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Recensione Pokémon Sole e Luna

Pagina 1: Recensione Pokémon Sole e Luna

Pokémon Sole e Luna

 

La rinomata serie di Pokémon torna su Nintendo 3DS e New Nintendo 3DS con una generazione di mostriciattoli e nuove meccaniche tutte da scoprire. Game Freak ha sviluppato un titolo capace di donare nuova linfa vitale a una delle serie più longeve del panorama videoludico mondiale.

Pokémon Luna

Pokémon è un termine capace di suscitare emozioni nostalgiche a un'intera generazione di persone che, fin dalla tenera età, hanno trascorso interi pomeriggi in compagnia dei celebri "mostriciattoli tascabili". 

Per questo motivo milioni di fan attendevano con trepidazione Pokémon Sole e Luna, il nuovo titolo di Game Freak e da The Pokémon Company, che ha come obiettivo di mostrare a tutto il mondo la nuova generazione di pocket monster, le nuove meccaniche di gioco e soprattutto la nuova regione Alola.

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I tre nuovi simpatici starter di Pokémon Sole e Luna.

La società giapponese, rispetto al precedente titolo, ha cambiato le carte in tavola tramite interessanti e nuovi elementi del gameplay, che consentono di arricchire un sistema consolidato e rodato da almeno un decennio. 

Storia convincente e appassionante

La storia di Pokémon Sole e Luna inizia con la classica scelta che ha sempre reso la vita difficile a tutti gli aspiranti allenatori del mondo. Una volta superata la scelta del Pokémon iniziale si scopre una narrazione ben strutturata e convincente, che non si fa mancare colpi di scena molto interessanti. La sceneggiatura quindi è senz'altro uno dei punti forti della produzione, grazie anche alla buona caratterizzazione delle sequenze "cinematografiche".

Il nostro personaggio – creato con un menù contestuale all'inizio della partita – inizia la sua avventura dopo un lungo trasloco con la propria madre nell'arcipelago Alola. La nuova regione di gioco si contraddistingue per un'ambientazione che prende spunto dalle lussureggianti Hawaii. La scelta di suddividere il mondo di gioco in varie isole è felice: la mappa è suddivisa in aree coerenti tra di loro – non esistono più incoerenze tra catene montuose e villaggi marittimi come nei vecchi titoli.

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Tutte le zone di Alola sono caratterizzate da una novità molto interessante, difatti gli sviluppatori hanno eliminato la proliferazione di agguerriti sfidanti che rovinano la marcia del giocatore. In ciascuna isola inoltre sono presenti delle sfide che conducono il giocatore al Kahuna, il cosiddetto Capo Palestra. 

Purtroppo le prove sono deludenti perché non riescono a stuzzicare le aspettative con puzzle e altri grattacapi come avveniva in passato. Una volta conclusa la prova il nostro giocatore si imbatterà con il Pokémon dominante – un mostro di indubbia potenza capace di dare del filo da torcere anche ai migliori allenatori – e il Kahuna. Un buon equipaggiamento e una strategica scelta dei pocket monster si rivela dunque indispensabile se si vuole proseguire l'avventura.

Qualche semplificazione di troppo 

Pokémon Sole e Luna è caratterizzato da un sistema di gioco che si discosta rispetto al passato, presentandosi con una formula non più lineare.

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La prima novità che si nota in termini di gameplay riguarda il sistema di combattimento, che ora annovera le Mosse Z, potenti abilità che permettono di potenziare una mossa di un pocket monster in base al tipo di Cristallo Z posseduto. Tale attacco si può utilizzare una volta per scontro e dà luogo a un'animazione ben realizzata.

Un'altra novità del sistema di combattimento è l'interfaccia. Durante uno scontro le statistiche di stato – o i bonus/malus – sono costantemente aggiornate in tempi reali e visibili sullo schermo. Stesso discorso vale per gli attacchi superefficaci e per quelli inefficaci.

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Gli sviluppatori si sono concentrati su un ulteriore aspetto del gioco eliminando le MN – o semplicemente macchine nascoste – per introdurre il Chiamapassaggio: un tool molto riuscito che svincola il giocatore nel dover insegnare a un mostro gli attacchi per volare o per navigare sull'acqua. Questo tool consente di chiamare a sé un Pokémon – Tauros, Lapras e Charizard – per svolgere queste mosse speciali.

Questo gioco ha una ulteriore caratteristica inedita in quanto le due versioni hanno un fuso orario diverso, precisamente di 12 ore. Tutte le altre vecchie funzionalità invece sono riamaste invariate; per esempio, l'evoluzione di un determinato pocket monster in determinate condizioni meteorologiche o temporali.