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Giochi in scatola

Flamme Rouge, una corsa all’ultimo respiro

Autore
Asger Harding Granerud
Editore
Playagame Edizioni
N° Giocatori
2-4
Età consigliata
8+
Durata Media
30-45 minuti

Flamme Rouge è un gioco sul ciclismo adatto anche ai non amanti delle due ruote, veloce da imparare e perfetto anche per chi ha poca dimestichezza con i giochi da tavolo. Gareggiando su piste storiche, utilizzando miniature e muovendole mediante l’utilizzo di carte, gestendo con cura la propria mano e dosando la propria fatica fra discese e salite, sfruttando sapientemente ogni scia alla ricerca di una strategia vincente.

 Flamme Rouge è stato uno dei giochi rivelazione del 2018 capace di sbaragliare una concorrenza agguerrita e aggiudicarsi, “in volata”, la vittoria per il prestigioso premio del Gioco dell’anno 2018 indetto da Lucca Comics & games.

Un gioco sul ciclismo ambientato nei primi anni del 900 col quale anche i meno appassionati si divertiranno a rivivere le gesta di grandi corridori su tracciati che hanno fatto la storia di questo sport.

Ideato per due fino a quattro giocatori, permette gare veloci di trenta minuti circa, adatte anche ai giovanissimi. Ogni giocatore dovrà spingere i propri atleti al limite della fatica, scegliendo sapientemente quando accodarsi al gruppo di testa e quando invece tentare la fuga, alzarsi sui pedali e tagliare per primi il traguardo.

Fiore all’occhiello della Playagame Edizioni, capace di accaparrarsene i diritti per il mercato italiano, Flamme Rouge deve il suo recente riconoscimento ad un giusto mix di qualità dei materiali, semplicità del regolamento e versatilità del gioco.

Muscoli, cuore e testa

In Flamme Rouge si gareggia su un percorso composto da tessere modulari, componendo il circuito scelto fra quelli proposti nella scatola, oppure creandone uno da zero, lasciando spazio alla fantasia dei giocatori. Basterà connettere fra loro i diversi tasselli, incastrando rettilinei, curve leggere e curve strette, rispettando un unico paletto: la presenza di partenza e traguardo.

Si potrà così scegliere ad esempio di affrontare la “Firenze -Milano” con il suo lungo rettilineo in partenza, interrotto bruscamente da una curva a gomito, oppure la “Haute Montagne” con l’impervio traguardo in salita, passando per la quieta “Avenue Corso Paseo” priva di salite e discese oppure lungo la “Classicissima” con i suoi continui cambi di direzione.

Mediante l’utilizzo di carte i nostri corridori avanzeranno di casella in casella, quanto il valore della carta giocata, nel tentativo di raggiungere e tagliare il traguardo per primi.

Ogni squadra sarà formata da un sprinteur e un rouleur, ovvero un velocista e un gregario che, mediante i propri mazzi dedicati, si muoveranno sul percorso di tante caselle pari al valore della carta giocata.

Le carte di entrambi i mazzi sono uguali per tutte le squadre, ma fra loro risultano diverse, infatti il gioco è opportunamente bilanciato affinché queste simulino le caratteristiche dei corridori come nella realtà, di conseguenza il velocista avrà carte con dei picchi di valore molto alti e altri più bassi, mentre il gregario avrà nel proprio mazzo delle carte più omogenee, con valori più nella media.

In base alla posizione sul tracciato si determinerà, di turno in turno, l’ordine di gioco e in caso di parità verrà considerato più avanzato il corridore sulla corsia di destra.

Entrando un po’ più nello specifico, ogni giocatore pescherà quattro carte dal mazzo di ogni ciclista e ne sceglierà una, lasciando le altre tre momentaneamente da parte.

Quando tutti avranno completato la fase di selezione, le carte verranno rivelate. Partendo quindi dal ciclista più avanzato, riconoscibile sia per il colore della squadra, che per le lettere “R” e “S” stampigliate sul dorso, si permetterà al giocatore corrispondente di giocare la carta appena scelta, determinando così lo spostamento sul tracciato della pedina.

La particolarità del gioco è che ora quella carta scelta verrà “bruciata”, quindi esclusa dal gioco, mentre le altre tre carte messe momentaneamente da parte, verranno semplicemente scartate, per poter essere riutilizzate in un secondo momento.

Questa procedura avverrà così per ogni miniatura di ogni giocatore partecipante.

Una volta che le carte di un mazzo saranno terminate, si provvederà a prendere quelle scartate e a rimescolarle e così via fino alla fine del gioco.

Che fatica la salita

Come nella realtà i ciclisti potranno sfruttare l’effetto scia, quindi una volta che tutti i giocatori al tavolo avranno mosso i propri corridori e il round sarà terminato, avverrà una fase di compattamento, ovvero tutti i corridori distanti una casella da chi li precede, indipendentemente dalla corsia impegnata, avanzeranno a chiudere il gruppo. I corridori che invece dopo il compattamento si troveranno ad avere ancora entrambe le caselle davanti a loro vuote, dovranno pescare una carta fatica, da aggiungere alla propria mano di carte.

Le carte fatica sono parte di un mazzo comune per tutti i giocatori, il quale contiene unicamente carte dal valore “2”, il più basso presente in gioco. Queste carte non sono riconoscibili dalle altre e, a lungo andare, ingolferanno i mazzi dei giocatori sempre in testa, così come quello di chi non riuscirà a stare al passo col gruppo, premiando chi invece avrà gestito le proprie forze gestendo in maniera ottimale le carte.

Come in ogni tracciato che si rispetti, ci si può trovare davanti ad una salita o una discesa. In salita avremo delle limitazioni di avanzamento che comporteranno un’andatura più lenta, indifferentemente dal valore della carta giocata e l’impossibilità di sfruttare l’effetto scia. In discesa, al contrario, la velocità aumenta: è questo il momento migliore per disfarsi delle carte fatica, in quanto ci si muoverà sempre di almeno cinque caselle, a prescindere dal valore della giocata.

Quando la sfida si fa dura…

Ammettiamo per un attimo che ormai siate diventati degli esperti a Flamme Rouge e che decidiate di invitare un nuovo amico a giocare, potrete settare la difficoltà nel gioco semplicemente aggiungendo, già in partenza, una o due carte fatica al vostro mazzo, così da poter giocare con maggior determinazione. Le carte con i percorsi prestabiliti sono sei, ma la quantità di tessere percorso, ben 21, lascia ampio spazio alla fantasia per crearne di nuovi, oltre che ovviamente sfruttare la prolifica fan base di cui dispone il gioco sui Social Network.

Giusto in queste ore è stato rilasciato l’aggiornamento alla lingua italiana della companion app del gioco, scaricabile gratuitamente da Google Play. Si avranno così diversi tracciati e una modalità di gioco detta “Grand Tour Racing”che permette di vivere le emozioni di un vero e proprio campionato, con classifica a tempo, di squadra, statistiche e quant’altro.

Il ciclismo è come l’amore: vince chi fugge

Segnalo per completezza la presenza di due espansioni, Peloton e Meteo. La prima aggiunge due nuove squadre e così anche la possibilità di portare il gioco a sei giocatori in modalità standard, oltre che nuove tessere percorso con ciottoli e strettoie che implicano nuove regole di condotta. Sempre in Peloton sono state create nuove varianti di gioco per poter così gareggiare anche in solo grazie al Muscle Team, se non addirittura fino a dodici giocatori, ognuno con il proprio ciclista.

Meteo, la seconda espansione uscita, aggiunge ancora più pepe alle nostre gare, aggiungendo gli eventi atmosferici al gioco. Grazie a questa piccola novità, i nostri corridori dovranno vedersela non soltanto con gli altri contendenti, ma anche contro le bizze del meteo, come ad esempio delle folate di vento trasversali o ancora peggio la pioggia battente, rischiando cadute che possono a loro volta generare uno spettacolare effetto a catena, come spesso capita di vedere in televisione

Dritti al traguardo

La gestione dei mazzi può risultare macchinosa inizialmente, bisogna fare attenzione a non dimenticare di eliminare dal gioco la carta appena giocata e non confondere i due mazzi Sprinteur e Rouler fra loro, ma utilizzando la comoda plancia giocatore e la dovuta attenzione, il rischio dovrebbe essere scongiurato.

La forza di questo gioco è sicuramente nell’immediatezza, non a caso il regolamento, scritto molto bene con esempi corredati da immagini esplicative e composto da soltanto due pagine, permette di giocare dopo pochi minuti dall’apertura della scatola, cosa non così comune nei giochi da tavolo moderni.

Alcune perplessità possono scaturire dalla scelta grafica quasi caricaturale e dal sapore antico che ben si sposa con l’aria rétro del gioco, portandoci in un passato di grandi fasti per questo sport, ma che allo stesso tempo potrebbe essere da deterrente per i non appassionati. C’è da dire comunque che, aldilà dei gusti personali, l’impatto scenografico è piacevole, sia sulla scatola che nelle carte di gioco, con la caratterizzazione dei tanti personaggi, dando un valore aggiunto al gioco.

Materiali

I materiali sono di buona qualità, nello specifico il cartoncino utilizzato per plance e moduli del tracciato è di spessore soddisfacente, anche le miniature sono belle esteticamente e ben dimensionate, permettono di lasciar spazio all’estro di chi ama dipingere e rendere unici i propri giochi.

Le carte saranno costantemente rimescolate fra loro, quindi subiranno parecchie sollecitazioni, per fortuna la grammatura è tale da scongiurarne un rapido deterioramento, ma nel caso foste preoccupati dall’eccessiva usura, potrete risolvere acquistando delle apposite bustine protettive.

Un gioco adatto solo agli amanti del ciclismo?

Assolutamente no, non bisogna essere appassionati di questo sport per poter apprezzare le qualità di questo gioco. Flamme Rouge in una manciata di regole riesce ad unire allo stesso tavolo diverse tipologie di giocatori, riuscendo nell’arduo compito di far divertire non soltanto il neofita alle prime armi, ma anche il giocatore più assiduo. Un gioco decisamente consigliato a tutti.

 

Se il gioco vi intriga sono disponibili sia una espansione  contenente migliorie del regolamento, nuove tessere tracciato e due ciclisti (con relative carte vigore) che permette di giocare anche in cinque-sei persone sia  una speciale scatola contenente delle miniature extra per i ciclisti DOC!

Flamme Rouge

Flamme Rouge è un gioco sul ciclismo in cui, da due a quattro giocatori, dovranno gareggiare nel tentativo di tagliare per primi il traguardo. Guidati da una semplice meccanica di gioco che utilizza delle carte, bisognerà scegliere al momento giusto quella con il valore più adatto, consapevoli che una volta utilizzata, verrà definitivamente persa. Una sfida che metterà a dura prova ogni giocatore, fra salite impervie, attacchi in volata e sorpassi all’ultimo istante, alla ricerca di un attimo di gloria.


Verdetto

Non capita spesso di trovare un gioco così aggregante, immediato e longevo come Flamme Rouge, nonostante una tematica forse un po' di nicchia, si ha il piacere di avere fra le mani un gioco ben realizzato, dall'ottima componentistica e facile da proporre, ma che soprattutto riesce a divertire. Non bisogna essere degli amanti delle due ruote per apprezzare questo titolo, bastano pochi istanti e si viene immediatamente rapiti dalla sinuosità dei suoi tracciati, dalla bellezza delle plance e dalle sue dinamiche di gioco. Curato a livello grafico con una propria identità chiara, ma lasciando spazio anche agli amanti del painting, con cui esaltare ulteriormente l'aspetto estetico delle miniature. Un gioco con una buona componente strategica, capace con quel pizzico di aleatorietà, di rendere ogni gara una sfida avvincente, strizzando l'occhio soprattutto ai giocatori della prima ora.

Pro

- Materiali di pregevole fattura, carte e plance di qualità, oltre che delle belle miniature
- Semplicità del regolamento, multilingua fra cui l'italiano, breve e conciso
- La durata delle partite è breve, consentendo anche più gare nella stessa sessione
- Longevità sopra la media che può aumentare ulteriormente utilizzando l'app Companion

Contro

- Una tematica che non attira i non appassionati
- Grafica di forte impatto con uno stile che divide l'opinione
- Una proposta di circuiti un po' limitata all'interno della scatola base
- Per alcuni il dover mischiare così tante volte le carte, può risultare snervante