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Recensione Bose Sleepbuds, auricolari per dormire meglio ma a caro prezzo

Tipologia
In-ear
Wireless
Si
Autonomia
16 ore
Peso
2,3 grammi per auricolare
Eliminazione rumore
Mascheramento del rumore

Bose Sleepbuds sono auricolari diversi da tutti gli altri. Sono dotati di una nuova tecnologia di mascheramento del rumore, in grado di aiutare chi li indossa ad avere una migliore qualità del sonno. E servono solo a questo scopo. Vengono proposti a circa 270 euro, un prezzo molto alto per un prodotto potenzialmente di nicchia e la cui valutazione dipende fortemente dall’individuo che li prova.

Proprio per questo la nostra recensione si basa soprattutto sull’esperienza personale. Abbiamo trascorso un mese con gli Sleepbuds, arrivando alla conclusione che possono essere utili, ma che vanno comunque provati prima di decidere di acquistarli. Una cosa è certa, se soffrite d’insonnia, non è questo il prodotto che vi farà dormire.

Design e materiali

All’interno della confezione c’è la custodia, realizzata in alluminio e molto elegante, i due auricolari, il cavo per la ricarica e alcuni manuali di istruzione, oltre che a tanti gommini di diverse misure. Il primo impatto è quello che si ha con qualsiasi altro paio di auricolari Bluetooth True Wireless, come i molti che abbiamo avuto modo di provare. Ovvero due auricolari con la custodia che serve da base di ricarica, eccezion fatta per un dettaglio: gli auricolari in questo caso sono davvero minuscoli. Il diametro è di appena un centimetro, mentre il peso per ciascuna capsula è di soli 2,3 grammi. Il che significa che potenzialmente sono molto semplici da perdere, ma anche che quando li si indossa quasi non se ne avverte la presenza.

A patto di scegliere bene il gommino in silicone, dotato anche di un archetto di tenuta. Ne vengono fornite 3 coppie, e sia nei manuali che nell’applicazione la prima avvertenza è proprio quella di dedicare il giusto tempo a scegliere quelli giusti per le proprie orecchie. È bene sottolineare che potrebbe essere necessario scegliere due taglie diverse per ciascun orecchio, proprio perché il nostro corpo è asimmetrico.

Nella nostra prova, quelli preinstallati si sono dimostrati della misura corretta. Buona la prima.

La custodia si apre facendo scorrere il coperchio verso l’alto, un effetto scenico molto piacevole, e mostra le sedi degli auricolari con i contatti magnetici, molto potenti, che serviranno per la ricarica degli stessi. Cinque led sul bordo anteriore mostrano la carica residua della custodia, mentre ulteriori due led laterali indicano che gli auricolari si stanno ricaricando. Posteriormente c’è una porta micro-USB. Peccato, ci saremmo aspettati una USB di tipo C, ma Bose sembra aver scelto un approccio più conservativo.

Applicazione

L’applicazione è parte fondamentale dell’esperienza di utilizzo. Tolti dalla loro custodia gli auricolari si accendono automaticamente, ma non emetteranno alcun suono finché non lo si sceglierà dall’app. Si chiama Bose Sleep ed è disponibile sia per dispositivi Android che iOS. Gli auricolari non richiedono un abbinamento tramite Bluetooth, ma tutto si fa dall’app. Una volta estratti dalla dock, sarà sufficiente lanciare l’applicazione e aspettare qualche secondo affinché vengano trovati.

A tal punto si potrà selezionare il rumore di fondo da far riprodurre, a scelta tra un catalogo piuttosto ampio. Per la verità, quando abbiamo ricevuto gli Sleepbuds, erano presenti solo 10 suoni, ma qualche giorno fa abbiamo ricevuto un aggiornamento che ne ha aggiunti altri, permettendoci di capire un particolare importante.

I suoni non vengono trasmessi wireless dallo smartphone, ma vengono memorizzati direttamente sugli auricolari. Il che è positivo, perché molti utenti spengono il proprio smartphone durante la notte. Tuttavia, per aggiungere un suono oltre ai 10 già presenti, è necessario tenere sia lo smartphone che gli auricolari accesi, e il processo impiegherà circa una notte. Infine, sempre dall’applicazione, si può anche impostare una sveglia, che può anche essere ripetuta periodicamente.

Esperienza d’uso di Vittorio

A questo punto iniziamo ad entrare nel personale. È dunque fondamentale che io, Vittorio, vi descriva le mie abitudini di sonno. Non faccio fatica a prendere sonno, ho sempre dormito in diverse condizioni e anche viaggiando spesso e passando diverse notti in hotel, ho sempre riposato. Inoltre non mi dà fastidio indossare orpelli mentre dormo. Tra smartwatch, fitness tracker da testare, o auricolari, sono riuscito ad addormentarmi con qualsiasi cosa addosso, per cui sono stato davvero curioso di provare questi Sleepbuds. Provati peraltro non solo a casa, ma in hotel, sul treno e durante la settimana di Lucca Comics.

Non appena indossati, gli auricolari spariscono dentro l’orecchio grazie alle dimensioni ridotte e a un’ergonomia appositamente studiata da Bose per consentirne l’uso anche se si dorme con la parte laterale del volto appoggiata sul cuscino.  È il mio caso. Durante il periodo di prova, ho alternato un po’ tutti i suoni a catalogo e mi sono reso conto che l’esperienza può variare sensibilmente da un suono all’altro. Se per esempio con il gorgoglio ho effettivamente riposato, con il suono della tempesta ho avuto la sensazione che il mio corpo fosse rimasto in uno stato di allerta, svegliandomi il mattino dopo non al pieno delle forze. Dunque, anche per chi le acquista, è importante avere la consapevolezza che il risultato finale può essere sempre differente.

Devo però dire che non ho percepito i rumori che di solito sento: come quelli dei veicoli che passano nella strada in cui abito. La tecnologia di mascheramento dei rumori ha funzionato egregiamente nel mio caso, e ho effettivamente percepito un vantaggio. Anche la sveglia mi ha sorpreso. Il risveglio è dolce, ma soprattutto funziona sempre. Questo perché il cervello si abitua al rumore riprodotto durante tutta la notte e rileva immediatamente il cambio di tono e il volume più alto della sveglia.

Esperienza d’uso di Andrea

Rispetto a Vittorio io faccio molta fatica a prendere sonno, difficilmente supporto oggetti sul corpo nelle ore notturne, infatti tolgo orologio o fitness tracker, e ho un sonno molto leggero. Non riesco a dormire con qualcuno che russa e al minimo rumore mi sveglio. E sappiate che invidio molto Vittorio! La mia esperienza è quindi certamente differente e meno positiva. Spezzo una lancia a favore dell’indossabilità.

L’inserimento totale all’interno dell’orecchio è tale da permettermi di dormire su un lato, come sono abituato, senza il fastidio di qualcosa che preme contro l’orecchio interno. Inoltre, nonostante gli auricolari isolino l’orecchio, non lo chiudono completamente come accade, ad esempio, con i tappi per le orecchie, creando quella fastidiosa sensazione di vuoto che amplifica respiro, battito del cuore e ogni singolo movimento. Ciò nonostante non sono riuscito a prendere sonno prima del solito, anzi, non c’è stata una singola notte che sono riuscito a tenerle indossate. Dopo un paio d’ore di tentativi, mi sono arreso e le ho tolte. Per chi ha problemi di sonno come me, non è un prodotto che consiglierei nell’uso quotidiano. Tuttavia reputo che ci siano situazioni in cui potrebbero tornare comode: mi è capitato spesso, in viaggio, di passare notti in bianco per via di rumori continui durante la notte. Di certo, in quella situazione, il riposo sarebbe certamente migliore con le Sleepbuds, piuttosto che senza. Non sarebbe un sonno calmo e ristoratore, ma sempre meglio che niente.

Autonomia

La custodia permette di ricaricare gli auricolari per circa 4-5 volte, mentre questi offrono un’autonomia totale di circa 16 ore su una singola carica. La batteria è all’argento-zinco, una soluzione praticamente obbligata in quanto l’unica ad offrire un’ampia capacità, e dunque autonomia, in dimensioni così ridotte.

Verdetto

Da quanto detto, va da sé che dare un giudizio univoco per le Bose Sleepbuds è pressoché impossibile. Dopo un po’ di riflessioni e un mese di prova, siamo giunti alla conclusione che è un prodotto che può funzionare, ma il cui risultato varia da soggetto a soggetto. Considerando il prezzo di 270 euro, acquistano valore nel caso di una persona che, per un motivo o per un altro, dorme spesso in luoghi diversi, o magari si ritrova spesso in viaggio, sia in aereo che in treno. E, lo ripetiamo, servono solo a questo scopo e non per ascoltare musica o telefonare!

In tali casi, c’è il vantaggio di portare con sé un prodotto comunque più leggero e meno ingombrante rispetto a un paio di cuffie con riduzione attiva del rumore, che usa una tecnologia diversa rispetto alle Sleepbuds. Chi soffre d’insonnia invece, difficilmente noterà miglioramenti usando questi auricolari, anzi, è più probabile che possano peggiorare le condizioni di riposo.

Se mentre viaggi ti piace ascoltare musica e cerchi la migliore esperienza possibile tra comfort, audio e riduzione attiva del rumore, puoi dare un’occhiata alle Sony WH1000XM3.

Bose SleepBuds auricolari con mascheramento del rumore

Le Bose Sleepbuds sono auricolari con tecnologia di mascheramento del rumore, che promettono di offrire una migliore esperienza per dormire meglio.

6.5
6.5

Verdetto

Bose Sleepbuds sono dei particolari auricolari che promettono di migliorare il sonno. Un’esperienza nuova, che però ha il limite di avere effetti diametralmente opposti a seconda dell’utente che li indossa. Sicuramente da provare, ma dare un risultato univoco non è possibile.

Pro

Costruzione, ergonomia, tanti suoni disponibili, autonomia

Contro

Prezzo elevato, il risultato varia tantissimo da persona a persona.