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Prova, Porsche Cayman 718 GT4: unica e inimitabile, capolavoro!

Il concetto di sportività applicato al mondo dell’automobile ha ormai assunto forme e dimensioni commerciali. Si considera “sportivo” un Suv, un Suv coupé, una station wagon, una berlina e qualsiasi altra struttura di carrozzeria. Un termine usato spesso in modo improprio, per riferirsi a vettura ad alte prestazioni. La sportività è differente. Per difendere e restituire giustizia alla categorie delle sportive, non si poteva che attendere l’intervento di Porsche.

Porsche è un costruttore dalle straordinarie capacità: capace di coprire ogni richiesta del cliente senza mai rinunciare alla propria identità. Tra i prodotti migliori e più riusciti, rientra sicuramente la Cayman 718 GT4. Un prodigio di meccanica e tecnica, pura, senza troppa elettronica e opposta alle applicazioni di elettrificazione. Solo motore, cambio, trazione posteriore e aerodinamica. Sensazionale. I prezzi partono da 100.774 euro.

Porsche Cayman GT4, stile e sportività

Per comprendere la vera identità di Porsche Cayman GT4,  è sufficiente guardarla. La carrozzeria è stata arricchita da una serie di elementi aerodinamici, non estetici, ma funzionali per ottenere il massimo delle prestazioni sfruttando i flussi d’aria. Lo studio intorno all’aerodinamica per Porsche Cayman GT4 è stato uno dei punti sui cui gli ingegneri tedeschi si sono maggiormente concentrati.

La zona anteriore presenta sagome appuntite, come una freccia che fende l’aria: una soluzione che assicura all’auto di rimanere sempre schiacciata a terra. Un ulteriore elemento aerodinamico si nota sullo spoiler frontale: un pronunciamento che si allunga verso il passaruot, ottimizzando così la deportanza. Per ridurre le turbolenze, è stato sviluppato un sistema air curtain che permette all’aria penetrata davanti alle ruote di uscire attraverso i passaruota riducendo al minimo le interferenze.

Il protagonista della zona posteriore è sicuramente l’ala fissa con supporti in alluminio. Si tratta di un elemento ricavato dal mondo delle competizioni e garantisce una trazione molto elevata non solo in curva, per merito della deportanza. Il nuovo diffusore posteriore genera un flusso d’aria sul sottoscocca posteriore, offrendo una depressione maggiore del 40% rispetto al precedente modello.

Lo stile di Porsche Cayman 718 GT4 è spettacolare e funzionale: ogni soluzione ed elemento della carrozzeria è studiato per rispondere a precise esigenze di prestazioni e velocità. Una qualità che sicuramente non ha compromesso l’estetica. Porsche è riuscita a migliorare la resa aerodinamica senza perdere fascino. La carrozzeria si sviluppa su linee nette ma mai spigolose: grintosa ma mai volgare o pacchiana. Uno stile unico reso ancor più prezioso dai cerchi in lega da 20″ che occupano quasi tutto lo spazio dei passaruota: scenografici e bellissimi.

Porsche Cayman GT4, prestazioni e versatilità

Un aspetto che contraddistingue tutte le Porsche, è la capacità di offrire prestazioni e versatilità. La leggenda 911 ha mostrato la strada, percorsa poi da 718 Cayman e Boxster. Una qualità che appartiene persino a GT4. Gli interni sono sicuramente realizzati per offrire sensazioni di guida sportiva, eppure l’ambiente e minimale ed ergonomico, molto razionale. La strumentazione è un omaggio alla tradizione: tre strumenti circolari, con contagiri analogico al centro.

Il volante per impugnatura e dimensioni è uno dei migliori oggi disponibili: sportivo, dotato di marcatura a ore 12 e razze in colore nero con inserti; il tessuto con cui è rivestito assicura un’ottima presa. Un aspetto non trascurabile, soprattutto quando si cerca il massimo delle prestazioni. I sedili rispondono alle esigenze di sportività: rivestiti in pelle nera, sono avvolgenti e comodi, permettono di trovare e mantenere un’ottima posizione di guida.

Nonostante l’aspetto estremo, la Porsche Cayman GT4 ha dimostrato una eccellente versatilità. Nel periodo di prova, sono stati percorsi circa 600 km, affrontando percorsi urbani, extraurbani e un lungo tratto in autostrada. Situazioni nelle quali la Cayman ha dimostrato un ottimo adattamento, offrendo (con qualche compromesso, inevitabile) comfort e piacere. Ovviamente, l’altezza da terra ha mostrato qualche incertezza nell’affrontare i dossi stradali e l’assetto rigido richiede qualche sforzo per superare buche e asperità.

Non si tratta di difetti: la Cayman GT4 è una vettura da prestazione e il suo impiego per le esigenze della quotidianità è quasi un “vizio” che Porsche è riuscita ancora una volta a offrire ai suoi clienti. Sicuramente sorprendete il comfort in autostrada: su una superficie liscia l’auto scorre con disinvoltura e a 130 km/h si percepisce il suono del metallico del 4.0 litri boxter aspirato ma senza infastidire. Con passeggero a bordo, le sensazioni sono state molto positivo, quasi sorprendenti. Versatilità confermata dalla presenza di un sistema di infotelematica.

Il Porsche Communication Management sfrutta uno schermo da 7″ con superficie touch screen ad alta definizione permette di gestire diverse funzioni della vettura. Il sistema di navigazione è connesso e offre in tempo reale le informazioni sul traffico. Non si tratta del miglior sistema di infotelematica tra quelli disponibili da Porsche,  le grafiche restano però accattivanti e il suo funzionamento nel complesso è molto fluido e piacevole. Su di una vettura di questo tipo, le soluzioni tecnologiche non sono certamente un aspetto primario, eppure Porsche non ha voluto trascurarlo. Ancora una volta: unica.

Porsche Cayman GT4, 4.0 litri, aspirato, 420 Cv e cambio manuale…

Scrivendo di sensazioni di guida è francamente difficile restituire con le parole ciò che si prova una volta saliti a bordo. Basta girare la chiave (un’azione così banale ma oggi ricca di significato) alla sinistra del conducente (retaggio di Le Mans..) e subito ci si ritrova in un’altra dimensione. Qualcosa di antico eppure così affascinante, anacronistico ma attuale: immortale.

Il motore è un boxer da 4.0 litri sei cilindri aspirato da 420 Cv. Collocato in posizione posteriore centrale. Completamente riprogettato, offre prestazioni assolutamente esaltanti: accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,0 secondi per una velocità massima di circa 300 km/h. Ma la scheda tecnica non rende giustizia al prodigio di meccanica ed emozioni di questa architettura. Si preme il pedale dell’acceleratore e il propulsore risuona con rabbia e grinta: più si alza il numero giri motore più lui spinge e urla fino a 8.500 giri. Un tiro infinito, quasi impossibile da sfruttare su strada. Corre, la Porsche GT4, impaziente di esprimere tutto il suo potenziale, e ti coinvolge, senza mai tradirti.

Ti rispetta, ma chiede rispetto: la trazione è posteriore e l’elettronica interviene il giusto per ricordare che per esagerare o per raggiungere i limiti serve esperienza, abilità e soprattutto la pista. Perdona, ma rimprovera. Bastano pochi chilometri per creare una sintonia perfetta tra uomo e macchina, un sentimento enfatizzato e confermato dal cambio manuale a sei rapporti. Estremamente preciso, dalla corsa della leva cortissima e secca: gli innesti e le scalate sono sempre precise e sfruttandolo a dovere si ottiene il massimo delle prestazioni. E che piacere sentire distintamente qui ticchettii metallici di ingranaggi che si muovono e lavorano.

Precisa e affilata come poche, la Porsche 718 Cayman GT4 è un prodigio di tecnica e ingegneria. Diverte, coinvolge e proietta in una dimensione antica e romantica. Una realtà dedicata a tutti gli appassionati di automobili e guida, che ritroveranno in questa Porsche un mito e un monumento all’automobilismo nella sua forma più pura ed entusiasmante. Difficile chiedere di più a un’automobile stradale. Un capolavoro. Unica. Inimitabile. Grazie Porsche, a nome di tutti gli appassionati.