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I Chromebook hanno bisogno di un antivirus? Malwarebytes pensa di si

Malwarebytes, azienda impegnata nello sviluppo di software antivirus e nella ricerca nel campo della sicurezza informatica, ha pubblicato un post sul suo sito ufficiale in cui discute il livello di sicurezza dei Chromebook, i portatili con sistema operativo Chrome OS di Google.

Per prima cosa l’azienda ha voluto analizzare quali sono i sistemi di sicurezza messi in atto da Google per rendere il proprio sistema operativo più sicuro. Tra le varie tecniche utilizzate dal gigante delle ricerche americano troviamo:

  • Aggiornamenti automatici: secondo Malwarebytes una funzione ottima ma che non garantisce contro le vulnerabilità “zero-day” in quanto non è nota la frequenza di aggiornamento del sistema e non esiste una garanzia di rilascio di una patch in tempi brevi in caso vengano scovate queste gravi falle di sicurezza.
  • Sandboxing: l’idea alla base delle cosiddette sandbox è quella di rinchiudere le app o i siti in esecuzione in dei contenitori isolati dal resto del sistema, in questo modo alla chiusura dell’istanza qualsiasi possibile infezione verrebbe eliminata assieme alla sandbox. “Anche se questo può essere vero nella maggior parte dei casi, è sciocco credere che gli autori di malware non possano essere in grado di sfuggire alla sandbox” ha commentato l’azienda.
  • Avvio verificato (Verified boot): all’avvio di un dispositivo Chrome OS viene controllato che il sistema operativo non sia stato modificato in alcuna sua componente, tuttavia questo check viene disattivato se si utilizza la Developer Mode.
  • Crittografia: questa funzione di sicurezza è ottima per evitare che i propri dati personali vengano estratti da dispositivi rubati, persi o compromessi, tuttavia non ha nessun effetto su possibili malware.
  • Recovery: il processo di ripristino tramite Recovery permette di eliminare in pochi semplici passi un possibile malware ma potrebbe causare la perdita dei dati contenuti all’interno della memoria del computer.

Nonostante tutte queste funzioni ottime per migliorare la sicurezza degli utenti Chrome OS, Malwarebytes crede che nessuna di esse sia a prova di bomba e che dei malintenzionati con le giuste capacità e motivazioni siano in grado di aggirare i vari sistemi messi in piedi da Google.

Il post continua discorrendo altri sistemi che dovrebbero garantire una maggiore sicurezza informatica per chi utilizza un Chromebook. Le applicazioni caricate all’interno del Play Store e del Web Store, per esempio, sono controllate all’origine per evitare la potenziale diffusione di malware, tuttavia non è la prima volta che alcune app malevole vengono rimosse dagli store solo molto dopo la loro pubblicazione e dopo essere state scaricate da migliaia e migliaia di utenti ignari.

Un altro argomento a favore della sicurezza di un dispositivo Chrome OS riguarda l’impossibilità per un malware di elevare i propri privilegi di esecuzione ad amministratore. Anche in questo caso Malwarebytes trova che la pratica sia molto utile per garantire una maggiore sicurezza, tuttavia è possibile per un malware diventare molto fastidioso anche senza tali privilegi.

L’azienda di sicurezza ci tiene poi a discutere del classico mito “i programmatori di malware non sono interessati a crearne per la piattaforma perché poco diffusa” un po’ simile alla credenza popolare riguardo ai sistemi Mac OS di Apple. Beh, sorpresa sorpresa, nell’ultimo report annuale di Malwarebytes si può leggere come quest’anno i malware per Mac abbiano superato con un rapporto di 2:1 i malware per sistemi Windows.

All’aumentare della diffusione di un sistema operativo, aumenta anche l’interesse dei malintenzionati per la produzione di software pericoloso e di conseguenza viene lanciato un appello:

Attenzione a non fidarsi troppo del sistema operativo

La conclusione è quindi quella che sì, i dispositivi Chrome OS sono studiati per essere sicuri e sì, il numero di malware esistenti per i Chromebook è davvero basso. Tuttavia nessun sistema così complesso può essere sicuro al 100% e quindi viene consigliato l’utilizzo di un sistema di protezione extra anche per questa categoria di dispositivi.

Possedete e utilizzate un dispositivo con Chrome OS? Siete d’accordo con Malwarebytes?

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