in dotazione. In questo modo si possono cambiare entrambi gli switch Omron con soluzioni alternative che cambiano la resistenza. Hanno un click un po' più resistente (modelli D2F) rispetto ai D2FC installati di default.

Un mouse a 2000 Hz

Il lato più interessante di questo mouse è la sua capacità di garantire un polling rate di 2000 Hz tramite l'interfaccia USB, ossia un tempo di risposta di soli 0,5 ms.

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L'uso eccessivo della CPU è un problema che continua ad emergere quando si parla di mouse a 1000 Hz. Quindi a 2000 Hz ci aspettavamo il problema crescesse. Abbiamo fatto una prova con una configurazione di fascia piuttosto alta (Intel Core i5 5675C con GTX 980). Abbiamo svolto alcuni test con quattro core a 2 GHz (costanti) e poi in overclock a 4 GHz. Abbiamo misurato l'uso della CPU con il mouse fermo, poi agitandolo rapidamente in una serie di software e giochi.

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A seconda della frequenza di aggiornamento dell'USB le differenze nell'occupazione della CPU cambiano ma niente panico, molto dipende dal software. L'incremento più grande l'abbiamo quando il mouse è sul desktop di Windows (senza icone). L'aumento dell'occupazione della CPU è molto più contenuto in tutti gli altri casi che abbiamo testato, compresi i videogiochi (impostati al massimo dei dettagli in Full HD a 60 FPS costanti, con V-Sync attivo).

Software ed ergonomia

Il ROG Spatha è davvero un mouse da gioco? In primo luogo è bene dire che non abbiamo notato differenze significative della reattività, con o senza cavi, anche con la maggiore frequenza di aggiornamento via cavo. Il vantaggio di usare il ROG Spatha senza fili è la sua base.

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Non abbiamo notato problemi di ricezione e riposizionare il mouse in ricarica dopo l'uso è un gioco da ragazzi grazie al sistema magnetico. L'autonomia non è un problema (aspettatevi circa 15 ore).

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I sei pulsanti sul lato destro del mouse sono necessari per alcuni giochi, ma non lasciano spazio per appoggiare bene il pollice e fare una presa forte. Va detto che i pulsanti laterali non si attivano al minimo movimento, ma sfidiamo chiunque a non premerne uno per sbaglio con il pollice durante le sessioni di gioco più intense. Abbiamo quindi dovuto disattivare uno dei pulsanti per poter appoggiare il pollice in modo sicuro.

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Asus ROG Spatha vs Corsair M90. Il mouse Corsair offre un appoggio per il pollice

L'altro problema di questo mouse è che per controllarlo serve una mano grande. Chi ha mani piccole non riuscirà a essere preciso, soprattutto negli FPS. Inoltre, chi ha una mano grande dovrà comunque stare attento a gestire l'inerzia di questo mouse ROG Spatha, che è molto pesante (178 grammi!).

Il software ROG Armoury del ROG Spatha è molto completo. Contiene tutte le possibili opzioni, fino alla velocità di risposta dei pulsanti. L'illuminazione è totalmente personalizzabile, in ogni modo immaginabile. Creare macro e profili è molto utile – ma non sono assegnabili a un gioco particolare.

Il sensore dello Spatha merita un piccolo aggiornamento del firmware per essere un po' più stabile. Abbiamo dovuto ricalibrare più volte a bassi DPI (800 DPI) per non avere problemi. Il sensore si è poi dimostrato preciso in ogni situazione, in FPS o MMORPG.

Conclusioni

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In primo luogo riteniamo che il mouse ROG Spatha sia bello e imponente, con materiali e design che soddisfano anche gli occhi. Non è un prodotto per tutti per via delle dimensioni e del peso. Questo è, a nostro avviso, il vero unico difetto, anche se non siamo amanti del design con i tasti posizionati proprio sotto il pollice. Per il resto, il ROG Spatha è eccellente in tutte le aree. Il suo bundle è generoso, il software è completo.