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Tesla Cybertruck, spiegato il design così particolare

In occasione di un incontro con la stampa, il capo della sezione design di Tesla, Franz von Holzhausen, ha risposto a varie domande posta dai media cinesi, una di queste in riferimento al Tesla Cybertruck – che purtroppo verrà consegnato in ritardo rispetto alle previsioni, e più nello specifico in merito al suo design particolare e alle motivazioni che hanno portato a realizzarlo proprio così.

Von Holzhausen ha risposto confermando quanto sia stato complicato arrivare a questo design per il Cybertruck, per diversi motivi: innanzitutto c’era un bisogno di distinguersi dalla concorrenza, cambiare approccio in un mercato saturo di pick-up come quello degli Stati Uniti. Rompere la tradizione, questo era il filo conduttore della progettazione del nuovo mezzo di Tesla.

Si è finiti presto a prendere ispirazione da mezzi un po’ anomali, come gli aerei militari e altri mezzi che solitamente non fanno del design il loro punto forte; purtroppo non si è entrati nello specifico di questo aspetto, e non sappiamo quali altri mezzi abbiano dato ispirazione per il Cybertruck.

Ma il particolare design del Cybertruck non è solo estetica, è anche funzionalità portata al massimo: grazie alla carrozzeria in acciaio inossidabile, l’auto sarà a prova di ammaccatura e di ruggine, ma allo stesso tempo l’acciaio è molto difficile e costoso da modellare in forme sinuose e morbide, per cui si è optato per mantenere la linea dell’auto quanto più squadrata possibile, per poter sfruttare al meglio le potenzialità dell’acciaio inossidabile, e risparmiar e un po’ nella realizzazione.

Una delle ultime domande è stata relativa invece alle porte della Model X, e sul motivo per cui siano state progettate in quel modo: Von Holzhausen ha spiegato che la scelta è stata dettata dalla necessità di offrire un accesso comodo per la terza fila di sedili. Inizialmente si era tentato di integrare un sistema di porte scorrevoli, che però non ha convinto i designer di Tesla, che alla fine ha optato per le ali di gabbiano che troviamo ad oggi sulla Model X.