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Trump firma l’ordine esecutivo: Huawei e ZTE fornitori sgraditi

Il Presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo che di fatto impedirà a Huawei e ZTE di vendere apparecchiature TLC agli operatori statunitensi.

Il Presidente Donald Trump ha emesso un ordine esecutivo che punta a mettere al bando le forniture tecnologiche delle società di telecomunicazioni straniere che potrebbero mettere a rischio la sicurezza nazionale. Ieri il New York Times ha spiegato che i funzionari della Casa Bianca hanno sottolineato che non si tratta di un’iniziativa contro specifiche aziende o Paesi. L’opinione comune fra i gli addetti ai lavori è che si tratti invece di un’azione indirizzata contro la Cina e soprattutto Huawei e ZTE, leader nel settore delle TLC.

Da ricordare comunque che gli operatori statunitensi già da tempo rispettano le indicazioni della Casa Bianca in relazione ai progetti di rete 5G; semplicemente d’ora in poi il divieto sarà esplicito. E a questo punto non basterà neanche l’impegno di Huawei a sottoscrivere accordi “anti-spionaggio” e “anti-back-door” con i governi, come ha promesso il presidente dell’azienda Liang Hua. Forse, in tal senso, sarà soprattutto l’Europa ad accogliere la proposta.

“Questa amministrazione farà quello che serve per mantenere l’America sicura e prospera e per proteggerla dagli avversari stranieri”, ha sottolineato in una nota la segretaria stampa della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders. E quasi in contemporanea il Dipartimento del Commercio ha confermato che Huawei e le sue affiliate sono state inserite in una blacklist di imprese che potrebbero mettere a rischio in paese. Per questo motivo non potranno acquistare componenti tecnologici statunitensi senza l’approvazione del Governo.

“Ciò impedirà che la tecnologia americana venga utilizzata da entità di proprietà straniera in modi che potenzialmente minano gli interessi di sicurezza nazionale o di politica estera degli Stati Uniti”, ha affermato il Segretario del Commercio Wilbur Ross. Non solo. Il Dipartimento del Commercio, in base a quanto prevede l’ordine di Trump, dovrà scrivere le regole che riguarderanno la revisione delle transazioni inerenti il nuovo divieto.

Ad ogni modo si parla di future transazioni, non quelle già avvenute, ma alcuni interrogativi permangono. Prima di tutto non è chiaro come saranno definitivi i criteri che faranno scattare i divieti e in secondo luogo pare che non sia stato affrontato il tema degli operatori minori che soprattutto nelle zone rurali vedono nei fornitori cinesi l’opzione più economica per i piani di sviluppo.

E non è finita qui perché la Federal Communications Commission sta valutando l’opportunità di vietare ai provider che ricevono sussidi federali di acquistare apparecchiature Huawei e ZTE. Un’iniziativa che si allinea con la decisione di impedire a China Mobile Limited di erogare servizi sul territorio statunitense e potenzialmente in futuro di applicare la stessa regola a China Unicom and China Telecom Corporation.

Aggiornamento. Huawei ha diffuso una nota ufficiale: “Huawei è leader globale nello sviluppo e implementazione della tecnologia 5G. Siamo disponibili e pronti a collaborare con il governo degli Stati Uniti per identificare misure efficaci al fine di garantire la sicurezza dei prodotti. Limitare la possibilità per Huawei di operare negli Stati Uniti non renderà il Paese più sicuro né più forte. Al contrario, questa decisione costringerà gli Stati Uniti a usare prodotti di qualità inferiore e più costosi, relegando il Paese in una posizione di svantaggio nell’adozione delle reti di ultima generazione e, in ultima analisi, danneggerà gli interessi delle aziende e dei consumatori statunitensi. Inoltre restrizioni ingiustificate violeranno i diritti di Huawei e solleveranno ulteriori questioni legali. Huawei si oppone alla decisione presa dal Bureau of Industry and Security (BIS) del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. La decisione presa non è nell’interesse di nessuno. Comporterà un grave danno economico per le aziende americane con cui Huawei collabora, inciderà su decine di migliaia di posti di lavoro americani e interromperà la collaborazione e la fiducia reciproca che esiste attualmente nella catena di approvvigionamento globale. Huawei cercherà immediatamente rimedi e troverà una soluzione a questo problema. Cercheremo anche di intraprendere azioni proattive al fine di mitigare gli impatti che deriveranno da questo caso”.