Ibride e Elettriche

Battery swap, Geely punta all’installazione di 5.000 stazioni entro il 2025

La sostituzione rapida delle batterie – nota come battery swap –  ha dato il via ad una vera e propria rivoluzione del sistema di ricarica delle auto elettriche. Un’innovativa soluzione per i nuovi veicoli a propulsione elettrica che soddisfa contemporaneamente le esigenze di molti utenti utenti anche grazie al successo della rete di stazioni realizzata da NIO e dedicata alle sue vetture. Non a caso, lo stesso produttore nei mesi scorsi ha ufficializzato di aver completato oltre 2.000.000 di scambi batterie “al volo”.

La casa automobilistica NIO non sembra essere l’unica realtà a puntare a questo rivoluzionario metodo di ricarica. Geely ha, infatti, annunciato di voler rendere operative ben 5.000 stazioni per il battery swap sul territorio cinese entro il 2025. Tale tecnologia non è una novità assoluta per l’azienda se consideriamo che iniziò a lavorare sul battery swap nel lontano 2017, presentando nuovi brevetti e ampliando, conseguentemente, anche il suo team di ricerca e sviluppo.

Nonostante Geely sia riuscito ad ampliare la sua rete nell’ultimo anno, rendendo disponibili stazioni in diverse province cinesi come parte di un progetto pilota, punta ad un ulteriore ampliamento ed ottimizzazione del suo servizio, denominato E-Energee. Come accennato, l’obiettivo dichiarato è infatti quello di rendere operative ben 5.000 stazioni per il battery swap entro il 2025. Nel dettaglio, il processo di sostituzione della batteria proposto da Geely richiede solamente 59 secondi grazie alle operazioni automatizzate che consentono ai conducenti di rimanere a bordo dell’auto.

Per il momento, il servizio di battery swap di Geely è utilizzato solamente dalle auto elettriche che fanno parte del servizio di trasporto CaoCao in Cina, ma presto potrebbe essere esteso ad altre vetture del Gruppo, come il furgone elettrico Maple 80V. Parliamo dunque di una tecnologia innovativa che permetterebbe di ricaricare i veicoli in pochi secondi anche se la realizzazione di un’ampia rete di stazioni di battery swap potrebbe richiedere costi decisamente elevati.