Sicurezza

Il caso Huawei si sblocca: Trump disponibile a concedere licenze speciali

L’amministrazione Trump ha deciso di mollare un po’ la presa su Huawei. A breve saranno rilasciate speciali licenze che permetteranno alle aziende statunitensi di fornire al colosso cinese beni “non sensibili”. L’indiscrezione filtra direttamente da Washington e a riportarla è The New York Times.

Secondo una fonte autorevole la scorsa settimana vi sarebbe stata una riunione dei vertici statunitensi: Trump avrebbe acconsentito al rilascio di una serie di licenze a un gruppo selezionato di imprese che fanno affari con Huawei. Non è chiaro chi possano essere e neanche a quali “beni” si faccia riferimento, ma il primo pensiero non può che correre a Google, Intel, Micron, Qualcomm, etc. Insomma, non è escluso che possa sboccarsi finalmente il caso Android; com’è risaputo Huawei è stata costretta a eliminare dai nuovi modelli i servizi Google proprio a causa della “entity list” statunitense.

Il divieto oggi non è tecnicamente ancora in vigore (lo sarà dal 17 novembre), ma gli effetti della presa di posizione di Trump si sono fatti sentire. Le aziende coinvolte stanno collaborando con Huawei per trovare una soluzione ed è risaputo che queste hanno fatto non poche pressioni a Washington per ristabilire la normalità. Certo rimane il tema della cybersicurezza e della 5G, ma vi sono molte aree tecnologiche che non vi hanno a che fare quindi è stato evidente fin dall’inizio che vi fossero implicazioni di politica commerciale che andavano oltre il tema. Le tensioni tra Stati Uniti e Cina sono risapute.

Ad ogni modo un portavoce del dipartimento del commercio, responsabile delle licenze, ha dichiarato in una mail che “al momento, lo status quo vale”. Bisognerà attendere le prossime settimane e probabilmente l’esito dell’incontro previsto in questi giorni a Washington tra le delegazioni cinese e quella statunitense.