Ibride e Elettriche

Auto elettriche: quando l’autonomia è abbastanza?

Le auto elettriche hanno registrato nel corso dell’ultimo periodo una notevole crescita sia nelle vendite sia nella produzione e commercializzazione da parte dei costruttori di auto. Ammettiamolo, sono piuttosto affascinanti e fantascientifiche. Nonostante in molti ne subiscano il fascino, spesso vengono guidate con la preoccupazione di non riuscire a raggiungere la colonnina di ricarica prima che la batteria si esaurisca. È sostanzialmente la medesima problematica che vi sarà capitata con lo smartphone: essere fuori casa e non poterlo ricaricare in tempo.

Conosciuta con il nome di “range anxiety”, dall’inglese “ansia dell’autonomia chilometrica”, si tratta di un fenomeno che colpisce decine e decine di automobilisti. Diverse indagini, come l’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, hanno fotografato la problematica. Uno studio condotto un paio di anni fa evidenziava come il 26% dei 300 candidati vorrebbe l’equivalente di un benzinaio self-service anche per le stazioni di ricarica. I risultati suggeriscono come, sul territorio italiano, la disponibilità di un punto di ricarica a casa o sul luogo di lavoro sia una condizione fondamentale alla quale un automobilista non ha intenzione di rinunciare.

La capillarità della rete di ricarica e l’affidabilità sono gli aspetti che più intimoriscono gli acquirenti, mentre il prezzo della ricarica si posiziona “fuori dal podio” e viene considerato quindi come un fattore non di primaria importanza.

Il futuro ci riserva una progressiva conversione a sistemi propulsivi sempre più green, pertanto saranno sempre di più le persone a far fronte a questo genere di problematica. Presto tardi, infatti, non ci saranno più molte scelte nel settore del nuovo e l’acquisto di una vettura ibrida o totalmente elettrica sarà praticamente obbligatorio. Ci rendiamo conto che possa sembrare surreale ma diversi produttori hanno progressivamente annunciato lo stop alla produzione dei motori endotermici (più in particolare quelli diesel) e una conseguente apertura verso l’elettrico.

In una recente intervista il CEO di Audi, Markus Duesmann, ha dichiarato che l’autonomia media delle vetture elettriche tenderà a stabilizzarsi se non addirittura ridursi e che quindi difficilmente troveremo veicoli in grado di coprire distanze interminabili. Ai microfoni del sito specializzato di tecnologia Cnet, Duesmann ha dichiarato:

L’installazione di enormi batterie capaci di coprire diverse centinaia di chilometri non è una tendenza che continuerà nel tempo. In futuro, infatti, con l’aumentare dei punti di ricarica è facile che l’autonomia media delle vetture possa ridursi. Sarà sicuramente necessario del tempo affinché i proprietari di vetture elettriche capiscano come utilizzare a dovere il sistema di ricarica e modificare le proprie abitudini.

Il CEO di Audi ha inoltre precisato che le vetture elettriche leggere e più compatte saranno sicuramente il futuro complice anche il desiderio da parte di diversi produttori, tra cui Audi stessa, di eliminare le city-car endotermiche dai propri listini a causa del profitto troppo limitato.

Per dare qualche numero in termini di percorrenza, nel segmento delle compatte, la Mini Cooper SE e la Honda E sono in grado di coprire una distanza massima di circa 200 Km. Questo valore è circa un terzo della massima distanza percorribile con le super berline del marchio di Palo Alto, Tesla, come ad esempio la recentissima Model S Long Range aggiornata al pacchetto MY2021. Alcuni valori sono riportati nel più che conservativo ciclo WLTP, pertanto, non è difficile pensare che l’autonomia dei veicoli elettrici possa, su strada, ridursi di qualche decina di Km.

Quando l’autonomia sarà sufficiente?

Per un’utilitaria da usare prettamente in città o per brevi viaggi una percorrenza di circa 200 Km potrebbe risultare ancora troppo contenuta. Sulle medie percorrenze, invece, l’autonomia raggiunta da alcuni modelli sembra ormai in linea a quello ottenibile con le vetture più classiche, a ciclo endotermico.

In conclusione: per evitare di avere attacchi di “range anxiety” e viaggiare in totale sicurezza quale potrebbe essere la distanza necessaria per vivere serenamente? Qualora non ci fosse una vera risposta a questo quesito ricordiamo che ci sono alcuni servizi di ricarica “a domicilio” che funzionano come dei veri e propri powerbank su ruote.