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Ryzen 3000 con un massimo di 8 core? No, i 16 core sono possibili, anzi scontati

Sul package dei nuovi Ryzen di terza generazione per PC desktop c'è chiaramente spazio per un altro chiplet a 8 core prodotto a 7 nanometri. Il CEO di AMD non ne fa mistero.

Gli occhi più attenti l’avranno notato. Sul package della CPU Ryzen di terza generazione per computer desktop mostrata al CES 2019 c’è posto per un altro chiplet con 8 core, direttamente sotto quello in alto, accanto all’I/O die a 14 nanometri. Lo spazio c’è e dalle foto sembra anche le interconnessioni.

Allora perché AMD ha parlato solamente di CPU a 8 core? Forse per tenere un’aura di mistero fino al lancio di metà anno, verosimilmente al Computex di Taipei, o forse perché vuole probabilmente tenersi le mani libere, aggiungendo un ulteriore die solo quando ce ne sarà bisogno – ovvero quando Intel porterà sul mercato qualcosa di superiore.

Allo stesso tempo AMD voleva dimostrare di che pasta sono fatti i nuovi Ryzen con un confronto diretto con il Core i9-9900K, il miglior chip di casa Intel, un 8 core con 16 thread. Ed è così che sul palco, per ora, si è parlato solo di 8 core / 16 thread. Il CEO Lisa Su, comunque, l’ha fatto capire chiaramente: aspettatevi Ryzen con un maggior numero di core.

“Se guardate all’evoluzione di Ryzen, abbiamo sempre avuto un vantaggio nel numero di core”, ha dichiarato, aggiungendo “alcune persone potrebbero aver notato lo spazio extra sul package. C’è dello spazio in più e penso che possiate aspettarvi che avremo chip con più di otto core“. Il CEO ha poi concluso il discorso affermando che AMD ha ben chiaro che anche le prestazioni single-thread sono importanti e che i nuovi processori le aumenteranno rispetto ai precedenti, il che significa che vedremo un aumento dell’IPC e probabilmente delle frequenze di lavoro.

L’AD di AMD ha inoltre parlato di ray tracing, confermando qualcosa che ci aspettavamo e che probabilmente anche i nostri lettori sospettavano: AMD sta sviluppando GPU con supporto al ray tracing (Navi?) con le quali risponderà alle proposte GeForce RTX di Nvidia. “Penso che il ray tracing sia una tecnologia importante, ed è qualcosa su cui stiamo lavorando, da un punto di vista hardware e software. La cosa più importante, ed è per questo che parliamo molto con la comunità degli sviluppatori, è che di per sé la tecnologia è ok, ma una tecnologia messa a punto insieme a partner pienamente coinvolti è davvero importante”.

Insomma, AMD non vuole ripetere “l’errore” di Nvidia, che ha portato le schede GeForce RTX sul mercato senza prima creare un ecosistema di giochi e contenuti in grado di sfruttare il ray tracing. Al momento l’unico titolo che supporta la tecnologia è Battlefield V. “Non stiamo aspettando”, ha aggiunto il CEO di AMD. “Siamo profondamente impegnati nello sviluppo, e quello sviluppo comprende hardware e software. I consumatori non vedono molti benefici oggi perché le altre parti dell’ecosistema non sono pronte“.