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Giochi di ruolo

Lupo Solitario – Gioco di Ruolo: la recensione


Lupo Solitario – Gioco di Ruolo
Editore
Raven Distribution
Autori
Joe Dever, August Hahn,Gary Astleford, Richard Harrison
Ambientazione
Magnamund
Genere
Fantasy
N. Pagine
240
Lupo Solitario - Gioco di Ruolo è il gioco di ruolo ambientato nel mondo creato da Joe Dever che vi permetterà di vestire i panni dei famosi Monaci-Guerrieri Kai in difesa del Magnamund e delle sue genti!

Edito da Raven Distribution, su licenza Joe Dever & Cubicle 7, Lone Wolf – Il gioco di ruolo di Lupo Solitario è una trasposizione in chiave roleplay dei librogame che hanno reso celebre l’omonimo personaggio dell’autore britannico e che permetterà ai giocatori di unirsi all’ordine monastico dei Cavalieri Kai e proteggere il Magnamund da ogni pericolo.

Avventura, magia, grandi sfide e un pizzico di nostalgia: ecco gli elementi cardine di questo gioco che, con il giusto mix di un regolamento classico unito a meccaniche modulari, è in grado di venire incontro tanto ai più esperti  quanto a chi si approccia ai gdr per la prima volta.

Il prodotto

A prima vista il gioco si presenta molto bene: a differenza del “solito” cartonato, qui a proteggere i preziosi libri abbiamo una robusta scatola. Il peso complessivo è piuttosto consistente, segno che all’interno troveremo una buona quantità di materiale. Anche l’aspetto grafico è convincente: tre impavidi monaci Kai nel bel mezzo di un combattimento contro un’oscura creatura che fuoriesce da un portale. Il colpo d’occhio è decisamente favorevole: una sola immagine raccoglie tutti gli elementi che andremo a vivere nel gioco. Coraggio, grandi sfide e mistero.

Aprendo la scatola abbiamo la conferma della precedente impressione: il materiale contenuto è piuttosto ricco. La prima cosa che si nota è che la scatola stessa può essere utilizzata come elemento di gioco: entrambe le parti riportano due tabelle di numeri, da 0 a 9, disposti in modo casuale. Coloro che già conoscono Lupo Solitario nella sua originale incarnazione, riconosceranno facilmente le Tabelle del Destino.

Passando al contenuto all’interno troviamo subito una mappa in formato A4 dell’ambientazione (double-face: da una parte il Sommerland, dall’altra il Magnamund Nord-Orientale), 6 schede personaggio vuote, altrettante schede personaggio precompilate, due fogli riassuntivi per l’equipaggiamento e per il combattimento, un cartonato con una serie di gettoni che potranno essere utilizzati in gioco e i tre manuali di gioco: Libro delle leggende Kai,Libro dell’addestramento Kai e Libro della Saggezza Kai. A chiudere il  tutto un pratico “volantino” che espone il corretto ordine di lettura dei libri e fornisce una rapida panoramica del contenuto.

Ad una rapida occhiata anche questi elementi si presentano molto evocativi dal punto di vista artistico e l’attenzione dedicata a questo aspetto è evidente in ogni pagina del prodotto: le tre copertine portano avanti la “missione” della scatola, mentre all’interno dei singoli volumi praticamente ovunque sono presenti immagini (quasi tutte a colori).

Dal punto di vista qualitativo nulla da dire: pur non essendo il classico manuale cartonato, il trio ha retto bene alla lettura e anche a qualche test di resistenza più o meno volontario. Una nota di merito nei confronti delle schede precompilate che sono di qualità decisamente elevata.

Il livello di editing è buono anche se non mancano alcuni scivoloni: nel corso della lettura abbiamo riscontrato, soprattutto nel terzo volume, diversi errori di battitura e qualche refuso. Nulla che vada a influenzare la godibilità del gioco, ma è giusto dirlo. Fatta questa doverosa panoramica si può passare agli elementi che costituiscono il vero nucleo di Lupo Solitario, i tre libri.

La nascita di una leggenda

Il primo dei tre volumi è il “Libro delle leggende Kai”. Prima di entrare nel vivo del contenuto, è giusto fare una sola piccola considerazione su un aspetto che potrebbe facilmente passare in secondo piano: il titolo. Personalmente ci ha colpito positivamente che fin da subito ci si riferisca ai personaggi come a delle leggende. Questo per due motivi: uno d’ambientazione e l’altro di gioco. Nel primo caso perché trasmette come, nel mondo di Dever, siano visti questi monaci guerrieri che siano alla prima missione o Gran Maestri temprati da mille battaglie. Per quanto riguarda il gioco è invece un sottile, ma evidente, indizio di come si “dovrebbe” giocare un Kai: puntando a diventare una leggenda!

Tornando al libro vero e proprio si tratta di un libro introduttivo, un pratico “prendi e gioca” indirizzato tanto ai giocatori quanto al Narratore, che permette di entrare subito nel vivo dell’azione subito dopo aver aperto la scatola:  si potrà già giocare in meno di 10 minuti
Si tratta infatti di una vera e proprio avventura introduttiva divisa in 3 capitoli da giocare con i personaggi pregenerati: una storia senza infamia né lode in cui non mancheranno però elementi di carattere morale o decisioni “difficili” da prendere.
Vero pregio di questo volume è il fatto che introduce, passo passo, le regole base necessarie a giocare a Lupo Solitario quanto a spiegare al Narratore come portare avanti il suo compito.
Parliamo di regole base, perché la meccanica di gioco può essere quasi definita modulare: si può passare da un livello molto semplice e, a seconda delle preferenze, aggiungere una o più regole da tutta una serie di elementi che sapranno rendono il tutto più articolato. A conferma di questo aspetto, nel corso dell’avventura troveremo una serie di “box informativi” che spiegheranno alcune delle regole più avanzate e come applicarle.

Il secondo volume, il “Libro dell’addestramento Kai”, è invece dedicato alla creazione dei personaggi, e contiene tutte le regole necessarie sia a dare vita ai nostri alter ego monastici.

La prima cosa che si nota, è la possibilità come già detto in precedenza, di impostare il livello di meccanica del gioco. Sebbene il manuale riconosca due livelli (Iniziato e Maestro) in realtà sarebbe più corretto parlare di una scala di grigi tra due valori “opposti”: infatti si viene esplicitamente invitati a decidere quali regole avanzate utilizzare e quali no; in tal modo il livello di gioco può essere personalizzato in base ai gusti o all’esperienza di chi gioca. 

Sebbene la cosa ci sia piaciuta e permetta di passare in maniera naturale a “versioni” di gioco via via più articolate, non abbiamo potuto fare a meno di considerare che la cosa potrebbe causare qualche impasse momentaneo in gruppi poco affiatati o qualora non si sia messo in chiaro quali regole siano “ammesse” e quali no.

L’ultimo volume, il “Libro della saggezza Kai”, ha una doppia funzione. Da una parte racchiude tutte le regole del gioco e dall’altra fornisce tutta una serie di informazioni sull’ambientazione di gioco.
Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto troveremo  un piccolo, ma abbastanza approfondito, compendio storico e geografico del Magnamund (dove troviamo anche alcuni elementi indirizzati alla personalizzazione dei personaggi e all’interpretazione atti a rendere i Kai più aderenti alla “realtà” di gioco) ed un mini-bestiario (utile per dar vita fin da subito a qualche avventura personale).
Interessante notare come anche per le creature sia previsto un doppio livello di gioco che darà ulteriore vivacità e duttilità al gioco: ad esempio dei Doomwolf daranno un’esperienza di gioco diversa se affrontati a livello Novizio o a livello Maestro, mentre il Narratore potrebbe decidere di ignorare le regole avanzate qualora volesse uno scontro più immediato o meno pericoloso.
Relativamente alle regole di gioco come già detto vengono qui raccolti tutti gli elementi necessari al gioco: meccaniche base, regole di combattimento, equipaggiamento e avanzamento dei personaggi.

Il duro addestramento Kai

Per capire a pieno come funziona il gioco è necessario andare a vedere come sono creati i personaggi e quali siano gli elementi che costituiscono ogni Cavaliere Kai.

Il manuale ci presenta una comoda, ed esauriente, guida passo passo: come in tutto il gioco anche in questo caso potremo decidere di utilizzare le regole Novizio o quelle Maestro.
L’iter da seguire è in parte condiviso, parleremo quindi della modalità di gioco più semplice per poi elencare le differenze presenti in quella più avanzata
Il primo passo da fare sarà stabilire quanto siano sviluppate le caratteristiche del nostro personaggio: Combattività e Resistenza. La prima rappresenta l’abilità bellica del nostro personaggio, mentre la seconda la sua maggior o minore capacità di incassare ferite. In entrambi i casi il processo sarà casuale: ciascun elemento sarà pari alla somma di un numero del destino più un bonus fisso.
A seguire dovremo decidere le Discipline Kai, ovvero quali sono i campi in cui il nostro personaggio è più portato: queste sono 10 e spaziano dal combattimento alle abilità psichiche passando per elementi più mondani come caccia o medicina. Inizialmente potremo sceglierne 5 ma, col tempo, potremo ampliare questo bagaglio.
Compiuto questo passo dovremo equipaggiare il nostro personaggio: qui l’impostazione di velocità che si vuole dare al gioco si mostra chiaramente; il gioco prevede infatti di fornire un equipaggiamento standard a tutti a cui poter abbinare 5 oggetti scelti da un preciso elenco. Insomma, potete dire addio alle lungaggini che molto spesso caratterizzano questa fase in molti rpg.
Dato un nome al nostro pupillo saremo pronti per l’avventura.
La modalità base la creazione di un personaggio è quindi quanto di più semplice e immediato si possa immaginare! Va da sé che questa modalità di gioco è particolarmente indicata per i meno esperti o per chi volesse gettarsi subito nella mischia.

Le cose si fanno più articolate qualora decidessimo di giocare in modalità MaestroGià nel primo passo dovremo stabilire l’entità di un terzo valore: la Volontà; questa misura le capacità mentali e la tenacia ed entrerà in gioco qualora dovessimo utilizzare specifiche manovre di combattimento o alcune varianti delle Discipline.

Altra novità rispetto alla formula precedente sarà il Favore di Kai. Questo rappresenterà quanto gli dei o la fortuna ci sorridono: tanto i tre valori iniziali saranno bassi, maggiore sarà il Favore (fino ad un massimo di 4). Un metodo veloce ed elegante per equilibrare un’eventuale sfortuna in fase di creazione del personaggio. Come si può intuire dal nome, questa caratteristica permetterà di influenzare positivamente l’andamento di eventuali prove. Sebbene sia una risorsa limitata può davvero fare la differenza.

Andando avanti dovremo scegliere Tratti e due Abilità. I primi, ben trenta, rappresentano delle caratteristiche fisiche, mentali o speciali uniche (o quasi) del nostro personaggio: ambidestria, talento per le lingue o anche elementi più particolari come vedere al buio o influenzare l’andamento del destino.
Le quindici Abilità presenti sono invece doti più conosciute nel mondo comune: cavalcare, nascondersi, riparare oggetti ecc ecc.
In entrambi i casi inizialmente potremo scegliere solo 2 elementi: avanzando potremo decidere di aggiungerne altre e potenziare quelle che già possediamo.


Interessante notare come, in modalità Maestro, molte delle prove che dovremo affrontare saranno influenzate dalla situazione psicofisica del nostro personaggio: essere feriti o mentalmente esausti avrà delle ripercussioni sulla nostre possibilità di successo. Questo, assieme alla possibilità di rischiare di essere feriti in qualunque combattimento, introduce in maniera semplice del sano “realismo”, che spesso porterà a valutare altre opzioni prima di prendere in considerazione le soluzioni di stampo bellico.

Ultimo elemento da prendere in considerazione sarà la Difesa: influenzata dall’equipaggiamento, indicherà quanto di eventuali danni verrà assorbito da esso prima di essere effettivamente feriti.

Come si gioca

Va detto fin da subito: Lupo Solitario fa della semplicità e della velocità i suoi pilastri portanti. Calcoli e meccaniche sono ridotte al minimo in modo da dare più peso all’azione e al gioco. Elemento cardine di tutto il gioco sarà la Tabella del destino (o un eventuale dado a 10 facce) che verrà utilizzata tanto nei combattimenti quanto nell’uso di abilità o poteri.

In modalità Novizio i combattimenti saranno molto semplici: basterà calcolare il Rapporto di forza (sottraendo alla propria Combattività quella dell’avversario) e poi “pescare” un numero dalla tabella. I due risultati andranno incrociati su una specifica tabella dove vedremo quale sia l’effetto dello scambio di colpi. I risultati andranno da una vittoria immediata per una delle due parti, passando per tutta una serie di valori intermedi in cui entrambe le parti potrebbero venire ferite: a differenza di molti altri gdr qui lo scambio di colpi è “reale” non importa chi attacca, entrambi le parti rischiano di essere danneggiate. Attaccare in maniera sconsiderata avversari più abili, o numerosi, potrebbe avere conseguenze veramente nefaste.

Anche la gestione del campo di battaglia è improntata alla velocità. Invece di misure fin troppo dettagliate, il “battlefield” sarà diviso in 3 macro-zone: ingaggio, ravvicinata e distante. In tal modo i movimenti sul campo diventano rapidi e immediati. Ad esempio prendendo in esame una battaglia all’interno di una taverna i combattenti vicini saranno  ingaggiati, quelli poco più lontano saranno in zona ravvicinata e infine coloro che si troveranno all’esterno si troveranno nella zona distante dello scontro. Termianto lo scontro corpo a corpo il nostro personaggio potrà passare nella zona adiacente e combattere o spendere tutto il suo turno raggiungere per arrivare nelle zone più “periferiche”

Per le Abilità il meccanismo è ancora più semplice: il Narratore stabilisce una difficoltà e si dovrà ottenere un numero pari o superiore sulla Tabella.
A riprova di come Lupo Solitario sia improntato ad un gioco veloce, viene esplicitamente consigliato di ricorrere a questi tiri sulla tabella solo quando vi sia un’effettiva possibilità di fallire: generalmente questo vuol dire una difficoltà da sette in su, sebbene situazioni particolari possano richiedere tiri anche a fronte di difficoltà inferiori

In modalità Maestro, come è ovvio, le cose si complicano leggermente: verranno infatti introdotti tutta una serie di bonus o malus (ad esempio combattere in armatura pesante renderà più lenti, mentre combattere al buio sarà molto più difficile) e tutta una serie di Manovre di combattimento utilizzabili spendendo Volontà. Potremo ad esempio schivare spendendo 1PV o infliggere ferite più gravi al costo di 4PV e così via. Persino il funzionamento delle armature cambierà: invece che aggiungere Resistenza, come in modalità Novizio, qui agiranno come dei “cuscinetti” che ridurranno i danni subiti.

Anche Tratti, Discipline e Abilità otterranno benefici aggiuntivi e permetteranno di compiere azioni più spettacolari o di raggiungere più facilmente i propri obiettivi.
Ugualmente gli avversari otterranno nuove caratteristiche, abilità e persino capacità soprannaturali che renderanno le sfide più ardue ma anche più soddisfacenti.

Gioco adatto per

Lupo Solitario è un gioco veramente adatto a tutti: la possibilità di scegliere tra le due modalità previste lo rende giocabile tanto ai novizi (o ai più piccoli) come a giocatori di comprovata esperienza. L’ulteriore modularità data dalla possibilità di poter scegliere, senza che il gioco ne risenta, quali regole avanzate applicare e quali invece mettere da parte lo rendono appetibile a chi voglia un gioco modellato in base ai propri gusti o, più semplicemente, alla situazione del momento.


Conclusioni

Lupo Solitario è un ottimo prodotto che riesce nel difficile compito di essere contemporaneamente un gioco adatto tanto a chi non ha mai preso in mano un dado quanto a chi, per rimanere in tema, gioca dall’uscita delle prime opere di Dever. La particolare struttura di gioco lo rende adatto ad essere giocato con immediatezza senza eliminare a priori la possibilità di una maggior profondità permettendo quindi di intavolare tanto “scanzonate” giocate da una sera o articolate campagne o, volendo, di trasformare l’una nell’altra.

Lupo Solitario – Gioco di Ruolo

Lupo Solitario – Gioco di Ruolo è il gioco di ruolo ambientato nel mondo creato da Joe Dever che vi permetterà di vestire i panni dei famosi Monaci-Guerrieri Kai in difesa del Magnamund e delle sue genti!



Verdetto

Lupo Solitario è un buon prodotto che riesce a combinare in maniera eccellente semplicità e complessità. Con un sistema di gioco snello e veloce è perfetto per chiunque voglia approcciarsi ai giochi di ruolo senza correre il rischio di impantanarsi in troppe regole. Allo stesso tempola possibilità di scegliere quali regole usare e quale livello di difficoltà applicare lo rendono fruibile anche da parte dei più esperti. Ultimo elemento da non sottovalutare la capacità di trasmettere fedelmente le atmosfere che hanno reso famoso il Magnamund e i suoi celebri Monaci-Guerrieri.

Pro

- Sistema rapido
- Perfetto per i principianti...
- ...ma adattabile alle esigenze dei più esperti
- Elementi artistici evocativi
- Trasmette molto bene l'atmosfera dei librogame

Contro

- Bestiario ridotto
- Poco adatto per giocare personaggi "grigi"