Nintendo Switch

Call of Cthulhu | Recensione su Nintendo Switch


Call Of Cthulhu – Nintendo Switch
Genere
RPG Investigativo
Piattaforma
Nintendo Switch
Sviluppatore
Cyanide Studios
Editore
Focus Interactive

Prosegue imperterrita l’invasione degli sviluppatori che,  affascinati dalle vendite che continua a macinare Nintendo Switch, si approcciano alla console ibrida del colosso di Kyoto con titoli usciti qualche mese prima sulle console domestiche più famose. Questa volta é il turno del discreto Call Of Cthulhu di Cyanide Studios, un piacevole titolo investigativo, dalle meccaniche simili ai giochi di ruolo cartacei, che riuscì fra alti e bassi a convincere gli amanti dello scrittore di Providence attraverso una produzione ricca di alti e bassi.

Al netto però dei difetti della versione originale, Call Of Cthulhu per Nintendo Switch si é rivelata una conversione ben realizzata e che, per certi versi, riesce a rendere maggior giustizia a una produzione afflitta da un comparto tecnico decisamente arretrato se confrontato agli altri titoli usciti nello stesso periodo. Curioso inoltre come questa nuova edizione del titolo di Cyanide Studio, riesca a convincere maggiormente in modalità portatile, analogamente a quanto analizzato in numerose altre produzioni multipiattaforma uscite nelle scorse settimane.

Non é morto ciò che in eterno può attendere…

Edward Pierce é un investigatore privato che prova un notevole apprezzamento per l’alcool. Ritrovatosi senza lavoro, privo di soldi e con la licenza a rischio revoca, non appena si palesa un elegante gentiluomo a proporgli di lavorare su un caso decisamente particolare, l’uomo non si tira indietro e decide di partire alla volta della nebbiosa Darkwater. In questo tetro villaggio balneare, infatti, la famiglia Hawkins e’stata, apparentemente, decimata da un incendio innescatosi accidentalmente all’interno della loro villa. Il padre della donna rimasta vittima dell’incidente, però, non riesce a convincersi della ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine locali, decidendo così di assumere Pierce per scoprire la verità.

 

Quello che appare come un banale incidente domestico, però, si rivelerà solo la superficie di un giallo, dalle tinte decisamente soprannaturali, che per circa dieci ore riuscirà a immergere il giocatore negli orrori sepolti a Darkwater, tutti direttamente connessi, e ispirati, alla mitologia “Lovecraftiana”. Indubbiamente la narrazione di Call Of Cthulhu é la parte migliore dell’esperienza offerta dal titolo di Cyanide Studios. Un viaggio nella follia disturbante, contorto e, per certi versi, ammaliante per la maniera in cui riesce a metter in opera gli orrori partoriti dal celebre scrittore di Providence. 

Non c’è netta distinzione tra il reale e l’irreale…

Call Of Cthulhu si ispira fortemente agli  RPG di stampo investigativo. proponendo un’avventura in prima persona dove l’esplorazione si porrà come il fulcro dell’intera esperienza. Passeggiare per Darkwater, interrogare gli abitanti, rinvenire indizi ed elaborare tesi comporranno il quadro generale delle attività che verranno proposte al giocatore per la quasi totalità dell’avventura. Non essendo un soldato, Edward, non potrà affrontare di petto le minacce che gli si pareranno davanti, ma si dovrà limitare allo scappare, e nascondersi conseguentemente, riprendendo meccaniche analoghe a quelle viste nel più celebre Outlast. 

Per proseguire nell’avventura dovremmo, quindi, dedicarci all’investigazione nuda e cruda, sfruttando le molteplici linee di dialogo offerte da Call Of Cthulhu per colloquiare con i vari personaggi ponendo le giuste domande in relazioni agli indizi che avremo scovato durante le fasi esplorative. A rendere più briosa l’esperienza, però, si adoperano delle meccaniche analoghe ai punta e clicca e legati alle tempistiche con cui porremmo determinati quesiti ai vari personaggi. Se l’ordine in cui decideremo di affrontare le varie questioni non sarà allineato alle scoperte fatte rischieremo di perdere la possibilità di ricoprire tutti i punti delle conversazioni che compieremo con i vari abitanti di Darkwater.

Lingue ardenti di fiamma invisibile…

Una volta che l’esperienza offerta da Call Of Cthulhu risulta ben definita, e che il conseguente focus sulla narrazione si dimostra solido e convincente, si iniziano a palesare, però, le problematiche della produzione di Cyanide Studios, attraverso una serie di dialoghi a risposta multipla che si mostrano fiacchi nelle scelte proposte guidando eccessivamente la narrazione verso i titoli di coda. Ogni variazione nelle risposte che potremo dare ai nostri indiziati, i differenti finali presenti nel titolo e la scarsa varietà di situazioni che si presenteranno al giocatore in base a come saranno state condotte le indagini, non riesce a offrire delle reali differenze che stimolino la rigiocabilità del titolo, trasformando Call Of Cthulhu in una sorta di film interattivo che, seppur ottimamente sceneggiato, fatica a brillare per la sua realizazione generale.

Nemmeno le varie abilità speciali a disposizione di Edward riescono a conferire una maggior profondità al gameplay di Call Of Cthulhu. Basando il canonico albero delle abilità sulle conoscenze in ambito psicologico, medico e occulto del protagonista, le possibilità di inspessire le fasi esplorative, o le ansiogene parti in cui saremo costretti a scappare, sarebbero s potenzialmente infinite ma il tutto si risolve con una mancanza reale di miglioramento decidendo di sviluppare un certo tipo di conoscenze rispetto alle altre. Le uniche abilità discretamente utili risiedono in quelle investigative, che permetteranno a Edward di scassinare porte o di accelerare le fasi di indagine, ma considerando che é possibile portare a termine il titolo, con inaspettata facilità, senza essere obbligati a potenziare nulla, non possiamo far altro che giudicare questa componente semplicemente sviluppata con troppa superficialità.

Un vero peccato perché delle scelte maggiormente oculate in termini di gameplay avrebbero permesso all’ottimo comparto narrativo di Call Of Cthulhu di farlo risplendere come le numerose altre “gemme nascoste” uscite durante questa generazione videoludica. Nemmeno il porting su Nintendo Switch può compiere miracoli sotto questo aspetto, essendo i difetti del titolo annidati nella struttura stessa della produzione di Cyanide Studios.

Call Of Cthulhu su Nintendo Switch

Come accennavamo in apertura a questa analisi, Call Of Cthulhu per Nintendo Switch si rivela una conversione che riesce a convincere maggiormente in modalità portatile. Le motivazioni dietro a questo risultato, però, restano avvolte nella nebbia di Darkwater in quanto, con la console collegata a un monitor esterno, il titolo presenta gli stessi difetti tecnici già riscontrati con le versioni, per console domestiche uscite, lo scorso Ottobre. Lievi cali di framerate, caricamenti eccessivamente lunghi, compenetrazioni e glitch grafici di varia natura sono ancora tutti lì, ben presenti e accompagnati da un dettaglio grafico lievemente minore derivato dall’architettura stessa di Nintendo Switch. 

Una situazione migliore, però, la si riscontra giocando a Call Of Cthulhu in mobilità dove molte delle sbavature tecniche si affievoliscono maggiormente, offrendo un titolo maggiormente godibile e afflitto solo da qualche rallentamento sporadico, difficilmente percepibile, e dai lunghi caricamenti che rimangono una costante durante i cambi di ambientazione. A prescindere da questi lievi miglioramenti, che mostrano uno sviluppo avvenuto prima in ambiente portatile, rimane ingiustificabile la mancanza di coraggio nello sperimentare maggiormente con le caratteristiche peculiari della console. 

Call Of Cthulhu – Nintendo Switch

In Call Of Cthulhu, l’investigatore Privato Edward Pierce viene mandato ad investigare la tragica morte della famiglia Hawkins avvenuta in una imponente casa nell’isola isola remota di Darkwater, al largo delle coste di Boston. Tra abitanti poco amichevoli e rapporti della polizia di dubbia provenienza, diviene chiaro che sotto a questo caso ci sia più di quanto appaia a prima vista. Presto, Pierce si troverà immerso in un terrificante mondo di complotti, cultisti, e orrori cosmici.

7
7

Verdetto

Call Of Cthulhu è una produzione che, indubbiamente, farà l gioia degli amanti di Lovecraft. Con una narrazione in grado di sorreggere l'intero titolo, l'ultima opera di Cyanide Studios risulta, però, solamente un discreto RPG di stampo investigativo. Le motivazioni sono tutte da ritrovarsi in un gameplay che, seppur immediato, viene sviluppato in maniera superficiale e nella stratificazioni dei dialoghi opzionali, e delle varianti all'arco narrativo principale, poco impattanti all'interno della trama Rimane un'ottima esperienza di cui godere in quei frangenti in cui si cerca un titolo rilassato nelle dinamiche ma avvincente nella narrazione. La conversione per Nintendo Switch, specialmente in mobilità, si rivela solida e ben realizzata, offrendo a Call Of Cthulhu un ambiente meno sfarzoso ma molto più consono alla natura stessa della produzione.

Pro

- Narrazione solidissima.
- Conversione realizzata in maniera soddisfacente.
- Longevità nella media dei titoli del genere.

Contro

- Sbavature tecniche di varia natura.
- Gameplay poco stratificato seppur funzionale.
- Scarsissima rigiocabilità.