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I processori AMD EPYC conquistano Dell: offerta server triplicata

La crescente popolarità dei processori server EPYC di AMD negli ultimi mesi non sembra sia passata inosservata in casa Dell. L’anno scorso il CTO dell’azienda, John Roese, sosteneva che il mercato server non sarebbe diventato un “duopolio” (spartito tra Intel ed AMD) e che l’arrivo delle nuove CPU AMD non avrebbe modificato in “modo significativo” l’offerta dell’azienda.

A circa un anno di distanza da tali dichiarazioni, sembra che in casa Dell abbiano rivisto la situazione. Il vicepresidente EMEA e general manager, Dominique Vanhamme, ha affermato in una recente intervista a itpro.co.uk che Dell prevede di triplicare l’offerta dei server basati su EPYC entro la fine dell’anno. Il produttore statunitense presenterà inoltre una nuova serie di soluzioni basata sui processori EPYC Rome a 7 nanometri. 

AMD ha raccolto costantemente quote di mercato nell’ultimo anno con la gamma di CPU Naples, arrivando a circa il 5% del mercato dei server. L’arrivo degli EPYC di seconda generazione “Rome” potrebbe spingerla in doppia cifra. I clienti del settore datacenter in genere sono diffidenti ad adottare nuove architetture, e tendono ad aspettare che un produttore dimostri affidabilità. Avviene per tutti e non è diverso per AMD.

A parte quindi la promessa di offrire ben 64 core e 128 thread, la nuova gamma dà la possibilità ad AMD di dimostrare la propria maturità nel settore e la capacità di rispettare la roadmap.

Non solo Rome, Dell ha intenzione di espandere anche l’attuale gamma basata su piattaforma Naples. Vanhamme ha spiegato che Dell intende triplicare l’offerta di server basati su EPYC che attualmente sono tre, entro la fine dell’anno. Anche con nove server, l’offerta rimane comunque ben distante dai 50 modelli basati su piattaforme Intel, il che evidenzia il lungo percorso che deve affrontare AMD nel settore.

I programmi per i partner e gli incentivi sono strumenti potenti che aiutano Intel a difendere la propria quota di mercato, ed attualmente AMD non dispone delle stesse risorse per offrire servizi simili. Ciò potrebbe cambiare qualora AMD riuscisse a guadagnare nuove quote di mercato, il che è quasi garantito grazie all’arrivo dei processori a 7 nanometri che offriranno notevoli vantaggi in termini sia di prezzo che di consumo e prestazioni, rispetto alla prima generazione.

AMD inoltre, a differenza di Intel, non dispone di un esercito di ingegneri dedicati al supporto clienti e per questo motivo sta valutando ogni mossa con estrema attenzione. La società infatti si è concentrata nella conquista del profittevole mercato dei fornitori di servizi cloud, che riduce la necessità di un supporto esteso sul campo e consente ai clienti di testare i processori con un investimento minimo. Inoltre si sta occupando in maniera oculata dei clienti del settore hyperscale computing (enormi strutture solitamente utilizzate per l’elaborazione dei Big Data) che acquistano in grosse quantità.

In entrambi i casi comunque, Vanhamme, ha fatto notare quanto AMD stia prendendo piede nel mercato nel suo complesso, il che rappresenta un buon complemento al settore dei supercomputer.

AMD ha annunciato che i suoi processori EPYC Rome arriveranno in quantità limitate nel secondo trimestre dell’anno, con l’avvio della produzione in volumi nel trimestre successivo. Rome è quindi distante solo pochi mesi, ma AMD non ha ancora condiviso specifiche dettagliate e prezzi.