image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte di Natale
Accedi a Xenforo
Immagine di Ozono in recupero: il 2025 segna un'inversione storica Ozono in recupero: il 2025 segna un'inversione storica...
Immagine di Un’eruzione del 1345 potrebbe aver scatenato la Peste Nera Un’eruzione del 1345 potrebbe aver scatenato la Peste Nera...

Ipertensione: ecco un rimedio efficace che nessuno conosce

I sostituti del sale riducono la pressione alta ma meno del 5% degli americani li usa, anche tra chi soffre di ipertensione: opportunità mancata per la salute.

Advertisement

Avatar di Antonello Buzzi

a cura di Antonello Buzzi

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 22/09/2025 alle 14:22

La notizia in un minuto

  • Meno del 6% degli americani utilizza sostituti del sale nonostante l'ipertensione colpisca oltre 122 milioni di persone, rappresentando un'opportunità terapeutica largamente ignorata
  • I sostituti del sale sostituiscono il sodio con il potassio, offrendo un doppio beneficio: riducono l'apporto di sodio dannoso e contribuiscono attivamente al controllo della pressione arteriosa
  • L'uso è sconsigliato per persone con malattie renali o che assumono determinati farmaci, rendendo essenziale la consultazione medica prima dell'utilizzo

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Un'opportunità terapeutica preziosa viene sistematicamente ignorata da milioni di americani che soffrono di ipertensione arteriosa. I sostituti del sale, prodotti economici e facilmente reperibili che sostituiscono il sodio con il potassio, potrebbero rappresentare un alleato fondamentale nella gestione della pressione sanguigna, eppure rimangono praticamente sconosciuti alla maggior parte della popolazione. Una ricerca presentata alle sessioni scientifiche sull'ipertensione dell'American Heart Association nel 2025 ha rivelato che meno del 6% degli adulti statunitensi ricorre a questi prodotti, anche tra coloro che dovrebbero trarne i maggiori benefici.

I numeri dell'epidemia silenziosa

L'ipertensione arteriosa affligge oltre 122 milioni di americani, rappresentando il 46,7% della popolazione adulta secondo i dati raccolti tra il 2017 e il 2020. Questa condizione, caratterizzata da una pressione del sangue costantemente elevata nei vasi sanguigni, ha contribuito a più di 130.000 decessi nel periodo considerato. La sua pericolosità risiede nel fatto che costituisce un fattore di rischio primario per eventi cardiovascolari gravi come infarti e ictus.

Il legame tra consumo eccessivo di sodio e sviluppo dell'ipertensione è ormai consolidato dalla letteratura scientifica. L'American Heart Association raccomanda di non superare i 2.300 mg di sodio giornalieri, con un limite ideale di 1.500 mg per la maggior parte degli adulti, specialmente per chi soffre già di pressione alta.

La soluzione trascurata

I sostituti del sale rappresentano una strategia nutrizionale tanto semplice quanto efficace. Questi prodotti sostituiscono parte o tutto il sodio con il potassio, mantenendo un sapore molto simile al sale tradizionale, anche se quando riscaldati possono sviluppare un leggero retrogusto amaro. Il potassio non solo riduce l'apporto di sodio, ma contribuisce attivamente al controllo della pressione arteriosa, creando un doppio beneficio terapeutico.

Meno del 6% degli adulti americani usa sostituti del sale, nonostante la loro efficacia comprovata

Yinying Wei, nutrizionista e dottoranda presso il Centro Medico UT Southwestern di Dallas, ha guidato il primo studio che analizza le tendenze a lungo termine nell'uso dei sostituti del sale su scala nazionale. "I professionisti sanitari possono aumentare la consapevolezza sull'uso sicuro dei sostituti del sale avviando conversazioni con i pazienti che hanno ipertensione persistente o difficile da gestire", ha dichiarato la ricercatrice.

Vent'anni di occasioni mancate

L'analisi, basata sui dati del National Health and Nutrition Examination Survey dal 2003 al 2020, ha coinvolto oltre 37.000 adulti americani. I risultati dipingono un quadro preoccupante: l'utilizzo dei sostituti del sale ha raggiunto il picco massimo del 5,4% nel biennio 2013-2014, per poi crollare al 2,5% entro il marzo 2020.

Paradossalmente, anche tra le categorie che dovrebbero beneficiarne maggiormente, l'adozione rimane scarsa. Le percentuali più elevate si registrano tra i pazienti con ipertensione controllata farmacologicamente (3,6%-10,5%), seguiti da quelli con pressione non controllata nonostante i farmaci (3,7%-7,4%). Tra chi soffre di ipertensione non trattata e tra le persone con pressione normale, l'uso non supera mai il 5,6%.

Barriere e precauzioni necessarie

L'uso dei sostituti del sale non è privo di controindicazioni. Le persone con malattie renali o che assumono determinati farmaci devono prestare particolare attenzione, poiché l'eccesso di potassio può causare aritmie cardiache pericolose. È fondamentale consultare un professionista sanitario prima di effettuare il cambiamento.

Il dottor Amit Khera, esperto dell'American Heart Association non coinvolto nello studio, ha sottolineato l'importanza di questi risultati: "Il fatto che l'uso dei sostituti del sale rimanga così basso e non sia migliorato in due decenni è illuminante e ricorda a pazienti e professionisti sanitari di discutere l'uso di questi sostituti".

Prospettive future

La ricerca ha evidenziato anche una correlazione interessante con le abitudini alimentari: chi mangia al ristorante tre o più volte alla settimana sembra meno propenso a utilizzare sostituti del sale, anche se questa differenza perde significatività statistica quando si considerano fattori come età, etnia, livello di istruzione e copertura assicurativa.

Wei ha identificato le priorità per il futuro: "La ricerca futura dovrebbe esplorare perché l'uso dei sostituti del sale rimane basso, investigando potenziali barriere come accettazione del gusto, costi e consapevolezza limitata sia tra pazienti che clinici". Solo comprendendo questi ostacoli sarà possibile sviluppare interventi mirati per sfruttare appieno questa opportunità terapeutica troppo a lungo trascurata.

Fonte dell'articolo: www.sciencedaily.com

👋 Partecipa alla discussione! Scopri le ultime novità che abbiamo riservato per te!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Un’eruzione del 1345 potrebbe aver scatenato la Peste Nera
3

Scienze

Un’eruzione del 1345 potrebbe aver scatenato la Peste Nera

Di Antonello Buzzi
Ozono in recupero: il 2025 segna un'inversione storica
4

Scienze

Ozono in recupero: il 2025 segna un'inversione storica

Di Antonello Buzzi
Influenza: scoperto come il virus entra nelle cellule umane
1

Scienze

Influenza: scoperto come il virus entra nelle cellule umane

Di Antonello Buzzi
Scoperto sistema planetario tra i più inclinati mai visti

Scienze

Scoperto sistema planetario tra i più inclinati mai visti

Di Antonello Buzzi
Ansia, rivelato un deficit chimico nel cervello umano

Scienze

Ansia, rivelato un deficit chimico nel cervello umano

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2025 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.