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Windows 11 e CPU AMD: una data per la patch risolutiva

La scorsa settimana vi avevamo riportato che, allo stato attuale, i processori AMD soffrono di alcuni problemi relativi alle performance in Windows 11, soprattutto in ambito gaming. Infatti, AMD stessa ha confermato che si potrebbero verificare perdite sino al 15% in determinati carichi di lavoro dalle CPU Zen+ in su, vale a dire da Ryzen 2000 in poi, comprendendo anche alcuni chip EPYC per data center e Athlon.

Credit: AMD
AMD Ryzen 5000

I problemi si riconducono principalmente a due fattori. Il primo riguarda la latenza della cache L3, che viene in pratica triplicata, portando a un reale degrado delle prestazioni nei giochi e nelle applicazioni. Il bug ha un impatto sui programmi sensibili alla latenza del sottosistema di memoria, causando una riduzione del 3-5%, mente nei videogiochi, soprattutto quelli comunemente usati in ambito eSport, in quanto estremamente sensibili alla latenza della cache, tale valore può salire fino a toccare il 15%. Inoltre, la funzione “preferred core” di AMD, che indirizza le applicazioni a thread singolo ai due core più veloci del chip, potrebbe non funzionare come previsto. Ciò inciderebbe principalmente sulle performance dei programmi con thread leggeri.

Credit: AMD
AMD Threadripper Pro 5995WX

AMD consigliava ai suoi utenti di “continuare a utilizzare una versione supportata di Windows 10“ per non incorrerete in tali problemi. A quanto pare, questo consiglio presto non sarà più valido, dato che, stando a quanto riportato dai colleghi di Wccftech, il prossimo 19 ottobre sarà diffuso un nuovo aggiornamento di Windows 11 che conterrà anche la patch che corregge il bug relativo alla latenza della cache L3. In seguito, arriverà anche un driver che risolve il problema CPPC (Collaborative Power and Performance Control), il quale è attualmente in fase test ed è già stato inviato agli OEM, ma dovrebbe essere disponibile dal 21 di questo mese. Grazie a questi due update, finalmente anche gli utenti AMD potranno sfruttare al meglio i propri processori su desktop e notebook equipaggiati con Windows 11.