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Star Wars Jedi: Fallen Order, l’anteprima da EA Play

Abbiamo visto in esclusiva un nuovo gameplay di Star Wars Jedi: Fallen Order!

Star Wars Jedi: Fallen Order è senza ombra di dubbio il titolo di punta della line-up EA, che nell’ultimo trimestre dell’anno proporrà ai milioni di fan sparsi per il globo una nuova avventura ambientata in una Galassia Lontana Lontana. Eravamo curiosi di scoprire qualcosa di più sulla produzione: dopo aver dato un’occhiata molto rapida alla trama, EA Play è stato finalmente teatro di un focus abbastanza approfondito sul gameplay.

All’Hollywood Palladium di Los Angeles abbiamo infatti assistito ad una presentazione privata, che ha proposto qualche sequenza in più rispetto a quanto visto nel corso del live streaming, permettendoci quindi di avere un’idea sicuramente più chiara dell’anima del prodotto.

Star Wars Jedi: Fallen Order sembrerebbe essere ancora una volta lo specchio di Respawn, una software house precisa e che dimostra spesso di sapere esattamente cosa fare e come farlo. Attenzione, non parliamo di un gioco sorprendente, ma neanche deludente; il titolo di EA ha una sua forma ben specifica, in linea con le richieste del pubblico e impreziosita da alcuni elementi degni di nota.

Facciamo quindi il punto della situazione, cercando di delineare i tratti somatici di un gioco che potrebbe finalmente rappresentare l’inizio di una saga ludica legata a Star Wars dallo stampo prettamente narrativo, ma non per questo incapace di divertire.

Usa la Forza, Cal

Il protagonista, Cal, si trova sul pianeta Kashyyn con l’obbiettivo di interagire con le forze ribelli locali e liberare alcuni prigionieri del temibile Impero Galattico. La telecamera indugia su uno specchio d’acqua dal quale, pochi secondi dopo, emerge proprio il giovane Jedi. Davanti a lui una schiera di AT-AT fa fuoco contro un piccolo gruppo di forze nemiche, con l’intento di spazzarle via. Contro ogni aspettativa, ecco che Cal si arrampica sul fianco del bipede meccanico, saltando da un appiglio all’altro, per poi entrare nella cabina di comando. I minuti che seguono sono un tripudio di spade laser, blaster e colpi mortali. In pochi secondi, il titolo di Respawn riese a raccontarci la sua essenza.

Da una parte abbiamo il combattimento, dall’altra l’esplorazione. Il primo risulta piuttosto classico, con attacchi leggeri e pesanti, uniti da animazioni sicuramente di qualità, sia per quanto riguarda il protagonista che i nemici. A livello strutturale, ci troviamo davanti a un sistema apparentemente non impegnativo, piuttosto classico e molto adrenalinico da vedere. Nonostante questo, però, le collisioni e la fisica sembrano ancora da rifinire, ma l’uscita a novembre assicura a Respawn il giusto tempo di lavorazione per perfezionare determinati aspetti.

Altro elemento interessante è l’uso della Forza, che ha implicazioni sia nel combattimento che nell’esplorazione. Rimanendo concentrati sulle abilità Jedi di Cal, la Forza gioca un ruolo piuttosto importante, in virtù di una funziona particolare. Oltre allo spingere e all’attrarre a se oggetti e nemici, Cal può usare la Forza per immobilizzare nemici e blaster – esattamente come Kylo Ren in Episodio VII. Non c’è da sorprendersi che ci siano elementi in comune con l’universo narrativo cinematografico, d’altronde Fallen Order è canonico, quindi parte del filone narrativo classico.

Passando all’esplorazione, anche questa ci è parsa classica: si sfrutta l’ambiente per raggiungere luoghi altresì irraggiungibili, e si sfrutta il droide per manomettere determinati apparecchi elettronici. A proposito del droide, compagno di viaggi di Cal: potrà essere migliorato, in modo tale da garantirgli nuove abilità utili ad essere sempre d’aiuto. In tutto questo il protagonista mostra comunque capacità fisiche tipiche dei Jedi: salti e doppi salti, possibilità di correre sui muri e l’uso della Forza non solo relegata al combattimento, ma anche all’esplorazione. Potremo infatti muovere alcuni elementi dell’ambiente, modificandone forma e orientamento per poter raggiungere determinate posizioni.

Infine, un altro grande pregio di Star Wars Jedi: Fallen Order è il comparto musicale: se quello puramente tecnico ha bisogno di approfondimenti per essere valutato, il sonoro invece pare già eccellente. Le note evocative tipiche di Star Wars immergono il giocatore in un universo al contempo nuovo e ignoto, dando quel senso aureo di immortalità e fascino tipico della saga.

Tirando le somme

Fallen Order si dimostra quello che tutti più o meno immaginavamo: un gioco che non inventa nulla, ma nonostante questo risulta piacevole, ispirato dall’anima di Star Wars e sicuramente divertente. Il combat system, nella sua semplicità, ci ha convinto, anche se rimangono da valutare difficoltà e intelligenza artificiale dei nemici. Le fasi esplorative potrebbe risultare noiose se prive di varietà ma, come abbiamo detto, Respawn sembra avere le idee chiare, quindi siamo fiduciosi. Non abbiamo potuto mettere gli occhi sul sistema di crescita del personaggio e sulla vastità del mondo di gioco. Sarà open World? Sarà diviso in macro-aree sullo stile di God Of War? Vedremo. Sicuramente quello che abbiamo visto ci ha convinto sulla bontà dell’operazione: novembre sarà il mese in cui tireremo veramente le somme, se nel frattempo però siete fan del brand e vi piacciono le esperienza action smosse da un certo tipo di varietà, Star Wars Jedi: Fallen Order potrebbe rispondere alle vostre esigenze.