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Limiti di velocità: come mai Renault ha scelto i 180 km/h?

Di recente l’amministratore delegato di Renault, Luca De Meo, ha annunciato che i futuri veicoli di Renault saranno limitati alla velocità massima di 180 km/h seguendo pertanto la direzione intrapresa da Volvo da ormai un paio di anni. Il motivo della decisione è duplice: sicurezza e rispetto dell’ambiente, due ragioni che però potrebbero nascondere un terzo elemento legato principalmente ad un limite più tecnico, ma andiamo con ordine.

La velocità è una delle principali cause degli incidenti stradali; un veicolo lanciato ad una velocità sostenuta impiega più tempo per fermarsi rispetto ad uno a 130 km/h. Per farvi un esempio, secondo quanto misurato dai colleghi di AlVolante, una Clio RS 2020 impiega 37 metri e 64 metri per fermarsi rispettivamente da una velocità di 100 e 130 km/h. Gli spazi di frenata aumentano in maniera sproporzionata e la violenza dell’impatto è tale da rendere i sistemi di sicurezza praticamente inadeguati. I test EuroNCAP, infatti, vengono svolti ad una velocità prestabilita che è ben inferiore rispetto a quella raggiungibile dalla maggior parte dei veicoli.

Se è vero che il 95% degli incidenti avvengono per un errore umano, sono la velocità e la sua errata valutazione a determinare in definitiva la pericolosità di una situazione.

Inoltre, seppur marginalmente, i motori spinti alla massima velocità (e numero di giri) tendono a generare un quantitativo di emissioni di CO2 superiore alla media e quindi risultare poco green. Il limite tecnico che si nasconderebbe dietro la decisione di Renault riguarderebbe l’autonomia in elettrico che, come sappiamo, tende a scendere vertiginosamente alle alte velocità. Per questo motivo quindi il marchio francese potrebbe aver deciso di applicare un limite di velocità quasi a 360 gradi, uniformando la strategia, includendo sia le vetture che ne risentirebbero di più a livello di autonomia, sia le varianti endotermiche.

Ma come mai proprio 180 km/h e non 150? Qui non c’è una vera risposta ma l’unico suggerimento che ci viene in mente riguarda un fattore puramente psicologico. Acquistare un’auto limitata a 130 km/h potrebbe voler dire comprare un’auto “lenta”, capace appena di ottenere il massimo raggiungibile (per legge) in autostrada. Se da un lato il valore della velocità è un aspetto che è scomparso dai materiali promozionali, proprio per migliorare la consapevolezza del guidatore, dall’altro una cifra troppo ridotta potrebbe creare un effetto boomerang.

Rimane da capire se il blocco imposto da Renault puramente software, come quello di Volvo, sarà applicato anche alle vetture attualmente in circolazione in seguito a qualche tagliando.