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OnePlus 8T, un gioco di equilibrio per un ottimo smartphone | Recensione

Non c’è alcun dubbio, OnePlus negli ultimi anni si sta divertendo a sperimentare differenti mix di caratteristiche per i suoi smartphone. Il risultato è un’offerta di smartphone per differenti tasche e gusti, anche se è chiaramente impossibile trovare lo smartphone che rispecchia perfettamente le proprie esigenze, quantomeno all’interno dell’offerta dello stesso produttore. Tre le caratteristiche a cui faccio riferimento c’è lo schermo, di differenti risoluzioni e refresh rate, schermo curvo o piatto, comparto fotocamera con obiettivi per differenti esigenze e necessità creative, presenza o meno della ricarica wireless e, più in generale, il design stesso del dispositivo.

OnePlus 8T segue questa filosofia di OnePlus, attenta a inserire nel mercato un nuovo smartphone che offre uno specifico mix di caratteristiche, per poi capire quali sono le più apprezzate e muoversi di conseguenza.

Il nuovo arrivato va a posizionarsi, teoricamente, tra il OnePlus 8 e il modello Pro. Abbiamo utilizzato l’avverbio “teoricamente” poiché OnePlus 8T è contraddistinto da funzioni che potrebbero posizionarlo, per alcuni, su un piano totalmente differente. Basta citare la presenza di uno schermo piatto, che si contrappone a quello ricurvo di OnePlus 8 e OnePlus 8 Pro. Prima di entrare nel vivo della nostra recensione del nuovo 8T facciamo quindi un confronto diretto tra i tre modelli della serie 8.

OnePlus 8 vs. OnePlus 8T vs OnePlus 8Pro

Il metodo più semplice per questo confronto, che allo stesso tempo ci permette di scoprire tutte le caratteristiche tecniche dell’ultimo arrivato, è confrontarne le caratteristiche tecniche nella tabella seguente.

  OnePlus 8 OnePlus 8T OnePlus 8 Pro
Schermo 6.55 “AMOLED
2,400 x 1,080 (20:9)
90Hz refresh rate
Sensore biometrico integrato
3D Corning Gorilla Glass
6.55“ Fluid AMOLED
2,400 x 1,080 (20:9)
120Hz refresh rate
Sensore biometrico integrato
3D Corning Gorilla Glass
6.78″ AMOLED
3,168 x 1,440 (19.8:9)
120Hz refresh rate
Sensore biometrico integrato
3D Corning Gorilla Glass
Processore Qualcomm Snapdragon 865 Qualcomm Snapdragon 865 Qualcomm Snapdragon 865
RAM 8GB / 12GB LPDDR4X 8GB / 12GB LPDDR4X 8GB / 12GB LPDDR5
Memoria interna 128GB / 256GB UFS 3.0 2-LANE 128GB / 256GB UFS 3.1 128GB / 256GB UFS 3.0
Fotocamera posteriore 48MP, f/1.78, 0.8µm, OIS, EIS
2MP macro, f/2.4, 1.75µm
16MP grandangolo, f/2.2, 116°
48MP, f/1.78, 0.8µm, OIS, EIS
5MP macro, f/2.4, 1.75µm
16MP grandangolo, f/2.2, 123°
2MP monocromatico
48MP, f/1.78, 1.12µm, OIS, EIS
8MP 3x teleobiettivo, f/2.44, 1.0µm, OIS
48MP grandangolo, f/2.2, 119.7°
5MP color filter, f/2.4
Fotocamera anteriore 16MP, f/2.0, 1.0µm, EIS, fuoco fisso 16MP, f/2.4, 1.0µm, EIS, fuoco fisso 16MP, f/2.45, 1.0µm, EIS, fuoco fisso
Batteria 4.300 mAh
Warp Charge 30T (5V/6A)
4.500 mAh
Warp Charge 65T (10V/6,5A)
4.510 mAh
Warp Charge 30T (5V/6A)
Warp Charge 30 Wireless
Certificazione IP No No IP68
Software Oxygen OS
Android 10
Oxygen OS
Android 11
Oxygen OS
Android 10
Dimensioni e peso 160.2 x 72.9 x 8.0 mm
180g
160.7 x 74,1 x 8.4 mm
188g
165.3 x 74.35 x 8.5 mm
199g

8T è più vicino a OnePlus 8 quanto a dimensioni e caratteristiche fisiche, ma lo schermo piatto ne aumentano lo spessore e probabilmente anche il peso, facendolo posizionare a metà strada tra i due modelli.

Lo schermo è sempre OLED (OnePlus lo chiama “Fluid AMOLED), con risoluzione FHD+, ma refresh rate da 120 Hz, come il modello Pro. Vediamo perfettamente l’equilibrio cercato da OnePlus, utilizzando uno schermo dalla stessa risoluzione del modello base, ma con il refresh rate del modello di punta, che si distingue ulteriormente per la risoluzione superiore.

La piattaforma hardware è la stessa, e cioè il SoC Snapdragon 865, abbinato a due tagli di memoria RAM (DDR4X, come il modello base), da 8 o 12 GB in base alla capienza, cioè 128 o 256 GB. L’uso dello Snapdragon 865 abbinato al modem X55 porta la connettività 5G, il Bluetooth 5.1 e il Wi-Fi 6. Non manca l’NFC e una connettività GPS estesa (GPS, GLONASS, Beidou, SBAS, A-GPS).

La batteria è da 4500 mAh, la stessa dotazione del Pro, da cui tuttavia non eredita la ricarica wireless. Al suo posto OnePlus ha implementato la tecnologia WarpCharge 65T, che dovrebbe offrire prestazioni doppie, in termini di velocità, rispetto alla WarpCharge 30T, presente sui fratelli minore e maggiore.

Il comparto fotocamera è dove OnePlus si è presa più libertà, mantenendo lo stesso sensore principale degli altri modelli, ma cambiando gli altri e aggiungendo un sensore monocromatico. Vedremo meglio più avanti nel capitolo dedicato alla fotografia.

Design: piatto è meglio ?

Chi vi scrive non ama gli smartphone con il vetro curvo ai lati, per via degli input che spesso si tende a inviare inavvertitamente solo impugnandoli e la difficoltà d’uso dei lati della tastiera. Posso solo lodare la scelta di OnePlus per questa versione T di utilizzare uno schermo piatto. Per il resto, frontalmente, non cambia molto, la cornice dello schermo è ridotta a un millimetro o poco più e l’obiettivo della fotocamera centrale è nell’angolo superiore sinistro dello schermo.

La scocca posteriore è arrotondata sui bordi, la struttura è in metallo e il pannello posteriore è in vetro. I colori disponibili sono il “Lunar Silver” e l’eclettico “Aquamarine Green”, che vedete nelle nostre fotografie. Il pulsante di accensione / stand by è nel bordo destro, a porta di pollice, ma solo per pochi millimetri. Poco sopra troviamo il consueto interruttore OnePlus a tre posizioni che permette di impostare velocemente la modalità silenziosa, vibrazione o suoneria attiva. Il bilanciere del volume è posto nel bordo opposto alla stessa altezza del selettore meccanico appena citato.

Nel bordo inferiore troviamo il carrellino per la doppia SIM e la porta USB-C per la ricarica e trasferimento dei dati. Non c’è il connettore audio jack, quindi necessiterete dell’adattatore da USB-C se avete questo bisogno.

Sul retro notiamo il nuovo elemento che raggruppa gli obiettivi delle differenti fotocamere. OnePlus ha abbandonato il singolo elemento centrale allungato per un unico blocco spostato nell’angolo superiore con i quattro obiettivi e i due flash LED.

Questione di gusti.. e mani

L’effetto vetro opacizzato di alcuni smartphone, quello che OnePlus definisce “matte-frosted glass” è senza dubbio molto particolare, delicato al tocco, forse un po’ più scivoloso del classico vetro. Per 8T si è scelto un vetro classico, lucido, più sensibile alle impronte digitali. Il 3D Corning Gorilla Glass offre comunque una sensazione di grande qualità e il trattamento oleofobico fa bene il suo dovere. A meno di un’ispezione sotto una sorgente luminosa diretta, difficilmente vedrete le impronte digitali lasciate dai vostri polpastrelli.

Il grip non è dei migliori, il bordo sottile richiede un po’ di attenzione quando vorrete impugnarlo e il vetro lo rende scivoloso. Una custodia risolve questi problemi, aumentando l’area di appoggio quando lo maneggerete e offrendo una presa più sicura.

Lo schermo

Lo schermo con risoluzione FHD+ (2400 x 1080), con fattore di forma di 20:9 e diagonale di 6.55” risulta in una densità pixel di 402 ppi. Questo numero significa che le immagini saranno molto nitide, con pixel invisibili e massima qualità percepita. Probabilmente nei prossimi mesi dovremo smettere di riportare questo particolare, essendo gli schermi di tutti gli smartphone moderni in grado di offrire caratteristiche simili, e quindi non più un reale fattore differenziate.

Un altro dettaglio, impossibile da vedere ad occhio nudo, è la qualità dello schermo in termini di precisione colore. OnePlus è attenta a questo dettaglio e offre un’elevatissima qualità su tutta la gamma OnePlus 8, ultima arrivato non escluso. Di base 8T è impostato sulla modalità colori “Vivido”, che satura i colori un po’ più del dovuto. Per ottenere la massima fedeltà basterà selezionare l’impostazione “Naturale”, che smorza leggermente i toni rendendoli più reali.

OnePlus 8T

Se avrete necessità potrete addentrarvi in un sottomenù per scegliere ulteriori opzioni e rendere i colori ancora più accesi, attivare delle modalità di lettura che affaticano meno la vista o scegliere cosa l’Always On display dovrà visualizzare. Queste sono tuttavia caratteristiche di Oxygen OS piuttosto che funzioni intrinseche dello smartphone. Al contrario la modalità a 120 Hz è una caratteristica hardware impostata di default, che potrete disattivare e impostare a 60 Hz, se doveste sentire la necessità. Non immaginiamo il motivo per cui dovreste farlo, dato che la velocità di refresh raddoppiata rispetto ai classici smartphone porta solo vantaggi.

Come abbiamo già specificato in altre occasioni, un refresh rate più elevato su uno smartphone non è semplice da apprezzare se non viene provato. Abbiamo convissuto con schermi da 60 Hz per tantissimi anni senza mai considerarlo un problema né tantomeno un’area che necessitava di miglioramenti, ma una volta provato uno schermo a 90 o 120 Hz vi renderete conto di quanto le animazioni, di qualsiasi tipo, siano più fluide con un refresh rate più elevato. Lo ripetiamo, non è qualcosa per cui saremmo disposti a spendere un occhi della testa, ma se c’é ne gioverete.

OnePlus ha inserito dei sensori di luminosità più accurati nella parte anteriore dello smartphone per migliorare la capacità di regolare la luminosità dello schermo in maniera autonoma. Difficile dire quanto influenzino la capacità dello smartphone, ma possiamo confermarvi che non abbiamo mai sentito la necessità di regolare manualmente la luminosità durante la prova.

Prestazioni

Non c’è molto da dire sulle prestazioni dello smartphone, al top della categoria, grazie anche ad Oxygen OS che non appesantisce il sistema operativo. La scelta dello Snapdragon 865 è comune agli altri OnePlus della serie 8, e il monitor FHD+ permette di raggiungere prestazioni anche migliori del modello Pro che ha una risoluzione superiore. Numeri dei benchmark a parte, di cui vi mettiamo qualche screenshot qui sotto, lo smartphone è veramente molto veloce e sempre reattivo. Non serve soffermarsi oltre su questo capitolo, le prestazioni dello smartphone non sono ormai più una differenziante in questa fascia di prezzo.

OnePlus 8T
OnePlus 8T

 

Oxygen OS

Tra le caratteristiche che hanno permesso a OnePlus di conquistare i favori della community c’è senza dubbio OxygenOS, una personalizzazione di Android accurata che rende l’esperienza molto simile a quella di Android base, presente sui Pixel, andando ad effettuare piccoli cambiamenti qua e la con l’unico scopo di migliorare l’esperienza, senza stravolgerla. C’è da dire che in passato OxygenOS era in grado di fare una grandissimi differenza, laddove tutti gli altri brand amavano differenziarsi con interfacce molto personalizzate e non sempre riusciti. Oggi i produttori hanno capito che Android, nella sua versione basilare, è già molto buono, e quindi apportano modifiche solo marginali. Certo, non ancora è per tutti così, ma per la maggior parte. In ogni caso OxygenOS continua ad essere una garanzia.

OnePlus 8T

Con OnePlus 8T abbiamo, out of the box, già Android 11 con l’ultima versione di OxygenOS. Alcune novità sono già state introdotte tramite aggiornamenti per gli altri smartphone, ma riepiloghiamo le principali novità.

Una nuova Dark Mode, curata nei minimi particolari, sistema i piccoli difetti della già ottima modalità precedente e riesce ad intervenire anche su quelle applicazioni che non offrono una modalità Dark. Il risultato è eccellente, al punto tale che una volta provata non tornerete più indietro.

È presente l’Always On Display, e potrete scegliere tra una schermata schermata classica in cui viene mostrata l’ora, la data e le notifiche, una schermata in cui viene raffigurata una sorta di linea del tempo con delle interruzioni che mostrano tutte le volte che avete attivato lo smartphone, e una schermata (Canvas) che crea uno schizzo di una vostra foto presente nella galleria.

I controlli a schermo, delle varie applicazioni, sono stati rivisti per occupare il 60% dell’area inferiore dello schermo, soluzione adottata per facilitare l’uso con una sola mano. Non manca la modalità ZenMode (2.0), che una volta attivata vi impedisce di utilizzare lo smartphone per un tempo predeterminato. Molto utile per dedicarvi alle interazioni sociali, ad esempio quando siete a cena.

OnePlus è stata un po’ indecisa, negli ultimi mesi, se utilizzare Shelf (la propria schermata con scorciatoie e widget) e Discover, e su OnePlus 8T sono presenti entrambe. Uno swipe verso il basso apre Shelf, uno a destra apre Discover. Bisogna abituarsi, ma in pochi giorni avrete il massimo controllo e i massimi benefici. L’unica azione un po’ scomoda che abbiamo rilevato è l’impossibile di uscire da Shelf utilizzando uno swipe laterale. Dovrete infatti effettuare questo movimento dal bordo dello smartphone, che non risulta comodissimo, soprattutto quando è presente una cover protettiva che crea un piccolo scalino vicino al bordo. In ogni caso potrete disattivare Shelf a favore di Discover, se non vorrete tenere entrambi.

In generale l’esperienza con OxygenOS, come già indicato, è veramente buona e indolore. Dopo aver memorizzato le gesture per districarsi tra Shelf e Discover, apprezzerete tutte le scorciatoie che OnePlus ha aggiunto alle schermate base di Android 11, per un’esperienza completa, veloce e indolore.

Audio

L’audio è stereo, viene utilizzata la capsula auricolare come secondo altoparlante. La differenza di potenza tuttavia si sente, e l’altoparlante posto nel bordo inferiore, più potente, sbilancia l’esperienza di ascolto. Ad ogni modo la potenza degli altoparlanti è più che idonea per qualsiasi tipo d’uso, nonostante la qualità sia comunque solo discreta.

Buona la qualità del microfono, i nostri interlocutori non hanno rilevato problematiche nella nostra voce, così come l’audio della capsula auricolare. In breve, prestazioni audio soddisfacenti, nella media della categoria.

Calore

OnePlus ha adottato un nuovo sistema di raffreddamento con una camera a vapore rivista, in grado di gestire meglio il calore prodotto dal SoC Snapdragon quando messo sotto torchio.

Come potete vedere dall’immagine termica qui sotto, con un uso normale tra mail, navigazione web e altre applicazioni di produttività, il riscaldamento della scocca è minimo. Sotto alle mani si sente a stento il calore.

Qui sotto invece vedete le stesse misurazioni dopo 15 minuti di stress test, e il risultato è sempre sorprendente. Il riscaldamento è di pochi gradi, e anche nelle zone più calde si percepisce solo un po’ di tepore.

OnePlus ha fatto veramente un ottimo lavoro nella gestione del calore.

Autonomia

La batteria da 4500 mAh, assieme alle soluzioni di risparmio energetico del SoC e di Android nell’ultima versione, permette di raggiungere risultati molto convincenti. Utilizzato durante il weekend, quindi con un uso meno intensivo della classica settimana, abbiamo raggiunto due giorni completi, segnando un’autonomia residua alla domenica sera di circa il 10%. Durante invece una giornata normale, fatta di mail, navigazione web, ascolto musicale e social, siamo arrivati a sera con un’autonomia residua del 35/40%. Aggiungendo un uso serale con più di un’oretta di videogiochi, abbiamo ottenuto una percentuale di batteria residua di più del 20%. Insomma, un risultato veramente molto buono.

Interessante inoltre la nuova ricarica Warp Charge 65T, in grado di ricaricare lo smartphone, da 0 al 100%, in 39 minuti. OnePlus ha ottenuto questo risultato utilizzando una batteria a doppia cella, e ricaricando le due celle contemporaneamente. In pratica è come se avesse implementato una doppia ricarica veloce Warp Charge 30T che lavora in contemporanea.

Peccato per la mancanza della ricarica wireless. OnePlus ha scelto di non inserirla probabilmente per mantenere un po’ di distanza dal OnePlus 8 Pro, ma a questo prezzo è una mancanza difficile da perdonare.

Fotocamera

Analizziamo i risultati delle differenti fotocamere. Iniziamo con qualche scatto con la fotocamera principale.

Qui sotto vediamo la nuova modalità notturna. OnePlus ci ha detto che ora ha implementato la possibilità, da parte della videocamera, di attivare in maniera autonoma la modalità notturna quando viene rilevata una luminosità scarsa. Nel nostro caso abbiamo provato a scattare la stessa foto, in condizioni di scarsa luminosità, con e senza modalità notturna. Non abbiamo notato questo automatismo e possiamo infatti vedere come i due scatti, se a colpo d’occhio sono simili, in realtà lo scatto con modalità notturna attiva riesce a catturare più dettagli. Non solo l’immagine è più luminosa, ma le zone in ombra hanno molti più dettagli.

Scatto effettuato senza modalità notturna
Scatto effettuato con modalità notturna

Qui sotto vedete degli scatti effettuati con la modalità Macro. Queste fotografie sono decisamente intriganti, tuttavia dobbiamo constatare due criticità: la prima riguarda la necessità di molta luce se volete evitare scatti mossi. Qui sotto vedete la foto di un occhio, che ha richiesto alcuni scatti prima di ottenere un’immagine nitida. Successivamente vedete la foto di una pianta, fatta all’esterno ma in una zona d’ombra. Nonostante la buona luminosità, lo scatto non ha raggiunto la nitidezza sperata.

Foto con lente macro, in ottime condizioni di luminosità
Foto con macro, in buone condizioni di luminosità. Manca nitidezza.

Vi mostriamo qui sotto lo stesso scatto catturato con la fotocamera principale, la lente grandangolare e lo zoom digitale 2X. La lente Wide fa un ottimo lavoro, mentre non c’è molto da dire sulla lente principale, in grado di catturare buoni scatti. Da notare, soprattutto, il buon comportamento dello zoom digitale. Certo se ingrandite la fotografia si vede che manca la nitidezza degli altri due scatti, ma il risultato non è male considerando che non è frutto di un teleobiettivo.

Sui sotto vediamo invece il risultato dell’obiettivo speciale monocromatico. Per capire la differenza che è in grado di fare abbiamo scattato la stessa foto tramite l’obiettivo speciale, quindi direttamente in bianco e nero, e l’abbiamo confrontata con una foto a colori trasformata successivamente, tramite software, in una versione B&W. La differenza si vede, la foto scattata direttamente in bianco e nero ha una struttura più elaborata, contrasti maggiori, dettagli più nitidi. Guardate il tessuto dell’altoparlante Sonos o anche le striature della superficie del mouse.

Foto scattata direttamente con l'obiettivo monocromatico
La stessa foto trasformata in una versione in bianco e nero

Prezzi

Abbiamo ricevuto le informazioni sui prezzi solo poche ore prima della pubblicazione di questa recensione. Era lecito pensare a un posizionamento di prezzo che ponesse OnePlus 8T tra il prezzo del OnePlus 8 (649 euro) e quello del OnePlus 8 Pro (919 euro). Tuttavia a inizio recensione abbiamo detto che alcune caratteristiche di 8T avrebbero posto il nuovo arrivato su una fascia differente, soprattutto per via del design con schermo piatto. Nonostante possa sembrare una caratteristica di poco conto, incide sull’ergonomia, alcuni la preferiscono, altri no. In ogni caso, OnePlus ha sorpreso, perché 8T è venduto a un prezzo a partire da 599 euro (8 GB / 128 GB). Ciò cambia radicalmente le regole del gioco, e rende OnePlus 8T uno smartphone molto appetibile, non sono all’interno della famiglia OnePlus, ma anche rispetto al resto del mercato. I concorrenti, con smartphone simili, si posizionano su un livello di prezzo superiore. È venduto allo stesso prezzo di Xiaomi Mi 10T Pro, che offre qualcosa meno dell’8T, costa meno di tutti i modelli Samsung di fascia alta, e si posiziona molto bene anche rispetto ad Oppo, RealMe e gli altri brand. Insomma, sembra proprio che OnePlus abbia scelto la strada aggressiva, ripercorrendo un po’ le sue origini. L’unica nota stonata, in tutto questo, è che il OnePlus 8 è venduto a un prezzo più alto, quantomeno per ora. Abbiamo chiesto a OnePlus se potevamo aspettarci un riposizionamento di prezzo, ma non abbiamo ricevuto informazioni ufficiali a riguardo. Sembra impossibile che ciò non accadrà, e quando accadrà sarà il caso di tenere in considerazione anche la versione base, soprattutto se vi piacciono gli smartphone con vetro curvo.

Verdetto

Quando si decide di produrre solo ottimi smartphone, creare modelli che possano convivere in un mercato così competitivo diventa un gioco di equilibrio. OnePlus 8 e 8 Pro sono entrambi ottimi prodotti: da una parte il modello Pro offre il massimo, dall’altra OnePlus 8 offre chiaramente qualcosa meno, ma permette un risparmio di quasi 300 euro, una bella cifra. Non è semplice per OnePlus 8T infilarsi in mezzo a questi due prodotti, senza che vengano fatte scelte azzardate. E infatti una scelta azzardata, se così si può definire, è stata fatta: il prezzo di partenza di 599 euro, inferiore a quello di OnePlus 8 “base”.

In breve il nuovo 8T offre uno schermo con la risoluzione del OnePlus 8, ma con il refresh rate del 8 Pro (120 Hz). Una fotocamera in grado di scattare foto di buona qualità, ma perde il teleobiettivo, forse più comodo della lente macro o quella monocromatica. Rinuncia anche alla ricarica wireless, e al vetro curvo, presente sugli altri due modelli, optando per un vetro piatto. Personalmente avrei desiderato un OnePlus 8T così com’è, ma quantomeno con la ricarica wireless. Il teleobiettivo è forse una scelta migliore rispetto al sensore macro. Il sensore monocromatico è invece una scelta molto particolare, apprezzabile unicamente dagli estimatori del bianco e nero.

Al netto di questo differenze, il prezzo di 599 euro pesa molto sulla valutazione di questo smartphone, che è in grado di offrire un’esperienza d’uso impareggiabile, grazie all’ottima ergonomia, lo schermo di alta qualità, la fotocamera dalle buone prestazioni e anche la ricarica super-rapida. OnePlus 8 offre un rapporto tra prezzo, prestazioni e caratteristiche molto elevato, e per questo motivo gli conferiamo il nostro award.

OnePlus 8T

OnePlus 8T si affianca ai modelli OnePlus 8 e 8 Pro, e si pone come modello intermedio tra i due. Questo Smartphone Android è in grado di offrire un’esperienza di alto livello, che lo annovera senza dubbi tra i modelli di fascia alta. L’autonomia e le ottime prestazioni sono senza dubbio il punto di forza.


Verdetto

OnePlus 8T offre un'esperienza di alto livello, soprattutto grazie a OxygenOS 11. L'autonomia è ottima, così come lo qualità dello schermo. Il comporto fotografico è soddisfacente, mentre è discutibile la scelta di un obiettivo macro e un obiettivo monocromatico, e la perdita di un teleobiettivo. Peccato per la mancanza della ricarica wireless. Se non avete necessità di queste due ultime caratteristiche, OnePlus 8T è un ottimo smartphone.

Pro

+ Oxygen OS
+ Autonomia
+ Esperienza d'uso generale
+ Fotocamera monocromatica (se amate il B&W)
+ Qualità costruttiva e materiali
+ Schermo piatto
+ Temperatura

Contro

- Manca la ricarica wireless
- Manca il teleobiettivo