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BenQ GV1 recensione, videoproiettore portatile con stile

I videoproiettori portatili possono diventare una soluzione interessante per le occasioni di “emergenza”, dove non avete un videoproiettore fisso o una TV a disposizione. Pensate a quelle situazioni sotto al gazebo d’estate, davanti a una grigliata con gli amici, e all’esigenza di vedere qualcosa insieme, come una partita del Mondiale o la MotoGP. Ma anche a una soluzione per intrattenere i vostri figli prima di andare a letto, senza mettere nella loro stanza un televisore.

Com’è fatto e specifiche tecniche

Il BenQ GV1 fa esattamente questo. È un videoproiettore wireless a cui potete collegare lo smartphone, il tablet o il portatile via cavo o senza fili. Nell’aspetto ricorda uno speaker portatile, ma non è un problema, anzi: può essere inserito in qualsiasi ambiente senza risultare pacchiano.

Si presenta con un colore tra il griglio e l’argento, con la griglia dello speaker che si fonde alla “testa” di proiezione, separata da una banda gialla. La testa può essere inclinata verso l’alto fino a 15 gradi e l’intera unità può anche essere montata su un treppiede.

Nella parte superiore trovano posto quattro tasti, uno fisico al centro per accendere o spegnere il prodotto, due laterali a sfioramento per regolare il volume e poi c’è un tasto che trasforma il GV1 da videoproiettore a semplice speaker Bluetooth e viceversa. Sul lato sinistro c’è una rotella per regolare il focus manualmente.

Nella parte posteriore bassa ci sono due ingressi, uno per collegare l’alimentazione e una USB C per dispositivi compatibili – smartphone, portatili, chiavette o altro, ma devono supportare lo standard DisplayPort 1.1. BenQ, insieme al GV1, include anche un cavo USB C – USB C nella confezione. È un peccato che non vi sia una più classica porta USB A o una HDMI / mini HDMI. Purtroppo non è possibile usare un adattatore da HDMI a USB C.

Il dispositivo ha dimensioni di 80 x 155 x 80 mm per 708 grammi. Il GV1 ha una luminosità massima di 200 lumen se collegato alla presa di corrente, ma quel livello scende sensibilmente quando il dispositivo funziona a batteria. La risoluzione nativa di proiezione è 480p, ma è possibile impostare fino a 1080p. Il sistema di bordo del BenQ GV1 è una versione modificata di Android con lo store Aptoide anziché Google Play.

Di base la presenza di uno store è ottima, il problema è che su Aptoide non sono presenti app del tutto aggiornate, come quella di YouTube che abbiamo provato. In bundle con il GV1 c’è un elegante telecomando per navigare nel sistema operativo e cambiare le varie impostazioni. Questo telecomando è fondamentale, dovete sempre averlo a disposizione data l’assenza di controlli sul videoproiettore stesso.

Esperienza

Configurarlo è piuttosto semplice, basta accenderlo, impostare il Wi-Fi e potrete usare Apple AirPlay o Google Cast per lo streaming. Come detto, potete sempre collegare il GV1 direttamente a un prodotto dotato di USB C. Il vero nodo riguarda le app, come Netflix o iTunes, che su iOS non supportano il GV1. Con Android l’esperienza è migliore, con Netlix che funziona regolarmente. È necessario installare Google Home sul vostro smartphone Android per trasmettere verso il GV1.

Come potete vedere dalle immagini qui sotto il menù è in lingua inglese, ma vi segnaliamo che, da metà luglio circa, sarà disponibile anche in italiano.

Potete anche usare Chrome su Windows per trasmettere una scheda del browser o il vostro desktop direttamente sul GV1. Per quanto riguarda la qualità della proiezione, la luminosità cambia in base all’alimentazione. Se collegate il dispositivo alla presa di corrente potete applicare delle migliorie alla qualità.

Per una proiezione di qualità, regolate il GV1 per una visione come se aveste uno schermo da 60 pollici a qualche metro di distanza. Potete spingervi fino a 100”, ma vedrete un impatto nella qualità d’immagine. La qualità audio, legata a uno speaker da 5 watt, è buona per una piccola stanza, ma non per ambienti all’aperto e rumorosi. La batteria, completamente carica, dura tra 2 ore e mezza e 3 ore.

Se vi trovate in uno scenario in cui non avete accesso al Wi-Fi, il GV1 può fare da “hotspot”. Questo però disabiliterà Internet sullo smartphone, e potrete trasmettere solo i contenuti già presenti sullo smartphone.

Conclusioni

Il BenQ GV1 è indubbiamente un bel prodotto, ma con qualche problema sia nello streaming che nella connettività fisica, per esempio l’assenza di una porta HDMI. Si è inoltre costretti a usare il telecomando in ogni occasione.

Infine, il prezzo: a 350 euro è leggermente alto, secondo noi un posizionamento a 280/300 euro sarebbe decisamente più azzeccato. A 260 euro c’è l’Asus ZenBeam E1, che non offre connettività wireless ma è ha appunto la connettività HDMI e in genere è più rapido.