Auto

Tesla Cybertruck, azioni in picchiata ma è record di preordini

Tesla Cybertruck è stato recentemente svelato da Elon Musk ma sembra stia già registrando cifre da record. Con il suo pick-up elettrico da “fantascienza” il CEO di Tesla punta inevitabilmente a contrastare il DNA dei pick-up americani non solo in stile e comfort ma anche nelle prestazioni offerte dal veicolo.

Cybertruck ha ricevuto in sole 48 ore dalla presentazione oltre 180.000 preordini, effettuati versando un anticipo di 100 dollari. A rendere pubblico il traguardo è lo stesso Musk che ha voluto condividerlo con gli utenti tramite un tweet sul suo profilo social ufficiale.

“Già 146.000 ordini per Cybertruck, il 42% per il dual motor, il 41% per il tri-motor e il 17% per il single motor”, ha scritto Musk lo scorso 23 novembre.

Nonostante i problemi riscontrati durante l’evento sui test di resistenza effettuati sui vetri, che hanno preso di sorpresa anche il CEO, il nuovo pick-up sembra aver conquistato già moltissimi utenti. Un test con una dimostrazione andata male a cui inevitabilmente si potrà rimediare, ma che ha portato le azioni Tesla a scendere vertiginosamente con un calo di sei punti percentuali. Un duro colpo per Elon Musk che a causa del suo pick-up vede ridursi il proprio patrimonio di ben 786 milioni di dollari in un solo giorno, secondo quanto riportato da Forbes.

Nonostante ciò, Musk sembra mostrarsi più che entusiasta del nuovo veicolo che sta registrando un numero elevato di richieste “nonostante non sia stata fatta una vera e propria pubblicità“. Nei commenti al tweet sembra sia sta lanciata una sorta di sfida a Musk per raggiungere 500.000 preordini entro la fine di dicembre.

Il mercato dei pick-up rappresenta senza dubbio una significativa opportunità per Tesla. Cybertruck grazie alle sue prestazioni potrà sicuramente competere in accelerazione con Porsche 911 e in capacità di traino con Ford F-150, offrendo un’alternativa ai numerosi modelli, elettrici e non, disponibili per il mercato americano. Al momento i preordini hanno superato le 200mila unità, nonostante l’importante numero potrebbe non realizzarsi in altrettante vendite (ricordiamo infatti che la procedura non vincola all’acquisto effettivo).