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Godzilla La Guerra dei 50 anni: saldaPress incontra il Re dei Mostri


Godzilla – La Guerra dei 50 anni
Genere
Fantascienza
Autore
James Stokoe
Editore
saldaPress

Parlare di mostri cinematografici senza citare Godzilla è impossibile. Il celebre lucertolone ha attraversato con la sua possenza più di mezzo secolo di storia del cinema, muovendo i primi passi nel Giappone post-bellico e arrivando a imporsi come una figura centrale anche nel mondo occidentale. Non sempre venendo capito e rispettato nei suoi dogmi, come dimostrano alcune pellicole hollywoodiane, ma gli appassionati del Re dei Mostri non hanno mai scordato i suoi principi, una consapevolezza che appartiene anche a James Stokoe, autore di Godzilla La Guerra dei 50 anni.

Godzilla – La Guerra dei 50 anni: il Re dei Mostri secondo James Stokoe

Volume a fumetti edito da saldaPress, Godzilla La Guerra dei 50 anni è una visione differente del rapporto tra umanità e mostro, che, pur volendo cambiare la prospettiva solita delle avventure del kajiu per eccellenza, riesce a collocarsi all’interno della tradizione di Godzilla. Sin dalla sua prima apparizione nel 1954, il gigantesco rettile è stato protagonista di pellicole cinematografiche che hanno investito il Re dei Mostri di diversi significati, dal messaggio ecologista alla critica sociale della cultura nipponica, dando a questo mostro ruoli che andavano dal distruttore al guardiano. Anche nei prodotti meno riusciti, si tendeva a raccontare il rapporto tra Godzilla e l’umanità attraverso una visione corale, con momenti cui il punto di vista era prossimo a quello del mostro, conferendogli delle emozioni e un carisma quasi umano.

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Stokoe per la sua storia ha voluto tentare una strada diversa. Non è la prima volta che l’autore prende in mano le sorti di un personaggio ‘mostruoso’ nato al cinema e ne racconta una diversa versione. I lettori dell’Aliens Universe, sempre edito da saldaPress, ricordano il suo ottimo lavoro con il letale xenomorfo, che Stokoe ha valorizzato in una delle migliori proposte del canone fumettistico di Aliens, Dead Orbit. Verrebbe da dire che a Stokoe piaccia mettersi in gioco senza limiti, visto che tanto Alien quanto Godzilla sono due realtà della pop culture molto amate, quasi venerate da una schiera di fan pronti a insorgere qualora i propri beniamini non vengano trattati col dovuto rispetto.

Stokoe, come per Alien, ha mostrato di avere recepito la storia del Re dei Mostri, dando al suo Godzilla La Guerra dei 50 anni una forma tale da rispettare il più possibile il canone cinematografica ‘classico’ del più amato dei kajiu. Al centro di questa rilettura del personaggio, c’è la stessa ispirazione che ha guidato gli artefici delle ultime rivisitazioni di Godzilla al

“Una delle cose che mi piace della recente serie di film di Godzilla è che hanno utilizzato la prima pellicola come rampa di lancio per costruire, a partire da quella, la propria rivisitazione del canone. Coì, in pratica, ho deciso di rubare quell’idea…Ed eccoci qua!”

L’idea di Stokoe è intelligente, prende come punto di origine della propria storia il primo capitolo della vita cinematografica di Godzilla, arricchendolo con delle figure non presenti nella storica pellicola, ma che diventano parte integrante del suo racconto. Murakami e Yoshihara, i due militati nipponici al centro della narrazione di Stokoe, diventano il lato umano e mano noto del mito di Godzilla.

Presenti al primo incontro con Godzilla nel 1954, i due entrano a far parte di un’unita speciale internazionale, l’A.M.F., la cui missione è dare la caccia al Re dei Mostri e fermarlo. Un obiettivo che diventa una ragione di vita per Murakami e Yoshihara, che passano i successivi cinque decenni a inseguire Godzilla, passando da una caccia al mostro ad un contenimento dei danni cagionati dalla sua incessante marcia distruttiva.

Suddiviso in capitoli, divisi tra loro da salti temporali consistenti, Godzilla La Guerra dei 50 anni è un viaggio all’interno del mito del Re dei Mostri vissuto dal punto di vista di Murakami. L’aspetto intrigante di questa impostazione narrativa è il seguire il protagonista non in uno scontro con il Kajiu, ma vivere la sua intera esistenza, influenzata inevitabilmente da quell’incredibile incontro nel 1954.

L’orrore sopra di noi

Stokoe porta i due militari giapponesi a confrontarsi con solo con Godzilla, ma anche con eventi storici come la Guerra del Vietnam, trovando un felice equilibrio tra Storia, rispetto del canone godzilliano e racconto innovativo. Parte di questa riuscita sinergia è nell’ottima caratterizzazione emotiva del protagonista, i cui pensieri sono veicolati non solo dai dialoghi con gli attori di questa lunga storia di una vita, ma anche nelle didascalie, in cui la sua interiorità trova maggior definizione e concretezza, specie nelle battute finali.

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Seguendo questa voce narrante, Godzilla La Guerra dei 50 anni diventa un racconto di una simbiosi, in cui Murakami e Godzilla sono i due estremi che lentamente si avvicinano, fino ad una comprensione finale che ha un sentore di rispetto ed ammirazione. Stokoe non si limita prendere elementi tipici del mito di Godzilla, seguendo un percorso che sia in linea con la tradizione cinematografica del celebre kajiu, ma arricchisce questo universo narrativo con bassezze umane e ossessioni, rendendo Murakami un novello Achab ossessionata dalla sua squamosa Balena Bianca. Il mezzo secolo che Murakami passa a combattere Godzilla sono un viaggio nell’esistenza di una persona che passa dalla grinta giovanile sino ad un cinismo maturo che viene infine riscattato da una consapevolezza acquisita da una fraterna lotta col gigantesco rettile.

Stokoe riesce a infondere tutto questa ricchezza emotiva nella propria opera grazie al suo tratto inconfondibile. Sceneggiatore, disegnatore e colorista, Stokoe interpreta al meglio le emozioni dei personaggi e il ruolo del Re dei Mostri, consapevole di come si appresti a maneggiare un delicato gioco di incastri in cui ogni elemento ha un preciso collocamento. È una lucidità che traspare anche dalla visione di Stokoe del ruolo del mostruoso gigante all’interno delle tavole

“In una storia di Godzilla ritengo sia davvero importante centrare perfettamente l’ingresso in scena del mostro. Deve poter essere percepito prima ancora di esser visto”

Una concezione che Stokoe riversa con lucida precisione nelle sue tavole, utilizzando immagini panoramiche che evidenziano la devastazione del passaggio di Godzilla alternandole a splash pages in cui la ferina potenza del Re dei Mostri sembra scaturire dalle pagine. Con attenzione, l’autore gioca mirabilmente nel costruire un contrasto emotivo tra mostro e umani, inserendo all’interno di vignette focalizzate sulla presenza del Kajiu di parentesi grafiche che evidenziano l’angoscia e il terrore degli umani presenti.

Un equilibrio motivo che si evolve, graficamente e nelle impostazioni, con i diversi capitoli, in cui il mutare della percezione di Murakami si accompagna ad una dimensione più disillusa e cinica, dove lo stupore e la paura cedono progressivamente campo a ossessione e astio. Una dinamica affascinante, che si sposa alla perfezione con l’invecchiamento, ben visibile, del personaggio, creando un effetto di racconto di vita affascinante e coinvolgente.  Sensazione acuita da una colorazione vivace e dai toni forti, realizzata da Stokoe con il sussidio di Heather Breckell.

Perchè leggere Godzilla La Guerra dei 50 anni

Nei cinque capitoli che compongono Godzilla La Guerra dei 50 anni trovano spazio tutte le caratteristiche che hanno reso celebre il Re dei Mostri, dalla presenza degli altri Kajiu sino ai riferimenti di momenti salienti delle pellicole cinematografiche. Ogni elemento del mito di Godzilla, sia esso scenografico che narrativo, trova una propria collocazione in quella che più che una rivisitazione del mito assume i toni di una dichiarazione di amore per Godzilla.

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Godzilla La Guerra dei 50 anni è stato raccolto da saldaPress in un volume impreziosito da una ricca galleria di extra e da un making of in cui Stokoe racconta il suo lavoro e la sua esperienza nel realizzare questa opera. Spunti, escamotage e riferimenti autobiografici sono svelati dall’autore con una gradevole familiarità e apertura, dando al lettore un’ulteriore chiave di lettura della saga. Dopo una prima lettura di pura, famelica venerazione per Godzilla, rileggere Godzilla La Guerra dei 50 anni con il commento di Stokoe diventa non solo un approfondimento del volume di saldaPress, ma un emozionante viaggio nella storia del Re dei Mostri.

Godzilla – La Guerra dei 50 anni

“Godzilla. La guerra dei cinquant’anni” è il graphic novel scritto e disegnato da James Stokoe. Ambientata proprio nel 1954, la storia ha per protagonista Ota Murakami, un soldato arruolato nei giorni in cui Godzilla sbarca per la prima volta sulle coste giapponesi, scatenando la propria furia distruttrice. Insieme al suo amico e commilitone Kentaro, Ota fa di tutto per salvare quante più vite possibile. Ma, soprattutto, sviluppa una vera e propria ossessione per il gigantesco mostro. Un’ossessione lunga 5O anni. “Godzilla. La guerra dei cinquant’anni” è un volume cartonato di pregio che, insieme alla storia firmata da James Stokoe, presenta numerosi materiali speciali dedicati al mito di Godzilla che faranno la felicità dei suoi fan.


Verdetto

Godzilla - La Guerra dei 50 anni è la visione di James Stokoe del mito del Re dei Mostri, in cui il canone del celebre kajiu viene riscritto da un'ottica diversa, in cui l'elemento umano viene inserito in una nuova chiave di lettura

Pro

- Storia rispettosa del canone di Godzilla
- Personaggi umani e credibili
- Disegni vivi e muscolari
- Colorazione intensa e appagante

Contro

- Un altro capitolo sarebbe stato gradito