Software & Hardware

s-mart: cybersecurity di nuova generazione con Seqrite per le PMI

La necessità di proteggere le reti informatiche aziendali è cresciuta in modo esponenziale nell’ultimo anno, sia per la quantità di attacchi informatici (+40% nel 2020[1]) ormai rivolti indistintamente a qualsiasi dimensione di azienda, sia per il crescente rischio di esposizione dei dati, dovuto alla necessità di aprire reti e server aziendali a collegamenti remoti, per permetterne l’accesso ai dipendenti in smart working.

In questo scenario, s-mart, network di distribuzione software, annuncia la disponibilità in Italia della nuova linea di appliance per la sicurezza Seqrite UTM NGS-130, la soluzione di Unified Threat Management dell’azienda indiana che si rivolge alla piccole e medie imprese e offre la possibilità di implementare un sistema di gestione della cybersecurity basato su tecnologie software e hardware, nell’ottica della sicurezza stratificata.

s-mart

L’adozione di sistemi orientati alla Unified Threat Management, che consentono di combinare e integrare più dispositivi di sicurezza, rappresenta lo stato dell’arte nell’ambito della sicurezza e consente di gestire in maniera semplice e intuitiva gli strumenti di cybersecurity, per garantire una protezione della rete a 360 gradi.

«La tecnologia Seqrite risponde a una delle più grandi necessità aziendali di oggi, ovvero quella di garantire la possibilità di lavorare da remoto senza però compromettere la sicurezza della rete» spiega Andrea Bettoni, CEO di S-Mart. «La nuova versione UTM NGS-130 garantisce una solida e sicura funzionalità VPN anche alle piccole aziende, che possono contare su una strumento di nuova generazione, normalmente ad appannaggio di realtà di grandi dimensioni» conclude.

La linea Seqrite UTM NGS-130 è una soluzione integrata che consente la gestione centralizzata in cloud e configurazione di più appliance UTM, distribuite anche in diverse posizioni geografiche.

Inoltre, il sistema associa alle funzionalità di Gateway Antivirus – che consentono di analizzare tutto il traffico in entrata e uscita a livello di gateway per individuare in maniera “precoce” eventuali minacce – anche altri strumenti, come il Virtual Private Network.