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2001: odissea nello spazio, l’apice della fantascienza

Pagina 1: 2001: odissea nello spazio, l’apice della fantascienza
Il prossimo 4 e 5 giugno 2018 2001: Odissea nello spazio sarà nuovamente proiettato in alcune sale cinematografiche italiane. L'occasione è il 50esimo anniversario dalla prima proiezione (2 aprile 1968 premiere mondiale, 11 dicembre 1968 in Italia).  Warner Bros inoltre ha portato a Cannes, il 13 maggio, una copia in 70 mm restaurata "senza ritocchi digitali o […]

Il prossimo 4 e 5 giugno 2018 2001: Odissea nello spazio sarà nuovamente proiettato in alcune sale cinematografiche italiane. L'occasione è il 50esimo anniversario dalla prima proiezione (2 aprile 1968 premiere mondiale, 11 dicembre 1968 in Italia). 

Warner Bros inoltre ha portato a Cannes, il 13 maggio, una copia in 70 mm restaurata "senza ritocchi digitali o modifiche al montaggio, che consentirà quindi al pubblico di rivivere l'esperienza di 50 anni fa". 

In autunno sarà disponibile una nuova versione 4K UHD del film. 

retrocult

Nota del curatore

Italo Calvino è stato uno dei più grandi intellettuali del XX secolo, e sicuramente uno tra gli scrittori più influenti. Un contributo immenso, quello di Calvino, da cui oggi strappo un pezzetto, una trascurabile briciola, per asservirlo ai diabolici piani di Retrocult.

Parlo del suo Perché Leggere i Classici, testo che ci offre un aiuto prezioso per capire cos'è un classico e perché è importante conoscerlo e capirlo. Calvino, certo, ci parlava di letteratura ma anche il Cinema ha i suoi classici. E ce li ha, naturalmente, anche la fantascienza (oggi, naturalmente, mi è opportuno considerarla un genere giovanissimo, praticamente neonato).

Non vi voglio certo spingere a leggere il saggio di Calvino prima del brillante articolo di Marco Violi su 2001: Odissea nello Spazio. Una breve riflessione sul tema però è opportuna, a partire dal fatto che è un film che si riguarda più spesso di quanto lo si veda per la prima volta. È un'opera che arricchisce tanto chi lo conosce profondamente quanto chi la scopre, che ha un'influenza troppo grande da misurare, che si riscopre ogni volta, che nasconde sempre qualcosa di nuovo.

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Parafrasando l'autore di le Cosmicomiche (a proposito di grande fantascienza), 2001 è un film che non ha mai finito di dire quel che ha da dire. Oggi, mi auguro, faremo insieme qualche passo in più in questo sentiero intricato e appassionante.

Buona lettura e alla settimana prossima.

Valerio Porcu