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Beast Complex di Paru Itagaki, la recensione

Beast Complex è il manga di debutto di Paru Itagaki, pubblicato in Giappone dalla casa editrice Akita Shoten nella sua rivista settimanale Weekly Shōnen Champion da marzo 2016 a novembre dello stesso anno. In Italia il manga è pubblicato da Planet Manga insieme alla più famosa e pluripremiata Beastars che ha vinto, fra i numerosi premi, anche il premio Manga Taishō, il Premio culturale Osamu Tezuka e il Premio Kodansha nel 2018.

Beast Complex: una raccolta di storie brevi e profonde

Beast Complex, volume unico e spin-off della serie principale Beastars, è una raccolta di sei storie autoconclusive ambientate in un mondo completamente dominato da animali antropomorfi, carnivori ed erbivori, che coesistono in una stessa società, fatta di regole ben precise volte a garantire la sopravvivenza di ogni specie. Queste regole però non sempre vengono rispettate.

Ci sono due tipi di ambientazione. La prima è l’Accademia Cherryd, una scuola che si fa vanto della convivenza pacifica in cui animali di differenti specie, carnivori ed erbivori, riescono a portare a termine il loro percorso di studi. La seconda ambientazione è la città, che comprende non solo quartieri ordinari ma anche i bassifondi, in cui troviamo per esempio un mercato clandestino in cui si vende la carne. Questo potrebbe sembrare strano ma solo se non si considera la regola principale e assoluta su cui si basa l’intero sistema della società degli animali: è vietato mangiare la carne. Una regola rivolta quindi ai carnivori, i quali non devono assolutamente cedere al loro istinto primordiale e attaccare i loro compaesani erbivori.

Beast Complex

Ma è davvero possibile una cosa del genere? È così facile per un predatore sopprimere il suo istinto alla caccia? La risposta è palese e l’autrice lo dimostra in questa antologia. Ogni capitolo infatti è dedicato a una coppia, formata da un carnivoro e da un erbivoro che, talvolta con fatica ma nel rispetto dei propri principi, riescono ad aprire il loro cuore all’amicizia oppure all’amore. Perché capita anche che due animali, appartenenti a specie diverse, si innamorino. In fondo succede anche noi: non decidiamo di chi innamorarci, il più delle volte capita e basta. Questo è quello che successo a Abby, una magnifica lupa che prova sentimenti d’amore verso un canguro di nome Galom e poi abbiamo Gon, una tigre, che è il migliore amico di Mog, un castoro, che non tradirebbe mai, anche a costo di battersi contro i suoi compagni carnivori, bulli e prepotenti, non solo per proteggere l’amico ma anche per il suo sogno di creare in futuro una società più giusta.

Beast Complex

In questa società, in cui talvolta domina la legge del più forte e altre volte i pregiudizi e gli stereotipi che si hanno verso una razza, è possibile la coesistenza pacifica nonostante le differenze, sebbene talvolta l’equilibrio precario che la costituisce sembra essere un filo teso in procinto di spezzarsi.

Beast Complex: quando la diversità diventa la base della coesistenza

Beast Complex è uno splendido volume in cui animali antropomorfi carnivori ed erbivori, coesistono in una stessa società. Al primo impatto la cosa lascia stupiti: come è possibile che specie che in natura dovrebbero uccidersi possano vivere pacificamente, stringere legami d’amicizia, crescere insieme, frequentare la stessa scuola e fare tutte quella azioni che normalmente fanno gli umani, ovvero prendere il bus, la metro, andare a scuola e al lavoro? Il manga risponde a questa domanda toccando valori importanti e profondi, quali la diversità e la coesistenza.

La società rappresentata nel manga può essere vista a tutti gli effetti come la società moderna, la nostra società, in cui gli uomini hanno imparato a coesistere nonostante le differenze sociali e razziali. Beast Complex è un inno alla diversità e all’accettazione. Certo, non sempre è tutto rose e fiori, al contrario, come spesso accade nella realtà, ci sono incomprensioni, gli uomini sono ipocriti e avidi per natura, tendono a fare branco con i loro simili e a guardare con disapprovazione chi non si conforma alle regole vigenti nella loro società e comunemente accettate.

Questo è anche quello che accade nel manga. Leggiamo di episodi di discriminazione verso gli erbivori che finiscono vittima dei bulli carnivori ma, come si suol dire, la medaglia ha due facce, per cui esistono anche carnivori che lottano per i diritti degli erbivori, considerati la razza più debole e perciò penalizzata. Molti sono i carnivori che credono di valere molto più degli erbivori, per forza e intelligenza, ma ci sono anche carnivori che hanno amici erbivori e che sperano un giorno di cambiare il modo di pensare della società.

Beast Complex

Lo spin-off rispecchia molto l’impostazione di Beastars e ne riprende gli ideali e i valori nonché quel senso di oppressione che i più deboli sentono sulla loro pelle. Dalle pagine di Beast Complex trapela però anche la volontà di rivincita e la speranza di un futuro in cui la società non sia più modellata in modo gerarchico ma dove viga l’uguaglianza e i pari diritti. Una società più giusta insomma.

Per quanto riguarda lo stile, Paru Itagaki non dà molta importanza agli sfondi, molte spesso creati con linee appena accennate o sfumate in modo tale che tutta l’attenzione ricada sui personaggi, disegnati non con linee morbide, come ci si aspetterebbe da un manga di personaggi antropomorfi, di solito considerati fluffy e carini, ma sono spesso dure, particolarmente accennate nel contorno e, nel caso di personaggi completamenti neri o di colori scuri, il tratteggio si fa ancora più spesso, riempiendo così l’intera sagoma. La narrazione è fluida e l’inizio di ogni capitolo vede uno dei due personaggi protagonisti nel ruolo di voce narrante.

La particolarità di Beast Complex è che si può leggere anche se non si è letta la serie principale o, al contrario, è un degno arricchimento a quest’ultima, in quanto ci fa scoprire ulteriormente questo mondo di esseri antropomorfi. Alla fine del volume sono state inserite due immagini veramente carine di alcuni dei personaggi.

Dalla serie principale Beastars ricordo che è stato anche tratto un anime, disponibile per la visione su Netflix.

Qualche curiosità sull’autrice

Paru Itagaki iniziò a disegnare già dall’asilo e al liceo sviluppò il suo personaggio Legoshi, un lupo antropomorfo che apparirà nella serie manga Beastars. Utilizzò la Disney e i suoi disegni come base d’ispirazione per le sue prime opere.

La sua carriera professionale come autrice di manga inizia nel 2016 con la raccolta di racconti Beast Complex che è diventato in seguito il precursore di Beastars, la prima serializzazione dell’autrice. Itagaki ha iniziato a creare i singoli capitoli che compongono lo spin-off durante la sua carriera universitaria, in cui come hobby disegnava manga. In seguito, consegnò i capitoli all’azienda Akita Shoten che iniziò a pubblicarle su Weekly Shōnen Champion nel 2016.

Beast Complex


Beast Complex lo spin-off di Beastars, entrambi firmati da Paru Itagaki. Un volume accattivante e prezioso in cui vengono messe in evidenza le contraddizioni e le difficoltà della coesistenza di specie differenti all'interno della stessa società e ricco di valori e di significati nascosti che puntano a sensibilizzare oltre gli stereotipi e i pregiudizi. I disegni sono ben fatti e le storie accattivanti.

Pro

  • Ideale per chi ha amato Beastars
  • Storie intense e profonde
  • Personaggi ben caratterizzati

Contro

  • Gli animali antropomorfi potrebbero non incontrare il favore di tutti i tipi di lettore