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Blade Runner – The Final Cut 4K SteelBook, recensione

Nella cineteca di un appassionato di film ci sono alcuni titoli che non possono assolutamente mancare. Da Star Wars a Ghostbusters, senza dimenticare Indovina chi viene a cena o Salvate il soldato Ryan. Sono decine, se non centinaia, i cult che meritano di figurare nella nostra collezione, ma un posto d’onore deve essere assolutamente riservato a una pellicola che, per quanto non apprezzata alla sua uscita, è riuscita ad assurgere al ruolo di cult grazie a una tardiva consacrazione. Stiamo parlando di Blade Runner, avventura fantascientifica firmata da Ridley Scott, che recentemente è stata riproposta da Warner Bros nel formato tanto caro al suo regista con Blade Runner – The Final Cut 4K SteelBook.

Prima di addentrarci nella disamina di questa nuova edizione home video del capolavoro di Scott, è necessaria una precisazione. Quando parliamo di Blade Runner – The Final Cut ci riferiamo alla versione che il regista, dopo anni di traversie e di fatiche, è riuscito a realizzare recuperando idee e materiali non utilizzati all’epoca della sua uscita, nel 1982. Quando arrivò al cinema, infatti, Blade Runner venne presentato in una prima versione ‘americana’ (Domestic Version), priva di scene “forti” e potenzialmente soggette a censura, e un’altra scevra di tagli, pensata per il mercato internazionale (International Version). Qualche anno dopo, a inizio anni ’90, venne recuperata fortuitamente una versione della pellicola mai vista prima, che spinse Scott a avviare un restauro della sua idea, realizzando la Director’s Cut, in cui compariva un diverso finale, ma soprattutto aggiunse un dettaglio fondamentale per la storia del film.

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Blade Runner – The Final Cut 4K SteelBook: la versione definitiva del capolavoro di Scott

Tuttavia, la Director’s Cut era ancora ben lungi dall’essere la versione definitiva desiderata da Scott, che dopo un lungo lavoro di restauro delle immagini e nuovi montaggi, nel 2007 giunse al completamento di quella che oggi conosciamo come Blade Runner – The Final Cut. A giovare maggiormente da questa nuova opera di valorizzazione del film fu soprattutto l’impianto visivo, visto che Scott si concentrò con particolare dedizione sul migliorare la definizione dell’immagine e del sonoro. Aspetti che vengono ulteriormente enfatizzati nel passaggio al 4K.

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Non è la prima volta che Warner Bros propone la versione definitiva di Blade Runner in 4K. In precedenza, infatti, era stata realizzata un’edizione che vedeva Harrison Ford e Rutger Hauer muoversi su schermo nello splendore del nuovo formato video, mostrando già un’operazione di adattamento al 4K decisamente convincente. Nonostante si parli di un film che si appresta a compiere quarant’anni, Blade Runner mostra un fascino convincente in 4K, dove quelli che altrimenti verrebbero definiti come difetti, riconducibili alla qualità della pellicola dell’epoca, lasciano invece un sentore quasi romantico che ben si addice alle atmosfere noir della trama.

Lo spettatore, specialmente chi non ha mai goduto dello spettacolo visivo della Los Angeles distopica in cui si muovono i personaggi, rimane affascinato dai giochi di luce e dalle tonalità scure di questa città opprimente. Il 4K esalta la suggestione cromatica della metropoli, i delicati contrasti con cui Scott ha cercato di suggestionare l’occhio dello spettatore vengono impreziositi dal nuovo formato. Passaggi storici come l’apertura del film o l’inseguimento di Priss mostrano una definizione e luminosità perfette.

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Blade Runner – The Final Cut 4K SteelBook riprende questa qualità video. A giovare di un miglioramento è il comparto sonoro, anche se solamente per l’audio in lingua originale, che viene presentato in Dolby TrueHD Atmos. Per tutte le altre lingue, italiano compreso, è presente un Dolby Digital 5.1, pulito e godibile, capace di veicolare le sonorità della colonna sonora di Vangelis e gli effetti di una città malinconica e struggente, ma che lascia la sensazione di un’occasione persa, considerato che parliamo dello stesso master già utilizzato dalle versioni in DVD del film. Si sarebbe potuto estendere anche al pubblico non anglofono la presenza di una qualità audio di primissima qualità, ma dopo esserci goduti per l’ennesima volta uno dei migliori monologhi della storia del cinema possiamo tranquillamente affermare che il sonoro di questa edizione riesce ad arrivare dritto al cuore senza alcuna difficoltà.

Ma se Blade Runner – The Final Cut 4K SteelBook ha di base la stessa qualità della versione precedente, quale dovrebbe essere il suo plus, il motivo che dovrebbe spingerci all’acquisto? Qui occorre fare una distinzione, tra chi è un vorace collezionista di edizioni di Blade Runner e chi cerca invece un’edizione che consenta di godere dello spettacolo offerto dal film di Scott, senza troppe pretese.

Blade Runner- The Final Cut 4K SteelBook: perchè acquistarlo?

Blade Runner – The Final Cut 4K SteelBook, infatti, è un prodotto che si rivolge principalmente a chi ha una vera e propria venerazione per questo cult e a coloro che, non ancora in possesso di una versione in 4k del film, siano in cerca di un prodotto che abbia qualche contenuto extra di interesse. Contrariamente all’edizione basic, infatti, all’interno di questa edizione, oltre il disco 4k Ultra HD, è presente una versione in blu-ray tradizionale, e un DVD in cui sono riportati alcuni contenuti extra, tra cui i commentary di Scott e altri membri della produzione, e il documentario Dangerous Days, che in poco più di 200 minuti racconta la genesi e la lavorazione di questo film storico. La sola presenza di questa testimonianza vale l’acquisto di questa edizione, anche se l’audio è solamente in lingua originale, costringendo chi fatica con la lingua d’Albione ad avvalersi dei sottotitoli.

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Se questi sono i plus contenutistici della Blade Runner – The Final Cut 4K SteelBook, a livello materiale non siamo certo da meno. Per gli appassionati di gadget, la presenza di un poster che ripropone la locandina del film è una piacevole sorpresa, ma non meno appassionante è la grafica che campeggia sulla scocca della SteelBook, in cui viene riproposta una delle scene cult del film, in uno stile noir che viene enfatizzato anche dai font del titolo. Una scelta intelligente, giocata abilmente su un contrasto cromatico che richiama alcuni dei momenti clou della pellicola, anche se lascia perplessi la scelta di mettere come nome di richiamo sulla confezione di Harrison Ford, anziché quello di Ridley Scott.

Vale quindi la pena l’acquisto di Blade Runner – The Final Cut 4K SteelBook? Un cultore di questo film cult, che avrà sicuramente già acquistato l’edizione 4K basic, non può farne a meno, anche se a mente fredda si parla più di collezionismo, considerato che i contenuti extra sono gli stessi visti in precedenti edizioni in DVD, per di più nella medesima qualità. Ma una bella edizione steelbook fa sempre piacere, e il poster è un plus che a un fan di Deckard farà sicuramente gola.

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Chi dovrebbe interessarsi maggiormente a Blade Runner – The Final Cut 4k SteelBook sono coloro che si avvicinano per la prima volta a questo cult, magari intenzionati a cogliere qualche sfumatura in più di un film storico, curiosi di non fermarsi alla semplice fruizione del prodotto finito, ma intenzionati a scoprire anche i retroscena della creazione di Blade Runner. In questo caso, Blade Runner – The Final Cut 4k SteelBook è il prodotto ideale, un primo passo ricco e completo all’interno del mito di una della grandi storie della sci-fi cinematografica.

Blade Runner – The Final Cut 4k SteelBook


Blade Runner - the Final Cut 4K SteelBook è la nuova edizione di un cult del cinema di fantascienza. La confezione metallica impreziosita da una grafica accattivante e il poster della locandina sono due plus da collezionisti, mentre la presenza tra gli extra del documentario Dangerous Days consente di apprezzare al meglio la genesi dei questo cult.

Pro

  • Formato 4K che esalta l'opera originale
  • Extra interessanti
  • Confezione SteelBook ben realizzata

Contro

  • Audio Atmos solo in inglese
  • Extra con solo audio inglese