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Iron Man 2020: L’uomo dell’anno, recensione della Testa di Latta del futuro!


Iron Man 2020: L’uomo dell’anno
Formato
17x26
Autore
Tom DeFalco, Barry Windsor-Smith, Walter Simonson, Herb Trimpe
Editore
Panini Comics
Collana
Marvel Geeks

Cosa può capitare se si ambientano storie in un futuro non troppo lontano? Ovvio: alla fine la fantasia si scontra con la realtà. Che è quanto è capitato ad Iron Man 2020, nato quasi per caso nel 1984 e ora, trentasei anni dopo, costretto a vedere quanto del suo futuro si sia concretizzato. Per celebrare questo traguardo, Panini Comics ha deciso da racchiudere la breve, frammentata vita editoriale di questo personaggio all’interno del volume Iron Man 2020: L’uomo dell’anno.

L’idea di avere un Iron Man del futuro era legato alla necessità di inserire un villain all’interno delle avventure di un personaggio fantascientifico della Casa delle Idee: Aaron Stack, alias Machine Man. Creato da Jack Kirby, Machine Man era comparso all’interno dell’adattamento a fumetti di 2001: Odissea nello spazio sul finire degli anni ’70, rimanendo poi in azione all’interno del mondo Marvel.

L’Iron Man futuro fa i conti con il presente

L’incontro tra Machine Man e Iron Man 2020 avviene in una miniserie del 1984, quando Machine Man torna in azione, ma nel futuro: anno 2020. In questo presente alternativo, l’umanità è presentata sotto una luce pesantemente influenzata da opere come Blade Runner e il nascente cyberpunk, una società meschina e rigidamente divisa in caste, in cui l’androide si risveglia dopo un lungo sonno. I suoi vecchi nemici e i suoi compagni di avventure sono ancora vivi, e la loro battaglia ricomincia, ma con un’aggiunta: Arno Stark

Erede dell’impero tecnologico degli Stark, Arno ha assunto l’identità di Iron Man. Contrariamente al suo più illustre predecessore, Arno non ha nobili intenti, almeno in questa sua prima apparizione, ma è più un avventuriero prezzolato, non dissimile da un cacciatore di taglie. E il suo nuovo incarico è proprio Machine Man!

Nato dalla fantasia di Tom DeFalco, disegnato da Herb Trimpe ed inchiostrato da Barry Windsor-Smith, Iron Man 2020 diventa un antagonista perfetto per Machine Man. La contrapposizione idelogica tra i due, basata su una differente visione della tecnologia, si sposa alla perfezione nell’offrire una lettura che valorizza il contrasto tra organico e sintetico, tra umano e metallo. Eppure, nel suo ruolo di personaggio secondario, Arno Stark svolge perfettamente il suo compito, risultando un villain carismatico.

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Passano due anni, e di Iron Man 2020 sembrano essersi perse le tracce. Ma nell’Annual di Spider-Man assistiamo a quella che potremmo definire la sua storia delle origini.

Ken MacDonald, partendo da un racconto di Fred Schiller, si fa carico di rivelare il momento in cui Arno Stark decise di non essere un eroe. Costretto ad assistere alla morte della propria famiglia in seguito ad un attentato terroristico, Arno viaggia indietro nel tempo, dal 2015 sino al 1986 per trovare il futuro attentatore, intenzionato ad impedire la tragedia. La sua foga e la sua disperazione lo portano ad agire in modo furioso, attirando l’attenzione di Spider-Man, che farà di tutto per impedirgli di raggiungere i suoi scopi.

I disegni di Mark Beachum svelano come il viaggio nel tempo di Iron Man 2020 sia la causa stessa della sua disgrazia, in un classico della narrativa fantascientifica. Già in questa sua seconda apparizione, infatti, Iron Man 2020 si configura come un personaggio fantascientifico in piena regola. Tony Stark ha già mostrato come l’armatura di Iron Man sia ideale per raccontare la sci-fi, ma rimane sempre vincolato ad un concetto di fantascienza credibile. Arno Stark, invece, offre la possibilità di sfruttare le atmosfere fantascientifiche più spinte ed innovative.

Non sono mancate parentesi divertenti, come lo scontro con Death Head nella divisione britannica della Marvel, ma Iron Man 2020 offre il suo meglio come protagonista, inserito in storie che esaltino non solo le potenzialità tecnologiche della sua armatura ma anche la complessità di un uomo che cerca di conciliare il suo ruolo di capitano d’industria con le tensioni di una società imperfetta.

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Nella miniserie firmata da Walt Simonson e Bob Wiacek, Arno Stark si cala alla perfezione in questa sua dimensione. Simonson prende un eroe fatto di luci ed ombre, apparentemente in bilico tra le sue due nature, e costruisce la miglior visione del personaggio, guidandolo in una missione di salvataggio che assume i toni di una rendezione, una precisa scelta di quale sia il ruolo che vuole assumere. Probabilmente, la storia migliore di Iron Man 2020.

Evoluzione che viene, in un certo senso, indebolita da Il furto del cielo infinito, storia pubblicata su Astonishing Tales del 2009, firmata da Goodbrey e Kang. Impostazione grafica più moderna, con una definizione di Arno Stark più vicina al nuovo stile dell’Iron Man classico. Questa ultima versione di Iron Man 2020 perde l’evoluzione interiore maturata nella precedente apparizione ideata da Simonson, con un finale che getta ombre sul suo personaggio. Ombra mai svelate, visto che da allora non si è mai più visto in azione Arno Stark. O meglio, questo Arno Stark

Perché leggere Iron Man 2020: L’uomo dell’anno?

Nella recente run di Iron Man, siamo arrivati al 2020. E si, è comparso un Arno Stark. Che non è l’Arno Stark del volume Iron Man 2020: L’uomo dell’anno, ma il fratello perduto di Tony Stark, come scoperto negli ultimi tempi. Visti programmi futuri di Marvel per Testa di Latta nei prossimi mesi, la rilettura delle storie di Iron Man 2020 può essere un buon modo per conoscere a dover quanto sta per accadere nella vita di Tony Stark. Iron Man 2020: L’uomo dell’anno è un’antologia di racconti che consentono di ripercorrere diversi periodi della storia dei fumetti, offrendoci un personaggio affascinante che meriterebbe di venire nuovamente rimesso in scena.

Iron Man 2020: L’uomo dell’anno

Una spettacolare raccolta di materiale edito e inedito dedicato ad Arno Stark, con tutte le apparizioni dello spietato Iron Man di Terra-8410 con la partecipazione di Spider-Man, Death’s Head. Machine Man e War Machine! Una cavalcata nei fumetti Marvel dal 1984 al 1993!


Verdetto

Iron Man 2020: L'uomo dell'anno è un'antologia che raccolgie tutte le comparizioni di Arno Stark, l'Iron Man del futuro, all'interno dell'universo Marvel. Un viaggio attraverso tre decenni, modo ideale per conoscere la figura di Arno Stark

Pro

- Tutte le apparizione dell'Iron Man 2020 in un unico volume
- Le storie presenti non risentono del passare degli anni
- Iron Man 2020 è un personaggio avvincente

Contro

- Qualche contenuto editoriale in più sarebbe stato apprezzato