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Mondo Reverso: la recensione


Mondo Reverso
Genere
Western, Umoristico
Autore
Arnaud Le Gouëfflec, Dominique Bertail
Editore
Magic Press

Chiudete gli occhi e immaginate un mondo western tutto pistole, indiani pellerossa e cavalli, in cui gli uomini sono donne e le donne sono uomini. Un mondo, insomma, in cui gli uomini indossano gonne o badano ai bambini, mentre le donne si danno a violente scorrerie e sparatorie o salvano i “damigelli” in pericolo. Ecco, adesso riaprite gli occhi e ammirate Mondo Reverso, il nuovo graphic novel transgender di Arnaud Le Gouëfflec e Dominique Bertail, e scoprirete di non poterne più fare a meno.

Mondo Reverso

Un fumetto geniale, dietro il cui umorismo si cela una visuale attenta sui ruoli tradizionali, i generi, la sessualità, mai banale e ricco, al contrario, di spunti che potrebbero condurre molti a percepire la nostra società in maniera differente. Basta guardare le cose da un punto di vista… al rovescio. Seguiteci lungo la nostra recesione di Mondo Reverso.

Un western francese

Magic Press chiude l’anno in bellezza con una nuova pubblicazione di tutto rispetto, dopo il volume Dracula di Georges Bees, tanto umoristica quanto capace di far scoccare la scintilla della consapevolezza: Mondo Reverso, graphic novel in due volumi firmato da Le Gouëfflec e Bertail che lo hanno pubblicato in Francia con Fluide Glacial. Chi sono i due autori di questo fumetto piuttosto rivoluzionario giunto anche in Italia?

Arnaud Le Gouëfflec è autore non solo di fumetti, ma anche di romanzi e canzoni. L’autore francese ha firmato diversi fumetti a partire dal 2007 tra cui Vilebrequin, Topless, La Frère de Göring, fino ad arrivare a Mondo Reverso, mentre tra i suoi romanzi vi sono Basile et Massau, Le Bestiaire secret de Lord Bagamoufle, Le Discrets, La Noctambule. Esperto di musica, è anche il fondatore del Festival Invisible di Brest. Dominique Bertail è invece un illustratore fan di Lucky Luke, e dal 1998 avvia la sua carriera di disegnatore su fumetti come L’Enfer des Pelgrams, Ghost Money, L’Homme Tableau e L’Homme Nuit. In tempi più recenti lo troviamo al lavoro su diversi numeri di Infinity 8 e i due tomi di Mondo Reverso, benché il suo lavoro preveda anche la realizzazione di storyboard per pubblicità e cinema.

Con Mondo Reverso, si potrebbe dire che i due autori hanno capito un bel po’ di cose: hanno capito ad esempio che per comprendere certi fenomeni è necessario forse invertire e sovvertire i ruoli, mettere i protagonisti della società gli uni nei panni degli altri. Hanno capito che con battute salaci e giochi di parole licenziosi che strappano inevitabilmente un sorriso si può mettere in scena anche qualcosa che per molti può essere “strano” da accettare. E hanno capito come gira realmente il mondo, anche se attraverso un’opera di fantasia.

Mondo Reverso, il mondo di Cornelia e Lindbergh

Ci troviamo in Arizona. In quell’inospitale e spietato angolo di mondo in cui non sopravvive chi è più forte, ma chi è più veloce con la pistola o con arco e frecce. A impugnare le armi non sono gli uomini, come nei più classici film western che conosciamo, ma donne che sputano tabacco, rapiscono uomini o fanno lo scalpo ai loro nemici. Al contrario, gli uomini fanno gioiosamente il bagno al fiume vestiti solo delle loro sottovesti, spettegolano con gli amici, fanno i casalinghi.

Mondo Reverso

È qui che vive Cornelia, donna dura dallo sguardo à la Clint Eastwood che cerca di sottrarsi alla legge e a chi vorrebbe riscuotere la ricca taglia sulla sua testa: si traveste quindi da uomo (indossando pizzi e merletti) e fugge nel deserto. Ed è nell’implacabile deserto che Cornelia incontra Lindbergh, un uomo che invece è fuggito dal suo matrimonio asfissiante  e si è ritrovato per una serie di circostanze fortuite al soldo di una spietata criminale, la quale richiede le sue conoscenze mediche: per reggere il gioco e non farsi ammazzare, Lindbergh si è travestito, a sua volta, da donna (in giacca e pantaloni, se avevate dubbi).

I due si uniranno così in un viaggio bizzarro e sopra le righe, per ritrovare un misterioso elisir in grado di modificare il sesso degli individui, ma soprattutto per sopravvivere a chi dà loro la caccia. Lungo quella frontiera dove è il piombo a stabilire le regole e il confine tra i generi è stato cancellato per dare vita a un nuovo mondo, al rovescio.

Un fumetto geniale

Mondo Reverso è quel tipo di opera per cui, dopo averla letta, si potrebbe pensare “Perché non ci ho pensato prima io?”. Un gran bel colpo di genio che nasce da un’idea semplice quanto efficace: come sarebbe il mondo a ruoli inversi? Il fumetto di Arnaud Le Gouëfflec e Dominique Bertail ci mostra così il sovvertimento degli stereotipi di genere sfruttando proprio quegli stereotipi che, più o meno da sempre, caratterizzano le nostre idee generali su ciò che dovrebbero dire e fare gli uomini e su ciò che dovrebbero dire e fare le donne.

Mondo Reverso

Lo vediamo ad esempio quando, uno dei protagonisti che da donna subisce una trasformazione in uomo, viene deriso e apostrofato dalle sue compagne con frasi tipo “Il tuo posto è in cucina“. Quando Lindbergh riflette sulle sue scelte di vita con una battuta che avremmo sentito migliaia di volte, pronunciata da una donna: “Aveva ragione papà, non dovevo sposare una donna d’affari!“. O semplicemente quando le donne sedute al bar palpeggiano o danno sonori schiaffi sulle chiappe dei seducenti camerieri.

Mondo Reverso fa suoi gli stereotipi e li ribalta per prendersi gioco dei preconcetti, di quei cliché a volte fin troppo tristemente radicati nella società, delle convenzioni sociali che scaturiscono da ideologie talvolta bigotte, conservatrici, tradizionaliste. Emblematica in questo senso la scena di un “fratello” (ovvero una suora uomo) che, folle per l’idea che una famiglia possa anche essere composta due papà o da due mamme, ha un mancamento e sviene (cadendo peraltro in un fiume). Il fumetto dei due autori francesi non è allora semplicemente umoristico, ma in tutto e per tutto satirico, ponendo nel mirino delle sue sferzate graffianti quanti sostengono le loro crociate contro la comunità LGBTQ: il tutto, senza muovere mai critiche aspre o utilizzare battute offensive, ma sempre con quell’ironia mordace che lo rende così geniale.

Mondo Reverso

Si tratta ovviamente di un’opera adulta, che contiene scene esplicite, forme anatomiche in bella vista, un linguaggio eufemisticamente colorito, per non parlare delle morti piuttosto truculente. L’atmosfera generale è però permeata sempre dal sottile umorismo di cui è colmo questo mondo: una donna che si lascia andare a flatulenze a tutto spiano, ad esempio, o uomini che cercano la protezione e il conforto delle donne quando si sentono in pericolo.

Cinturoni e merletti

Le Gouefflec e Bertail mettono il lettore, sostanzialmente, nelle condizioni di immaginarsi nei panni dell’altro. E lo fanno attraverso un’ambientazione, quella western, che nel nostro immaginario si fonda in generale su alcune idee basilari: gli uomini sono tutti duri, spietati e dal grilletto facile, mentre le donne sono le damigelle in pericolo, gli angeli del focolare o le prostitute da saloon dalle giarrettiere in bella mostra. Tra le vette più alte del sessismo, insomma.

Mondo Reverso

Che Mondo Reverso sia poi anche un omaggio alle figure chiave del genere è evidente in diverse immagini e il background stesso dei due artisti non lascia dubbi, ma probabilmente ambientare questa storia in un’altra epoca, nel contesto di un altro luogo, non avrebbe avuto la stessa efficacia, la stessa carica pungente di cui il mondo infuocato e spietato del far west è pregno. Mondo Reverso è davvero, quindi, una piccola perla originale, la cui audacia e inventiva difficilmente possono essere riscontrate in altre opere, benché si basi si un assunto “semplice”: gli uomini sono donne e le donne sono uomini.

I risvolti del vedere le donne nei panni (in tutti i sensi) degli uomini e viceversa sono sempre piuttosto divertenti e in Mondo Reverso il contrasto è reso maggiormente dal fatto che gli appartenenti all’uno o all’altro genere mantengono sempre le loro caratteristiche fisiche: ad esempio non ci sarà mai la donna androgina, dall’aspetto mascolino, quanto bellezze seducenti che indossano cinturone e speroni, mentre gli uomini avranno petti villosi che spuntano fuori dalle scollature dei loro vestiti merlettati.

Mondo Reverso

Tuttavia Mondo Reverso è molto di più: con la sua satira, ci mostra alcune delle contraddizioni e delle brutture che contraddistinguono spesso il discorso intorno a genere e sessualità. Le vessazioni del patriarcato, l’intolleranza verso il “diverso” e il “travestito”, il rifiuto della donna nel ruolo di leader, l’incapacità di accettare che anche gli uomini hanno il diritto di esprimere le proprie emozioni. Dietro la risata, c’è insomma il riferimento a un mondo che ancora oggi, alle soglie del 2021, ha fin troppa strada da fare per cancellare l’intolleranza.

Fisicità uniche

Lo stile di Bertail è perfetto per questo Mondo Reverso calato nel far west. Le sue illustrazioni sono talvolta molto caricate, con volti e corpi dalle proporzioni accentuate, ma dense di espressione e vita. L’artista si sofferma molto, poi, sulla delineazione dei tratti peculiari degli individui che raffigura. Visi rugosi, seni cadenti, pance prominenti: non c’è mai un personaggio uguale all’altro e nel loro essere imperfetti sono tutti perfettamente realistici, seppur raffigurati con uno stile che ricorda molto quello delle illustrazioni satiriche.

Le espressioni facciali sono molto eloquenti e talvolta basta guardare il volto di un personaggio per lasciarsi strappare una risata. Un lavoro eccellente per quanto riguarda Cornelia, che già in copertina presenta quello sguardo tipico del pistolero concentrato sul prossimo uomo a cui sparare, che ricorda in maniera eccezionale l’espressione più celebre di Clint Eastwood.

Mondo Reverso

Un punto in meno a casa Bertail, che disegna ogni singola donna del suo fumetto con dei seni enormi, che per quanto possano essere belli da vedere, risulta davvero difficile immaginare che un mondo possa essere popolato solo da corpi così prosperosi e seducenti (anche un Mondo Reverso). Un’ipotesi papabile è che l’intento fosse quello di accentuare i tratti più femminili possibili in queste figure dall’atteggiamento “macho” per creare un maggiore contrasto; così come i tratti specifici degli uomini risaltano di più attraverso i loro abiti spesso striminziti e sotto i loro cappellini alla moda. Tuttavia il fascino delle donne di Mondo Reverso non avrebbe risentito di seni più piccoli o quantomeno più realistici: disegnarle così prosperose risulta, alla fine della fiera, piuttosto sessista nonostante l’intento sia quello di smascherare in qualche modo il sessismo.

Perdoniamo l’autore che, con illustrazioni che si mantengono sempre sui toni del seppia, ricalcano fedelmente lo spirito del tempo in cui sono ambientate richiamando alla mente antiche fotografie di fine ‘800. Una scelta semplice ma efficace, che dà a Mondo Reverso il tocco finale per essere un’opera completa.

Mondo Reverso


Mondo Reverso è semplicemente geniale. Un'idea semplice quanto sorprendente: ribaltare gli stereotipi sui ruoli di genere per restituire non solo un'opera pregna di umorismo, ma anche di quella satira destinata a mettere in discussione le ideologie imperanti. Un fumetto transgender con risvolti piuttosto divertenti, che apre tuttavia a numerosi spunti sulla nostra società. Non se ne può più fare a meno.

Pro

  • Semplicemente geniale;
  • Un fumetto satirico sui ruoli di genere, sessualità, sessismo e intolleranza;
  • Denso di umorismo;
  • Illustrazioni espressive al massimo, toni seppia perfetti per l'ambientazione

Contro

  • Le immagini delle donne sempre belle e formose possono risultare piuttosto sessiste