PlayStation

Deep Sky Derelicts Definitive Edition | Recensione: carte e strategia nello spazio profondo

Deep Sky Derelicts – PS4
Genere
Strategico a turni rogue-like deck bulding
Piattaforma
PS4, PC, Switch, Xbox
Sviluppatore
Snowhound Games
Editore
1C Entertainment
Data di Uscita
24/03/2020

Abbordo il relitto spaziale, uno dei molti di Deep Sky Derelicts. Non è la prima volta che la mia ciurma di mercenari entra in questi specifici corridoi, ricolmi di trappole e creature mostruose, quindi conosco già la via. Mi dirigo verso l’ultima zona inesplorata, conscio che ogni movimento e ogni combattimento consuma parte della mia riserva energetica: arrivare a zero significherebbe la morte e devo quindi calcolare ogni mossa. Trovo infine un rifugio, ovvero un luogo dove posso acquistare equipaggiamenti rari e magari attivare qualche missione secondaria. In questo caso, però, si tratta di un rifugio pirata, assolutamente non amichevole: posso ritirarmi o combattere, per ottenere il bottino protetto dai nemici. Ovviamente decido di attaccare, visto che il mio livello è adeguato all’area.

Il combattimento inizia però con una brutta sorpresa: non si tratta di uno scontro classico, ma di una battaglia a ondate; è la prima volta che accade e il gioco non mi ha minimamente informato di questa eventualità. Ogni turno consuma parte della mia energia e, nemico dopo nemico, arrivo al limite della mia riserva. Sfrutto buff sugli alleati, evocazione di minion, attacchi potenti usati al momento giusto, evitando il più possibile di dare libertà d’azione agli avversari. Dopo una serie di colpi andati a vuoto, conseguenza della pura sfortuna più che di scelte strategicamente scorrette, concludo lo scontro esattamente all’ultimo turno, con zero energia residua ma anche con grande soddisfazione. La vittoria mi permette di ottenere un loot di alto livello, ma ora non posso muovermi. Essendo previdente, però, ho con me un teletrasporto e il generatore per alimentarlo: l’aggeggio mi rimanda all’uscita del relitto e ritorno alla base, dove posso recuperare energia e curare il mio team.

Quanto narrato esemplifica quello che Deep Sky Derelicts ha da offrire, nel bene e, alle volte, nel male. Facciamo però qualche passo indietro e vediamo di cosa stiamo parlando.

La base sicura dove ci prepareremo alle missioni
Deep Space Derelicts

Deep Sky Derelicts | Recensione

Deep Sky Derelicts è uno strategico a turni, con componenti da gioco di ruolo, deck bulding e rogue like. Come avete già capito, impersoniamo una ciurma spaziale che deve esplorare una serie di relitti, ovvero delle mappe divise in caselle, ognuna delle quali può essere vuota o contenere nemici o loot. Lo scopo, di volta in volta, è trovare delle informazioni che ci avvicinino alla Nave Madre: un mitologico relitto che si dice contenga un tesoro inestimabile. Il nostro team è composto da tre membri, ognuno caratterizzato da una classe (da scegliere all’avvio della partita, liberamente o casualmente). Ognuna di esse determina gli equipaggiamenti utilizzabili, tra armi, strumenti e scudi, a loro volta personalizzabili con mod dedicate, liberamente intercambiabili. Ogni oggetto aumenta le statistiche, attiva bonus particolari (come capacità di infliggere status alterati o curarsi ogni turno) e, sopratutto, determina le carte a disposizione del personaggio.

Una volta in combattimento, infatti, ogni mercenario estrae una manciata di carte casuali dal suo personale mazzo, pescandone di nuove man mano che passano i turni. Ogni carta permette di attaccare, curarsi, attivare buff o debuff: lo scopo finale è ovviamente abbattere gli avversari, ottenere nuovo bottino ed esperienza. I personaggi, infatti, possono salire di livello, avendo così accesso a nuove abilità da attivare con i relativi punti ottenuti con il level up. Ogni classe ha le proprie capacità e, dopo non molto, è possibile decidere una specializzazione che dà accesso a un intero secondo blocco di skill, permettendoci quindi di personalizzare il mercenario ulteriormente. Aggiungiamo poi la possibilità di attivare degli impianti tecnologici, che danno altri bonus a nostra scelta.

Uno scontro nelle fasi avanzate nel gioco
Deep Space Derelicts

Gli equipaggiamenti si ottengono come bottino dagli scontri, esplorando i relitti, tramite il negozio della base dalla quale partiamo per ogni missione, dai vendor sparsi in giro ma anche da incontri casuali che avvengono al nostro ritorno alla base. Si possono anche “craftare” affidandosi alla fortuna, con la possibilità di fare un “reroll” di varie caratteristiche dell’equipaggiamento, previo il sacrificio di altri pezzi in nostro possesso. Il giusto loot fa veramente la differenza per definire le capacità dei personaggi e bisogna cercare sempre di creare un team non solo a livello con l’area, ma in grado di combinare le mosse.

Nei relitti e nella zona sicura è possibile attivare missioni secondarie come l’eliminazione di nemici e l’ottenimento di specifici materiali, ma anche sfide particolari, quasi puzzle, con piccoli enigmi o indovinelli a risposta multipla. Questi ultimi sono probabilmente l’elemento più strano di Deep Sky Derelicts, quasi un’aggiunta pensata solo per dare al giocatore qualcosa di diverso, per variare un po’ il ritmo di gioco all’interno dei relitti.

Deep Space Derelicts

L’opera, infatti, ha una struttura base estremamente semplice, al pari di molti rogue like: movimento di casella in casella, combattimento, bottino, ripeti. Per quanto l’esplorazione e i combattimenti richiedano un minimo di strategia, il rischio noia è elevato, sopratutto considerando che inizialmente Deep Sky Derelicts non propone delle “partite” usa e getta da alcune decine di minuti (pensate a Slay the Spire o al re dei rogue like The Binding of Isaac) ma delle vere e proprie campagne che richiedono svariate ore per essere portate a termine. Rendere l’esperienza più varia possibile, quindi, era un obbiettivo principale degli sviluppatori, i quali hanno introdotto eventi casuali, condizioni ambientali (disturbi magnetici, tempeste di sabbia, radiazioni…) che attivano malus, e piccoli approfondimenti narrativi “inutili” per l’avventura complessiva ma comunque interessanti se volete “vivere” un po’ di più l’universo immaginato dagli sviluppatori.

Deep Sky Derelicts, come avrete intuito a questo punto, è una somma di tanti piccoli elementi, che si mescolano continuamente, per quanto nessuno di essi sia particolarmente profondo o complesso. Parlando proprio di complessità, bisogna però sottolineare che il primo impatto con l’opera potrebbe essere straniante. A difficoltà normale, il gioco non è particolarmente difficile, sopratutto nelle prime fasi, ma ci sono innumerevoli dettagli da tenere in considerazione per ottimizzare il rendimento delle proprie azioni e anche l’esperienza di gioco stessa.

Si esplorano caselle, certo, ma lo si può fare normalmente, furtivamente (per non farsi notare dai nemici e fare loro imboscate, consumando però energia) o correndo (con il rischio di subire un agguato, ma sprecando meno energia). Si può attivare uno scan spendendo una buona fetta di energia, per notare punti di interesse senza dover esplorare ogni singola casella. In combattimento si possono attivare tantissimi status alterati. Ci sono statistiche, che danno bonus, ma hanno uno scopo solo se si crea un mazzo che le vada a sfruttare. Tutti singoli elementi semplici, presi uno per uno, ma Deep Sky Derelicts non li comunica efficacemente.

Sia chiaro, dopo un paio di ore ci si prende la mano, notando un dettaglio dopo l’altro e, pur dispiacendosi di non aver sfruttato tutto fin dall’inizio, non si è frustrati a causa di errori dettati dall’ignoranza, visto che la curva della difficoltà dei primi relitti è bassa (inoltre il salvataggio libero permete di ripetere una fase quanto si vuole). Gli sviluppatori hanno però fallito nell’aiutare i videogiocatori. Ci sono poche indicazioni all’avvio dell’avventura, scritte chiaramente da una persona che conosce alla perfezione il gioco ma non ha pensato di doverlo spiegare a chi non ha idea di cosa sta per accadere. Aggiungiamo il fatto che i testi rimangono su schermo pochi attimi prima di scomparire e la mancanza della lingua italiana: la partenza di Deep Sky Derelicts potrebbe scoraggiare chi non ha mai avuto a che fare con un gioco di ruolo strategico a turni. Viene perlomeno in aiuto il Codex, una mini enciclopedia che include tutte le informazioni necessarie: per varie ore ci ritroveremo ad aprire e chiudere con regolarità le pagine ricolme di spiegazioni, per capire quali effetti abbiamo un certo status alterato o una specifica condizione ambientale.

In termini di accessibilità, sottolineiamo inoltre che il passaggio dal mouse al controller non ha esattamente giovato. Nei combattimenti, per quanto sia arzigogolato andare a indagare sui dettagli dei personaggi, levette e tasti frontali fanno il loro dovere senza creare troppo disturbo, ma nei menù degli equipaggiamenti tutto è molto più complesso del dovuto. Ci sono piccoli bug (che non bloccano il gioco, ma sono comunque un fastidio) e passare da un equipaggiamento all’altro è caotico. Forse, creare un puntatore da muovere con la levetta e mantenere una struttura quasi identica alla versione PC avrebbe permesso di gestire con più comodità i menù, pur sacrificando un po’ la rapidità.

Cosa rimane? La modalità Hardcore, la quale rende impossibile salvare manulamente e introduce il permadeath: se in combattimento l’intera squadra viene eliminata, la partita è conclusa e non si può ripartire da un salvataggio precedente. Considerando anche che i nemici sono più potenti, si tratta di una modalità ottima per chi cerca un po’ più di sfida. Abbiamo poi anche la modalità Arena, la quale taglia corto con ogni elementi corollario e ci butta in un singolo relitto nel quale dobbiamo eliminare altre sette squadre di mercanari controllati dal computer, affrontando al tempo stesso nemici comuni così da ottenere nuovo bottino e punti esperienza necessari alla sopravvivenza. Questa modalità è quella più vicina all’esperienza rogue like che alcuni giocatori potrebbero cercare, ma richiede un po’ di conoscenze, ottenibili solo con la campagna. Si tratta quindi di un punto di arrivo, non uno di partenza per chi cerca qualcosa di più snello.

Ritornando sulla questione varietà, i nemici, gli ambienti e le situazioni proposte sono in numero più che discreto, anche grazie al fatto che quella console è una Definitive Edition, ovvero include tutti gli extra a pagamento su PC. Tra campagna, Arena e modalità Hardcore, la longevità non sarà un problema. L’elemento più interessante è di certo la possibilità di rigiocare il tutto con classi diverse, sfruttando quindi tipi di carte (e di conseguenza strategie) completamente nuove. Il resto – ambientazioni, nemici, missioni secondarie –  saranno invece molto simili ad ogni nuovo avvio.

Diamo però un po’ di spazio anche alla componente artistica; pur essendo un poco ripetitivi, ambienti e nemici sono piacevoli: ogni attacco è seguito da un piccolo disegno, una sorta di fumetto leggermente animato, e la possibilità di personalizzare i propri mercenari dona quel tocco extra per rendere l’avventura veramente propria. Anche il sonoro è godibile: difficilmente lo canticchierete dopo le partite, ma dà la giusta atmosfera senza disturbare.

Deep Sky Derelicts – PS4

Deep Sky Derelicts è un gioco di ruolo strategico a turni a base di carte, con elementi da rogue like. Nei panni di una ciurma di mercenari, dovremo esplorare relitti, accumulare loot e trovare la strada verso la Nave Madre, per ottenere una grande ricchezza.

8.5
8.5
Verdetto

Deep Sky Derelicts è un progetto che ha certamente giovato del lungo sviluppo, giocando di addizione e affinando quando presente. Ne risulta un gioco solido, soddisfacente da esplorare e adatto anche per chi non vuole rischiare di faticare per ogni minima azione. Le modalità aggiuntive danno quel tocco in più in termini di longevità e la varietà di build dei personaggi aiuta a fare nuove partite. In poche parole, si tratta di un titolo estremamente consigliato nella sua versione completa: se apprezzate deck bulding non randomici, la strategia e un tocco di gioco di ruolo, questo indie vi darà varie soddisfazioni.

Pro

- Tanti elementi interessanti ben mescolati
- Varietà di build e strategie interessante
- Artisticamente ispirato anche se...

Contro

- Pessimi tutorial
- I controlli tramite levette sono scomodi
- ...non è molto vario sul lungo periodo