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Wasteland 3: The Battle of Steeltown | Recensione, nuovi drammi in Colorado

Quasi un anno è ormai passato dal lancio di Wasteland 3, con l’ultima fatica di inXile Entertainment e Brian Fargo che ha fatto il suo esordio sul mercato lo scorso agosto. Un periodo in cui abbiamo fatto la conoscenza con uno dei gdr/strategici a turni più belli e completi degli ultimi anni. Un qualcosa che siamo arrivati a definire nella nostra recensione come “un titolo impressionante, un’opera talmente pregna di contenuti da lasciare a bocca aperta. Un’avventura dall’altissima qualità di fondo, capace di ammaliare i vecchi appassionati e, al contempo, rivisitare in chiave moderna le classiche meccaniche di gioco.” Insomma, un vero e proprio parco dei divertimenti per qualsiasi appassionato del genere, che si espande oggi con The Battle of Steeltown, primo vero DLC dell’opera di inXile Entertainment. Un’espansione narrativa, che aggiunge però al gioco non solo una nuova porzione di trama, ma anche tutta una serie di zone completamente inedite e diverse novità particolarmente interessanti a livello di gameplay. Un pacchetto completo, di cui siamo finalmente pronti a darvi le nostre impressioni.

Abbiamo recensito il gioco con il seguente PC:

La fine di un’utopia

The Battle of Steeltown è ambientato nel complesso industriale che dà il nome al DLC, un’enorme fabbrica dedita alla produzione della stragrande maggioranza delle risorse che permettono al Patriarca di tenere il Colorado sotto il proprio controllo. Steeltown è insomma l’imprescindibile centro produttivo del Colorado, nonché cuore pulsante dei possedimenti del Patriarca. Una macchina oliata alla perfezione, in grado di dare lavoro a centinaia di sfollati e al contempo di produrre robot, armi e tanto altro ancora con un’efficienza invidiabile e dei lead time radenti lo zero. Un capolavoro di ingegneria gestionale, almeno fino a quando, di punto in bianco, il tanto perfetto meccanismo comincia a perdere colpi e l’utopia Tayloriana a sgretolarsi sempre più.

wasteland 3

In qualità di ranger del deserto, e di prodi alleati del Patriarca, la nostra missione inizierà proprio in tale istante, con il nostro compito che sarà quello di mettere piede a Steeltown e cercare di comprendere cos’è successo all’interno del principale complesso industriale di Wasteland 3. Come facilmente preventivabile, e non andiamo oltre per non rovinarvi neanche un’oncia della grande potenza narrativa che inonda anche questo DLC, la causa dei problemi di Steeltown non è ritrovabile in qualche banale guasto o nella presenza di qualche bug a sistema, ma fonda le proprie radici molto più a fondo, andando a toccare anche diversi e complessi dilemmi morali.

Così come Wasteland 3 è uno spettacolare intreccio narrativo che si compone pian piano in mano al giocatore, così anche The Battle of Steeltown riesce a stupire per la qualità della scrittura e per la profondità che sta dietro alle vicende narrate. Lotta di classe, sfruttamento, diritti dei lavoratori e dei robot e molto altro ancora: i temi toccati da Wasteland 3 The Battle of Steeltown sono molti e mai trattati in modo banale. Se ce ne fosse mai stato il dubbio, neanche questa volta Brian Fargo e inXile Entertainment hanno fatto un buco nell’acqua e ci hanno anzi regalato una sinossi di primissimo livello, in grado di ghermire il giocatore e di metterlo dinnanzi numerose situazioni spinose.

Non solo narrativa

Wasteland 3 The Battle of Steeltown non è però un’espansione solamente narrativa, ma aggiunge anzi al lavoro di inXile Entertainment anche numerose zone inedite, tutte legate a Steeltown e ai suoi dintorni, e delle novità niente male al gameplay. Fanno ad esempio il loro esordio nel gioco degli scudi elementali, che permettono di difendersi in modo più efficace da alcune tipologie di attacchi, e delle armi in grado di infliggere agli avversari degli stati in modo incrementale in base al numero di colpi inflitti. In tale ottica prende luogo anche un’altra grande novità al gameplay di Wasteland 3, ossia quella delle armi non letali. Tali strumenti permettono infatti, una volta raggiunto un certo livello di stati nel bersaglio prescelto, di rimuoverlo dal combattimento stordendolo, senza effettivamente ucciderlo.

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Una possibilità che assume un ruolo assolutamente dirompente non solo a livello di gameplay ma anche narrativo, visto che ci permetterà di non eliminare fisicamente gli avversari e di poter di conseguenza aprire la strada a tutta una serie di nuovi svincoli narrativi. Sedare una rivolta semplicemente stordendo i facinorosi anziché fucilarli malamente ci consentirà ad esempio di ottenere effetti e reazioni parecchio differenti nelle varie fazioni del Colorado post apocalittico.

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Wasteland 3 The Battle of Steeltown: un ottimo DLC

Volendo trovare il classico pelo nell’uovo, Wasteland 3 The Battle of Steeltown è un’espansione che, andando dritti per dritti, può essere completata in un numero tutto sommato ridotto di ore. Non assaporarsi quanto imbastito da inXile con la giusta calma e attenzione sarebbe però un vero e proprio peccato e non renderebbe onore alla grande cura per i dettagli profusa dalla talentuosa software house in ogni aspetto di questo contenuto aggiuntivo. La quantità di bivi narrativi e la qualità di ogni singolo componente del DLC, a partire dalla scrittura fino ad arrivare alle aggiunte al gameplay, rendono infatti The Battle of Steeltown una signora espansione, in grado di assestarsi senza troppi problemi sullo stesso altissimo livello dell’esperienza originale di Wasteland 3. E scusateci se è poco.

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Wasteland 3: The Battle of Steeltown – PC


Una scrittura di altissimo livello, numerose e riuscite aggiunte al gameplay e una valangata di ardue scelte morali: se avete amato Wasteland 3, allora anche The Battle of Steeltown vi piacerà parecchio, regalandovi un’esperienza memorabile. Siete pronti a scoprire il mistero che si cela dietro il solo all’apparenza semplice motivo che ha messo in ginocchio Steeltown?

Pro

  • Narrativa sempre sublime
  • Ottime aggiunte al gameplay

Contro

  • Qualche bug di troppo
  • Trama non estremamente longeva
8