Ibride e Elettriche

Colonnine per la ricarica in autostrada, il punto della situazione

La questione legata alle colonnine per la ricarica in autostrada continua a lasciare non pochi dubbi a molti automobilisti. Percorrere un lungo viaggio in Italia, per chi possiede un’auto elettrica, non è per niente facile poiché, ancora, i punti di ricarica per i veicoli a zero emissioni sono molto scarsi. Tuttavia, sembrerebbe che le cose si stiano muovendo nella direzione giusta. Infatti, dopo la prima stazione di ricarica ultra fast da 300 kW, installata nel mese di maggio scorso sulla A1 vicino la città di Modena, è previsto l’arrivo di altre stazioni utili per la mobilità elettrica. Sicuramente, l’obiettivo di Aspi è quello installare colonnine HPC in un centinaio di aree di servizio e, entro la fine del 2022, il tutta Italia vi sarà un numero di colonnine tale da poter viaggiare in maniera tranquilla dal nord al sud Italia.

Anche Enel X si è messa a lavoro per incrementare i punti di ricarica lungo le autostrade italiane. Infatti, circa una settimana fa, è stato inviato un documento ufficiale alle società concessionarie delle autostrade, all’interno del quale la stessa Enel X si mette a disposizione per l’installazione di colonnine fast in circa 440 aree di servizio presenti nel nostro Paese. Dello stesso pensiero sembra essere la società A2A, molto attiva nella regione Lombardia, la quale prevede di allargare l’infrastruttura per la ricarica pubblica realizzata tra il capoluogo lombardo e la città di Brescia. L’obiettivo della società, è quello di incrementare il numero di colonnine portandole da 700 a 6.000 in tutta la regione.

Non mancheranno anche le colonnine ultra-fast le quali saranno installate – non solo sulle autostrade – ma anche in tangenziali e sulle strade ad alto scorrimento. Per l’incremento di tali infrastrutture, sempre più indispensabili, sono stati stanziati più di 4 milioni di euro i quali verranno impiegati principalmente per potenziare la smart grid. Inoltre, nel PNRR è prevista la realizzazione di 7.500 punti destinati alla ricarica rapida lungo la rete autostradale, oltre a quasi 13.800 punti di ricarica rapida nelle città e 100 stazioni di ricarica sperimentali le quali saranno alimentate attraverso tecnologie di stoccaggio dell’energia.