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PlayStation 4

Apex Legends Season 2, il nostro provato dall’EA Play

Durante l'EA play 2019 abbiamo provato Battle Charger, la Season 2 di Apex Legends.

Apex Legends è un gioco atipico; un battle royale partito in quarta, con enormi potenzialità, che durante il suo percorso di crescita è finito per cadere in un limbo di ripetitività e scontatezza, soprattutto a causa di un supporto non estremamente brillante.

La Season 1, infatti, ha deluso i fan della prima ora, in particolar modo per tutto ciò che è ruotato intorno al battle pass e a tutto ciò che offriva.

Respawn Entertainment si è quindi espressa, promettendo una seconda stagione decisamente più corposa. Noi, da Los Angeles, direttamente dall’enorme stand ‘EA Play, abbiamo provato le novità di questa Season 2 chiamata Battle Charger e siamo pronti a raccontarvele.

Wattson, un supporto da valutare

Partiamo dal nuovo personaggi, Natalie “Wattson” Paquette, una scienziata che funge da supporto per i propri alleati.

Le sue abilità le consentono di costruire mine stordenti, barriere e imbastire una torretta in grado di neutralizzare alcuni attacchi avversari, come il bombardamento di Gibraltar.

Giocarlo per dieci minuti non ci ha permesso di comprendere per esteso le sue potenzialità, ma sapere che ora ci sia una leggenda in grado di difendere i compagni e se stessi con queste abilità particolari, permette di vedere questo battle royale con occhi diversi e con un equilibrio più sensato in fase di gioco.

Season 2: tutte le nuove novità

Passiamo ora a tutte le novità che verranno inserite nella Season 2 di Apex Legends che ricordiamo sarà disponibile a partire dal 2 luglio.

Innanzitutto uno stravolgimento, in positivo del Battle Pass. Ora, ogni 25 livelli si otterrà un oggetto leggendario e al centesimo ci verrà regalata una skin leggendaria per la carabina. Migliorato anche l’avanzamento del livello; sarà infatti molto più semplice raggiungere il 100, grazie a una serie di nuove sfide giornaliere e settimanali che Respawn ha intenzione di introdurre.

Per chi ama competere, niente paura, l’azienda, autrice di Titanfall, ha pensato anche a questo. Finalmente vedremo le classificate, le quali ci permetteranno di ottenere dei gradi  – Bronze, Silver, Gold, Platinum, Diamond e Apex Predator – vincendo le partite, un introduzione che non può che far piacere.

Infine, un gradito ritorno, la L-star, una SMG al plasma già presente nella saga di Titanfall e che finalmente vedremo anche in questa nuova stagione.

Tirando le somme

Sarà l’attesa e la delusione di una Season 1 non convincente, oppure sarà stato un evento EA Play dimenticabile, ma per diverse ragioni non possiamo dire di essere al 100% soddisfatti di questa Season 2. Sicuramente Respawn ha cercato di fare qualcosina di più; ottimo il personaggio, ma siamo destinati ad altri mesi di gioco sulla stessa identica mappa e con armi praticamente invariate, se non fosse per l’arrivo della L-star. Bene le classificate e i miglioramenti al Battle Pass, ma oltre a questo? Un evento non basta a colmare le lacune di un gioco – con un potenziale incredibile – che ancora fatica a ingranare con il supporto, soprattutto vista la concorrenza spietata di Fortnite. La strada è quella giusta, sicuramente, ma non basta a colmare l’appetito, vedremo al giorno dell’uscita come si proporrà e quale sarà la risposta del pubblico.