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Ecotassa ed Ecobonus: cosa sono e come funzionano

Andiamo a fare chiarezza sull'Ecotassa e l'Ecobonus, rispondendo ad alcuni quesiti che potrebbero interessarvi.

Oggigiorno una delle notizie che tocca di più il nostro cervello – tra discussioni tra amici e colleghi, servizi del telegiornale e pubblicità – riguarda l’Ecotassa, quel contributo atto ad aumentare i costi per le auto più inquinanti, e l’Ecobonus, sconto che va ad alleggerire la spesa per auto ecologiche. Se a dirlo così sembra facile, in realtà capire come funziona, quando entrerà in vigore e cosa cambierà nelle nostre vite è tutt’altra storia. Andiamo quindi a fare chiarezza, rispondendo ad alcuni quesiti che potrebbero interessarvi.

Ecotassa: quando entrerà in vigore e cosa aumenterà

L’Ecotassa entrerà in azione il 1 marzo 2019 e andrà ad aumentare i costi di acquisto delle automobili nuove con livelli di emissione di CO2 superiori ai 160g/km. Scendendo nel dettaglio:

  • Emissioni CO2 da 161 g/km a 175 g/km = 1.100 €
  • Emissioni CO2 da 176 g/km a 200 g/km = 1.600 €
  • Emissioni CO2 da 201 g/km a 250 g/km = 2.000 €
  • Emissioni CO2 superiori a 250 g/km = 2.500 €

Tutto questo sta a significare che, nel caso aveste in programma di acquistare un auto dopo il 28 febbraio con delle emissioni superiori al limite minimo, pagherete una maggiorazione sul prezzo finale. Questi limiti nascono dopo intense discussioni legate a quali vetture far rientrare nell’Ecotassa, e ad ora questi valori vanno ad includere – oltre che auto molto inquinanti – quasi tutti i SUV e le auto di lusso: la BMW Serie 1 (M140i) potrebbe salire quindi di 1.100€, mentre auto più costose come il Posche Panamera o la Lexus LS Hybrid potrebbero ricevere rincari maggiori.

Per evitare questo problema, l’unica soluzione (oltre che optare per un’altra auto) è quella di prenotarla prima della fine di febbraio, chiamandosi fuori dalla maggiorazione.

Ecobonus: quali auto ci rientrano e come funziona

Nonostante fino a qualche giorno fa si vociferava di un annullamento degli Ecobonus (come conseguenza dell’annullamento richiesto sull’Ecotassa), questi vantaggi offerti per le auto poco inquinanti ed ecologiche sono invece confermati. Anch’esso diviso in fasce, andrà a scontare sul prezzo finale da 1.500 € a 6.000 €, a seconda di quanto CO2 la vostra auto richiesta emetta. Per usufruirne completamente però, dovrete rottamare un’auto (probabilmente con un livello di emissioni CO2 alto).

  • Prima Fascia: le auto elettriche. Risulta quasi impossibile trovare un’auto ibrida con emissioni inferiori a 20 g/km: per questo nella prima fascia ci rientrano le elettriche pure, che potranno ricevere uno sconto di 4.000 € (che arriverà a 6.000 €, il massimo, tramite rottamazione)
  • Seconda Fascia: in questo caso parliamo delle ibride, auto che riescono ad avere emissioni dai 21 g/km fino a 70 g/km. Il bonus in questo caso è di 1.500 € (che arriverà a 2.500 € tramite rottamazione).

Insomma, se opterete per auto come la BMW i3, la Mitsubishi i-MiEV o la Volkswagen e-up potrete arrivare al massimo dell’Ecobonus; al contrario, su auto come la Volkswagen Golf GTE, la Toyota Prius o la BMW Serie 2 AT Plug-In Hybrid dovrete accontentarvi dello sconto minore.

Ultimo requisito per usufruire del bonus riguarda il prezzo dell’auto, che dovrà essere inferiore ai 50.000 € (che con l’Iva arriva a 61.000 €): questo nuovo limite permette a auto come la Tesla Model 3 – nonostante non siano del tutto economiche – di avere anch’esse un vantaggio economico nell’essere comprate.

Questi bonus vanno quindi a sommarsi alle già note esenzioni sul bollo (che variano a seconda della regione d’appartenenza) e la possibilità di entrare nelle ZTL senza problemi.

Per ogni dubbio o domanda vi invitiamo a commentare qui sotto, così da andare ad illuminare gli ultimi angoli bui rimasti legati a queste manovre.