10 0 6.5 Jump Force
Tom's Hardware Italia
PlayStation 4

Jump Force Recensione


Jump Force
Genere
Picchiaduro
Piattaforma
PC, PS4 e Xbox One
Sviluppatore
Spike Chunsoft
Editore
Bandai Namco
Data di Uscita
15/02/2019
Ecco la recensione completa di Jump Force, il nuovo titolo di Bandai Namco che unisce gli eroi più famosi di manga e anime in un picchiaduro spettacolare

Con una rocambolesca presentazione al precedente E3 di Los Angeles, Jump Force ha fatto fin da subito breccia nel cuore degli appassionati. Tuttavia, con il passare dei mesi e delle prove sul campo, l’attesa è stata praticamente tradita dai numerosi problemi ai server di gioco e soprattutto da un gameplay poco incline ai tecnicismi dei veri picchiaduro.

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Nonostante le mille pretese degli appassionati (come non dargli torto ndR), questo videogioco si è presentato con il suo attacco speciale, rappresentato naturalmente da un comparto grafico impressionante, fatto di orbi, particelle e mosse scenografiche ad altissimo livello. Al contempo, oltre alla sua carta migliore, questo videogioco ha il chiaro obiettivo di riunire tutti gli appassionati dei migliori manga giapponesi sotto un’unica bandiera.

Con le promesse fatte da Bandai Namco e Spike Chunsoft, abbiamo provato la versione definitiva di Jump Force. Secondo voi sarà riuscito a convincerci pienamente? Scopritelo nei seguenti paragrafi.

Quando le storie eroiche si incontrano…

Il mondo reale (quello che noi tutti conosciamo ndR) è in gravissimo pericolo da un’inaspettata invasione. Questo avvenimento è stato possibile subito dopo la collisione la nostra dimensione e quella di Jump (una sorta di universo parallelo in cui vivono tutti i più celebri personaggi della Shonen Jump, sia buoni che cattivi), che ha permesso ai villain dei manga di superare le leggi metafisiche imposte dalle due dimensioni.

La prima invasione – naturalmente portata a termine da Freezer – coincide con l’inizio della storia. Il cattivo che abbiamo amato in Dragon Ball, dopo uno scontro con Son Goku, sferra un colpo letale al nostro alter-ego. Veniamo prontamente assistiti da Trunks (ormai uno dei personaggi più sfruttati tra i crossover e i viaggi temporali ndR) e Navigator, un umile robottino che ci accompagnerà per tutta la durata del viaggio.

La modalità di creazione del personaggio permette di scegliere una classe di appartenenza e la scelta di una di esse influenza lo stile di combattimento del nostro alter-ego. Le classi disponibili sono Guerriero (Dragon Ball), Ninja (Naruto e Boruto) e Pirata (One Piece). La modalità in questione, inoltre, racchiude tantissime personalizzazioni con la quale è possibile sbizzarrirsi tra costumi, accessori e aspetti del nostro alter-ego.

Il giocatore, dopo la creazione del personaggio personalizzato, diventerà ufficialmente uno dei componenti dei Jump Force, una squadra organizzata di eroi che ha l’obiettivo di fermare l’invasione nemica e ristabilire la pace tra le dimensioni. A capo delle forze nemiche c’è il misterioso Kane – un guerriero dotato di forza bruta -, accompagnato da Galena. Il duo (realizzato dal maestro Akira Toriyama) di cattivoni sfrutta uno strano artefatto, chiamato Libro d’onice, capace di controllare qualsiasi persona, compresi gli eroi degli anime e manga.

Proseguendo con le attività poste dal team di sviluppo, la narrazione di Jump Force risulta praticamente lineare e senza grossi colpi di scena. Una delle più grosse difficoltà del team è stata quella di trovare un pretesto che permettesse agli sviluppatori stessi di unire nei migliori dei modi tutti i personaggi degli anime e manga. L’obiettivo, senza ombra di dubbio, è stato raggiunto, tuttavia è chiaro che il piatto forte della storia sono i personaggi e non la narrazione nel senso stretto della parola. Spike Chunsoft, quindi, ha strategicamente scelto questa strada per fare leva sui sentimenti e sulle emozioni degli appassionati, grazie alla sinergia tra i personaggi.

La guerra secondo Spike Chunsoft…

Jump Force, come ribadito più e più volte nei nostri articoli precedenti, include un numero spropositato di combattenti nel roster. Ad accompagnare gli eroi di Dragon Ball, Naruto e One Piece, spiccano i protagonisti di Black Clover, Bleach, City Hunter, Dragon Quest, JoJo’s Bizarre Adventure, Hokuto no Ken, Rurouni Kenshin, Hunter X Hunter, My Hero Academia, Saint Seiya, Yu-Gi-Oh! e infine Yu Yu Hakusho. In totale sono quarantadue, ma il numero dei protagonisti sarà ulteriormente ingigantito da nove personaggi che saranno disponibili per tutti i possessori del Season Pass.

Un numero così elevato di combattenti pone non pochi limiti al sistema di gioco, infatti gli sviluppatori hanno realizzato un gameplay quanto più omogeneo possibile, per rendere credibile ciascun combattimento in Jump Force. Il risultato però risulta parecchio strozzato perché il gameplay non sposa appieno le caratteristiche intrinseche di ciascun personaggio, tranne per quelli appartenenti a Dragon Ball e Naruto.

Gli scontri si svolgono in grosse arene in cui il giocatore ha la possibilità di spostarsi liberamente (in orizzontale e in verticale), nei limiti imposti dalla mappa stessa. Inoltre, i due sfidati hanno una squadra da massimo tre componenti che condividono una sola barra di energia. Questo limite – sapientemente scelto dagli sviluppatori – può essere facilmente superato utilizzando un pizzico di strategia negli scontri.

La caratteristica più importante delle battaglie (secondo il nostro modesto parere ndR) è il sistema di parata perché rappresenta l’unica scappatoia per contrastare le combo avversarie. Ci sono differenti tipologie di parate: quella semplice che blocca un attacco in arrivo oppure quella a tempo che spezza la guarda avversaria per pochi istanti. Gli appassionati, naturalmente, devono, anche in questo caso, scegliere per bene le tempistiche e al contempo devono star attenti all’indicatore presente sulla schermata di gioco, perché, una volta finita, non sarà più possibile schivare per una manciata di secondi.

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Come in tutti i picchiaduro che si rispettino, Jump Force include un sistema di bonus, infatti sono presenti tantissimi oggetti consumabili e abilità passive, che permettono di modificare i parametri vitali e d’attacco di ciascun personaggio (compreso quello creato dal giocatore), in modo temporaneo oppure permanente. Per sbloccare questi oggetti è necessario concludere efficacemente una missione oppure acquistarli negli shop presenti nel grosso hub di gioco.

La componente social di questo gioco segue sulla falsariga quella realizzata per Dragon Ball Xenoverse 1 e 2. Tuttavia, non ci sono le medesime attività e allo stesso tempo non ritroveremo tutte quelle funzionalità che permettono due (oppure più) giocatori di scendere in campo. Non è assolutamente un difetto, ma semplicemente una scelta fatta dagli sviluppatori.

Portando a termine le missioni, il nostro personaggio acquisisce punti esperienza e denaro, utili per sbloccare e acquistare nuove abilità nei negozi presenti nell’hub di gioco. Le abilità sono di diverso tipo, ma sostanzialmente sono le stesse dei personaggi disponibili nel roster. Per quanto concerne le attività, ci sono in buona sostanza tre tipologie di missioni (salvataggio, salvataggio e attacco) che variano in base al team (Alpha, capitanato da Goku; Beta da Rufy e Gamma da Naruto) prescelto nelle fasi iniziali del gioco.

Mazzate a corpi particellari…

Tornando al vivo dell’azione, questo titolo inoltre beneficia di un sistema di gioco molto semplice e basilare. Questa caratteristica si riflette irrimediabilmente sui comandi, infatti l’apprendimento delle combo (sì, ci sono, ma sono pochissime ndR) è veloce e praticamente indolore rispetto a Dragon Ball FighterZ, che richiede parecchie ore per padroneggiare le abilità di un singolo personaggio.

Nelle prime fasi di gioco i combattimenti – in qualsiasi modalità – risultano un buon allenamento e in pochissimo tempo diventano un vero e proprio palcoscenico di esplosioni, effetti particellari e cannoni laser ad altissimo ritmo. Il risultato di attacchi speciali e colpi energetici, purtroppo, rischiano di compromettere la qualità generale del gioco. Difatti, in alcune circostanze, le battaglie – soprattutto in modalità multigiocatore – divengono particolarmente caotiche e poco chiare, complice anche una telecamera a lunghi tratti pazzerella. Questo non toglie, naturalmente, la bellezza di ciascun modello tridimensionale.

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L’offerta ludica di Jump Force, inoltre, è caratterizzata da un bilanciamento dei personaggi non particolarmente perfetto, ma siamo fiduciosi perché questo titolo sicuramente migliorerà nel corso di prossimi giorni e nelle prossime settimane.

Il comparto tecnico potrebbe passare giorni migliori perché sono presenti alcune criticità che strozzano ancor di più questo titolo. Innanzitutto, i caricamenti sono particolarmente lunghi, soprattutto quando si passa da una scena animata a un combattimento. Inoltre, le animazioni non sono realizzate nei migliori dei modi, soprattutto le espressioni facciali e quelle in cui un personaggio cade sul terreno di gioco dopo una sconfitta. L’unica nota positiva, invece, è il frame-rate perché è visibilmente migliorato dalle versioni beta di questo titolo.

Se siete dei veri appassionati, non potete farvi sfuggire l’occasione di giocare a Jump Force!

Jump Force

Dopo moltissimi mesi poco brillanti, Jump Force rappresenta il crossover definitivo di tutti i migliori manga del Shonen Jump e si presenta al grande pubblico con le sue migliori carte.

6.5
6.5

Verdetto

Jump Force è uno dei videogiochi che mostra fin da subito i suoi punti di forza e soprattutto quelli di debolezza. Nella sua forma definitiva, questo videogioco non riesce a sfruttare appieno la potenza di tutti i personaggi provenienti dai manga più popolari, infatti si presenta al grande pubblico con una narrazione troppo lineare che cerca di rimanere a galla con la presenza dei suoi eroi. Questo titolo, inoltre, include un comparto grafico davvero convincente ma, anche in questo caso, mostra alcune lacune nei combattimenti che a lunghi tratti diventano frustranti e poco chiari. Jump Force, nonostante le sue pecche, rimane un videogioco valido per i veri appassionati di questo genere.

Pro

- Bellissima sinergia tra tutti i personaggi del Shonen Jump
- Comandi immediati e semplici da padroneggiare
- Spettacolare da vedere

Contro

- In alcune situazioni tende ad essere troppo caotico
- Gameplay troppo basilare
- Narrazione poco ispirata