Giochi in scatola

Everdell: la recensione


Everdell
Autore
James A. Wilson
Editore
Asmodee
N° Giocatori
1-4
Età consigliata
8-99
Durata Media
45-60

Ormai esistono sul mercato svariati giochi in scatola che offrono agli utenti di tutto il mondo l’occasione per gestire risorse e costruire città. Da Puerto Rico ad Antike, le eccellenze sono frequenti, ma molte di queste tendono anche a sfociare in regolamenti tortuosi che finiscono con l’essere irrimediabilmente poco accessibili ai giocatori meno navigati. Asmodee ha appena portato in Italia un titolo edito da Starling Games che risolve questa insidia offrendo dinamiche sfaccettate, ma di immediata fruibilità: Everdell.

Everdell: il mondo di gioco

Gli animali del bosco stanno vivendo un’epoca d’oro. Abitano tutti assieme in una cittadina fiabesca costruita sul tronco dell’Albero Eterno, senza alcun pregiudizio di razza e di specie. Tutti sono felici e le risorse garantite dal tronco fatato sembrano destinate a non esaurirsi mai, eppure alcuni iniziano ad avvertire la necessità di creare nuovi centri urbani, se non altro per smistare il peso di una popolazione sempre più ingombrante ed esigente.

I giocatori interpretato proprio uno di quei piccoli manipoli di coloni che, abbandonando casa sul terminare dell’inverno, si prefiggono lo scopo di fondare un nuovo villaggio nell’arco di un anno. I pochi coraggiosi inizieranno a piantare avamposti che, col passare dei mesi, si popoleranno di nuovi lavoratori, nuovi palazzi e nuove creature. A fine autunno, chi avrà consolidato la cittadina più ricca sarà considerato il vincitore della tacita sfida dell’urbanistica silvestre e dovrà, almeno su carta, farsi un selfie da condividere coi profili social del gioco.

Il setup

Bustine di plastica, carte di diverse forme e fattezze, meeple vagamente zoomorfi, plance assemblabili e istruzioni sul come montarle: il primissimo impatto con Everdell è impressionante. Prima di tutto va steso il cartonato rappresentante lo spiazzo erboso che si staglia alle falde dell’Albero Eterno, poi bisogna costruire l’arbusto in questione e sistemarne con attenzione le sue lussureggianti fronde, quindi si dispongono i giacimenti di risorse – legnetti, resina, sassi e bacche – nelle rispettive aree.

Sulle rive del fiume vanno distribuiti quattro eventi base con cui intrattenere i propri insediamenti, mentre sui rami si devono piazzare altrettanti eventi speciali, eventi che vengono estratti casualmente a ogni partita. Il caso deciderà anche i contenuti delle carte bosco da distribuire al limitare della foresta e delle otto carte animale & costruzione dispiegate sul vasto prato. In aggiunta, è il caso di tenere a portata di mano i segnalini punto e i cosiddetti “segnalini occupato”, token che potrebbero potenzialmente entrare in gioco in ogni momento.

Il gioco

Everdell viene ritmato da una suddivisione in stagioni – inverno, primavera, estate, autunno – con ogni squadra che può affrontare l’incedere del tempo secondo a proprie logistiche temporali. Cosa vuol dire? Facciamo un passo indietro: i giocatori iniziano la partita con due lavoratori, un numero di carte che varia a seconda del turno proprio di gioco e zero risorse. A ogni round, i partecipanti potranno compiere una sola azione e dovranno scegliere tra il collocare un lavoratore, giocare una carta o prepararsi per la nuova stagione.

Il collocamento del lavoratore è l’elemento essenziale dell’intera esperienza e consiste nel piazzare uno dei propri meeple negli spazi caratterizzati dal simbolo di un’orma, ottenendo di conseguenza le risorse e i bonus che questi garantiscono. Se le caselle sono delimitate da un cerchio chiuso, nessun altro lavoratore potrà occuparle e il giocatore che si è mosso per primo otterrà il “monopolio” dell’area. Il lavoratore ottiene risorse solamente nel turno in cui è stato collocato e non può essere trasferito fino al termine della stagione.

Una volta accumulate le materie prime si apre anche la possibilità di giocare le carte, che siano in mano o schierare sulla plancia di gioco. Tutte le carte rappresentano edifici o animali, unici o comuni. Ambo le tipologie sono accompagnate da una descrizione che approfondisce gli effetti della carta stessa, nonché dall’icona che ne definisce il valore e, quindi, il punteggio che queste andranno a definire a fine partita. Le costruzioni, mediamente più onerose delle creature, garantiscono un valore aggiuntivo, ovvero possono “attrarre” animali specifici, consentendo giocate gratuite.

La miniera permette di mettere in campo senza alcun costo il minatore, la scuola l’insegnante, la bottega il bottegaio e così via. Si tratta di un’opportunità non replicabile e, una volta sfruttata, viene “consumata” ponendo un segnalino occupato sulla struttura in questione. Una strategia vincente è quindi quella di investire sin da subito in costruzioni chiave che poi permettano di vivere di rendita, ma bisogna anche tenere in mente che la città costruita dai giocatori ha un limite di quindici slot e che sia essenziale ottimizzare l’affluenza alla colonia.

Se tutti i meeple della propria squadra sono già stati schierati e non si hanno risorse sufficienti per finanziare ulteriori carte, il giocatore attivo deve annunciare il termine della stagione. In ogni sessione si terminano fino a tre stagioni, con la quarta che rappresenta la fine della partita. A ogni stagione si riprendono in mano i lavoratori già dispiegati, inoltre se ne ottengono di nuovi e si viene benedetti da alcuni bonus minori. In pratica ci si rimette in forze.

Il loop si ripete fino all’esaurirsi del gioco, eccezion fatta per alcune deviazioni minori e opzionali quali il barattare le proprie carte per risorse, l’ottenere punti vittoria mandando in viaggio i propri meeple o garantirsi eventi speciali soddisfacendo una variegata serie di requisiti. Inutile negarlo, c’è molta carne al fuoco e alla prima partita è facile sentirsi persi, ma una volta superato lo shock iniziale ci si rende immediatamente conto che tutto si interconnette in maniera coerente e fluida.

Single Player

Qualora non si riuscisse a trovare il tempo di organizzare una serata di gioco con amici, Everdell è fruibile anche in solitaria, basta il dado da otto facce incluso nella confezione. In questo caso, la squadra di coloni dovrà contendersi la vittoria con il topo bandito Rugwort, un'”intelligenza artificiale” programmata con tre livelli di difficoltà consultabili direttamente sul manuale delle regole.

A ogni stagione, Rugwort e i suoi uomini compiranno azioni prestabilite, in più ogni volta che il giocatore schiera una carta, l’avversario avrà diritto a mettere in campo una costruzione o un animale pescato casualmente dalla plancia. Si tratta di una sfida spietata in cui a ogni giocata si rischia di regalare la vittoria al ratto malvivente. Vincere non è impossibile, ma bisogna conoscere bene il gioco e ricevere la grazia della dea bendata. In ogni caso si tratta di una modalità di gioco inessenziale, ma essendo una variabile opzionale non può che essere accolta con benevolenza.

I materiali

Considerando la fascia di prezzo in cui si inserisce, Everdell offre una mole sorprendente di materiali di alta qualità. Il tabellone è spazioso e stampato con colori vibranti su una plancia di cartone resistente, le carte sono squisitamente illustrate e i meeple sono sagomati con forme riconoscibili e graziose. La parte da leone la fanno tuttavia le risorse, ognuna caratterizzata con forme e materiali diversi, tutte immediatamente riconoscibili a livello visivo e tattile. Le bacche, sopratutto, non potranno che catturare l’attenzione dei giocatori, se non altro per l’immensa piacevolezza nel maneggiare (e far rimbalzare) le piccole sfere il lattice satinato.

Nonostante sia l’elemento più iconico dell’immaginario ludico proposto da Everdell, l’Albero Eterno si dimostra il punto debole della confezione, letteralmente. Pur dando ascolto alle istruzioni cartacee e al videotutorial, pur riponendo la massima attenzione nell’assemblaggio, il cartone sagomato che rappresenta l’arbusto ha una serie di spigoli che è impossibile non logorare. Una criticità a cui si può agilmente porre rimedio applicando nei punti vulnerabili uno strato leggero di resina, di lacca o, al peggio, di colla vinilica, ma che è importante tenere a mente.

Eccelso è invece il manualetto delle regole: una ventina di pagine piene zeppe di illustrazioni esemplificative del gioco, di ritratti fiabeschi e di deliziosi stralci narrativi. Consultarne il contenuto non solo aiuta a comprendere le dinamiche di gioco, ma offre un vero e proprio spaccato sul mondo fatato in cui vivono le creature che immancabilmente abiteranno le colonie costruite dai giocatori.

Conclusioni

Everdell si erge su molti concorrenti grazie a una presentazione estetica fenomenale. Setting, colori e tematiche fanno sperare che l’autore, James A. Wildon, continui a produrre giochi ambientati nel medesimo mondo, così da creare una macronarrativa condivisa, magari consolidando la collaborazione con l’ottimo illustratore Andrew Bosley. L’esperienza con il titolo non si limita tuttavia al mero appagamento estetico, anzi. Evedell da il meglio di sé con il passare del tempo, ovvero quando si ha accumulato abbastanza esperienza da comprendere a fondo le grandi potenzialità offerte dall’utilizzare con sagacia le carte che si hanno a disposizione.

Con un po’ di fortuna e con tanta abilità, si può ambire a “combo” tanto audaci da fare invidia a giochi di carte quali Magic o Yu-Gi-Oh. Allo stesso tempo, ogni partecipante ha molteplici occasioni per ostacolare le strategie avversarie, quindi l’eventuale sconfitta non sarai mai vissuta come una slealtà imposta dal fato, bensì come uno stimolo a rivedere le proprie strategie per prepararsi a immediati rematch.

 

Everdell

Everdell offre un immaginario fiabesco, colorato e coinvolgente che si consolida grazie ai gradevoli stralci narrativi presenti nel manuale delle regole. Nonostante atmosfera e narrazione dominino indiscutibilmente il prodotto, anche la giocabilitá risulta curata e coinvolgente, garantendo elementi di pregio che sono in grado di sedurre gli amanti dei giochi in scatola, ma anche tutti coloro che prediligono i giochi di carte.


Verdetto

Nonostante la mole di elementi che la compongono, Everdell si dimostra un titolo leggero e brioso, accessibile anche ai giovani e neofiti del mondo dei giochi da tavolo. Con elementi strategici di gestione delle risorse e una spietata modalità a giocatore singolo, il titolo riesce a risultare fruibile anche da un pubblico più navigato, soprattutto se si ha intenzione di organizzare occasionali serate ludiche un po' spensierate.

Pro

- Illustrazioni curatissime;
- Atmosfera consistente e intrigante;
- Fruibile in giocatore singolo

Contro

- Il cartonato dell'albero si logora facilmente;
- Le partite a 4 possono occupare molto spazio