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Overwatch World Cup 2018, l’Esport protagonista a Parigi

Pagina 1: Overwatch World Cup 2018, l’Esport protagonista a Parigi

Tutto iniziò con Starcraft, più di venti anni fa. Blizzard fu una delle prime software house a credere e sostenere, quello che, ben presto sarebbe diventato un fenomeno di massa d'intrattenimento alla pari dei grandi eventi sportivi: l'Esport -si con la E maiuscola-. Anno dopo anno, investimenti dopo investimenti, questo mondo è divenuto una parte fondamentale dell'ossatura della azienda americana, tanto da attirare milioni di tifosi e fan da tutto il mondo alle proprie manifestazioni.

In particolare a Parigi si è tenuto uno dei gironi di qualificazione dell'Overwatch World Cup 2018, mondiale per nazioni dedicato all'ultimo videogioco di successo lanciato da Michael Morhaime e co -Overwatch-.,in cui era presenta anche la nostra nazionale italiana che insieme ad altre cinque squadre: Polonia, Paesi Bassi, Regno Unito, Germania e i padroni di casa della Francia, hanno lottato per uno dei due slot che avrebbero permesso la qualificazione al Blizzcon 2018.  Siamo quindi volati nella capitale Francese per raccontarvi il torneo nel dettaglio.

L'evento

Seguire un evento Esport in streaming equivale ad assistere ad una partita in televisione; si è tranquilli, rilassati e ci si gode la propria squadra giocare. Dal vivo, però, le cose sono assolutamente diverse. Una volta entrati nell'arena salta subito all'occhio l'enorme palco, il logo enorme di Overwatch al centro e due lunghi tavoli da 6 postazioni ciascuna necessarie per ospitare i giocatori delle squadre. Il tutto è ordinato e costruito quasi da sembrare un programma televisivo, e in effetti, è in parte così. Esattamente come il calcio, tutto prende vita: ci si sente al centro dell'intrattenimento e non si può fare a meno di urlare, applaudire, gioire o rattristarsi. A volte ci è capitato di scambiare quattro chiacchiere con tifosi seduti accanto a noi e in completa armonia ci siamo più volte stretti la mano, anche durante Francia-Italia. È capitato addirittura di tifare insieme per un'altra squadra. 

Il tutto era genuino, appassionante, caloroso. Il pubblico di casa ha fatto letteralmente vibrare il grandissimo palco del "Arco de La Défense", dove l'evento è stato ospitato. Anche per un non appassionato di videogiochi, essere presenti in un main stage così avrebbe sicuramente fatto scattare qualcosa, che sia un applauso o un semplice  "wow".

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I giocatori professionisti sono visti come delle vere e proprie star, tanto da firmare autografi ai tifosi, ove questi ultimi ringraziano con cori personalizzati stile Cristiano Ronaldo  o cartelloni d'amore durante le partite. Il tifo è reale, palpabile, visibile. Tante sono le persone che indossano la maglia della nazionale della squadra o sventolano bandiere, insomma non siamo molto distanti dal comune sport. Gli spettatori sono variegati di età: vanno dai comuni adolescenti, fino persino a qualche anziano interessato; chiara conferma del fatto che in Francia l'Esport sia ormai qualcosa di sdoganato.

Da segnalare l'ottima organizzazione di Blizzard per l'evento, riprova di una professionalità senza pari. Veloci e precisi i controlli all'ingresso della manifestazione, al fine di evitare spiacevoli inconvenienti. Tante le guardie sparse per tutto il main stage e non solo, pronte a intervenire in caso di problematiche. Tanti posti a sedere, dove nessuno si è ritrovato in piedi, anche nelle partite più importanti. Intelligente l'idea di lasciare uno spazio riservato alle persone con disabilità, in questo modo tutti hanno potuto assistere al torneo senza complicazioni.

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I bravissimi presentatori Soe Gschwind-Penski e Malik Forté, oltre i diversi commentatori in loco e in streaming di diverse nazionalità, tenevano alta l'attenzione della folla e spiegavano nel dettaglio le azioni della partita, esattamente come in una qualsiasi telecronaca sportiva. La regia, inoltre, ha svolto un lavoro certosino, con decine di telecamere sparse per tutto il main stage che inquadravano i momenti topici della manifestazioni. 

I risultati del torneo

Ad essersi aggiudicati gli slot per la fase finale della manifestazione, che si terrà a novembre alla Blizzcon 2018 sono Francia e Regno Unito, rispettivamente primo e secondo del girone. I padroni di casa hanno dominato dall'inizio alla fine l'intero girone, trovano difficoltà unicamente contro la Germania durante il secondo giorno.

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Terza i Paesi Bassi che con 3 vittorie e due sconfitte hanno dimostrato di avere grande talento e in parte, impressionare. Quarta la Germania con 2 vittorie e 3 sconfitte, ed è stata l'unica a dare davvero filo da torcere ai padroni di casa, grazie anche ad un'altissima qualità nel counterare le combo avversarie. Quinta la nostra nazionale con una vittoria e 4 sconfitte -che analizzeremo più tardi nel dettaglio- e infine, la Polonia che  sfortunamente non è riuscita a portare a casa nemmeno una singola modalità nel corso dell'evento.

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Tra gli eroi più utilizzati segnaliamo: D.va, Reynhardt, Winston, Sombra, Tracer, Zaria, Doomfist, Widowmaker, Mercy e Zenyatta. In generale abbiamo comunque constatato numerosi set-up diversificati, dove si alternavano spesso eroi di diverso ruolo per costruire combo e strategie uniche. 

Di seguito potete vedere i risultati precisi per ogni partita presi:

Giorno 1 – 21 settembre 

Francia vs Paesi Bassi | 4-0

Regno Unito vs Germania | 3-1

Polonia vs Italia | 2-3

Germania vs Paesi Bassi | 1-3

Regno Unito vs Polonia | 4-0

Giorno 2 – 22 settembre 

Francia vs Germania | 3-2

Paesi Bassi vs Italia | 3-1

Germania vs Polonia | 4-0

Francia vs Italia | 4-0

Paesi Bassi vs Regno Unito | 1-3

Giorno 3 – 23 settembre 

Italia vs Germania | 1-3

Francia vs Polonia | 4-0

Italia vs Regno Unito | 0-4

Polonia vs Paesi Bassi | 0-4

Francia vs Regno Unito | 19:00 CEST 

Il percorso dell'Italia

Premessa: entrare tra le 24 semifinaliste dell'Overwatch World Cup non è roba da poco, già questo è un risultato importante. L'anno scorso i nostri ragazzi uscirono con un deludente 0-12 dalle qualificazioni World Cup 2017 tenutesi a Sydney, quest'anno la squadra ha fatto meglio con un 5-16 che ha portato anche ad una sofferta vittoria contro la Polonia.

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Chiaro che visto da un occhio poco esperto può essere considerato un risultato negativo, ma in realtà è un piccolo passo importante nel migliorare ancora di più, soprattutto ora che altre 8 nuove squadre entreranno nella Overwatch League e ciò significa grosse possibilità di vedere italiani competere nella lega professionistica del gioco e quindi di migliorarsi e migliorare i propri compagni di nazionale, sia come mentalità che come skill.

Il coach della squadra Alessio "Sharppp" Mamemi ha così commentato con noi di Tom's il percorso degl azzurri in questa World Cup:

"Siamo soddisfatti. Ci aspettavamo qualcosa di più, ma non possiamo lamentarci. Abbiamo portato un ragazzo giovane come Marco Soffia dandogli fiducia, e lui non ci ha deluso. Sono molto ottimista per il futuro. Penso che in Italia servirebbero più strutture, più posti dove poterci allenare -gaming house- e una cultura del videogioco e dell'Esport migliore”

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Insomma c'è ancora molto lavoro da fare, ma la strada è quella giusta, ci auguriamo che con il passare del tempo altri investitori considerino l'idea di investire in altre strutture e tornei come già stanno provando a fare altre società o aziende, tra cui Samsung con il progetto Morning Stars.

Appuntamento al Blizzcon 2018

Ora il quadro è completo, le 8 squadra finaliste dell'Overwatch World Cup sono: Francia, Regno Unito, Finlandia, Corea del Sud, Stati Uniti, Canada, Cina e Australia che lotterano per diventare campioni del mondo. Già la sola qualifica consente di ricevere 16.000 dollari più altrettanti 15.000 per i primi posti nel girone di qualificazione. Non male.

La resa dei conti è quindi al Blizzcon agli inizi di novembre, dove si decreterà il vincitore e si chiuderà la stagione 2018 competitiva del gioco, in attesa delle nuove squadre dell'Overwatch League che si andranno a formare e dei nuovi giocatori che entreranno in questo mondo in cui un contratto base parte da 50.000 dollari l'anno. 

Blizzcon

Questa Overwatch World Cup è come un evento Esport professionale dovrebbe svolgersi: controllato, appassionante, gestito alla perfezione e con enorme efficienza. Blizzard deve essere fiera di ciò che sta costruendo e ha costruito con le proprie opere videoludiche e noi non vediamo l'ora di assistere alle nuove sorprese che è pronta a mostrare durante la sua manifestazione ad Anaheim. Appuntamento quindi, a novembre, in California.

 


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