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Huawei Mate 30 non contiene componenti americane

Huawei Mate 30 non contiene componenti realizzati da aziende americane. Lo smartphone del grande colosso di Shenzhen sottoposto ad un processo di smontaggio ha permesso di giungere a questa conclusione.

La gamma Mate 30 è stata lanciata dall’azienda nel corso dello scorso settembre e dunque in seguito ai ban che le politiche statunitensi di Trump hanno imposto contro la Cina. Questo ha rappresentato fin da subito un chiaro ostacolo per le vendite del nuovo top di gamma Huawei al fuori dal territorio cinese, dove invece sta riscuotendo un grande successo.

Huawei sarebbe in grado di fare a meno delle aziende americane? Sembrerebbe proprio di si, stando a quanto riportato dal Wall Street Journal. L’analisi effettuata da UBS e Fomalhuat Techno Solutions dichiara infatti che il Mate 30 non contiene componenti tecniche realizzate da aziende statunitensi. Alcune componenti, tra cui quelle audio, sono fornite dall’azienda olandese NXP abbandonando pertanto i precedenti rifornimenti da Cirrus Logic. Ad HiSilicon è affidata la realizzazione di numerosi componenti tecniche del dispositivo, oltre al modem LTE e al processore Kirin 990.

Un portavoce ha reso nota la propensione, da parte dell’azienda di Shenzhen, di voler continuare ad integrare e quindi acquistare componenti forniti da partner statunitensi, ma se ciò non risultasse possibile a causa dei ban imposti dal governo degli Stati Uniti l’unica scelta da intraprendere sarà inevitabilmente quella delle forniture da aziende non statunitensi.

Il processo di smontaggio portato a termine da UBS mostra pertanto come Huawei sia del tutto in grado di produrre smartphone di fascia alta anche facendo a meno dei fornitori americani.