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Relay – Realtà Negata: la recensione


Relay – Realtà Negata
Genere
Fantascienza
Formato
Cartonato
Autore
Zac Thompson, Donny Cates, Andy Clarke, Dalibor Talajic
Editore
SaldaPress

La fede, l’espressione creativa, la comunicazione e il linguaggio, il progresso individuale e quello collettivo, la libertà e il libero arbitrio: ogni aspetto viene creato, manipolato e messo in discussione nel mondo fantascientifico di Relay – Realtà Negata, nuovo fumetto di Zac Thompson e Donny Cates pubblicato in Italia da saldaPress. La percezione della realtà viene ridiscussa e ribaltata, attraverso un viaggio lungo quattrocento anni che ripesca le atmosfere squisitamente sci-fi del passato, spiazzandoci e ponendo in dubbio ciò che conosciamo dell’esistenza umana.

Difficile non rimanere sbalorditi di fronte all’opera di Thompson e Cates, che con il primo volume di Relay – Realtà Negata gettano le basi per un nuovo universo futuristico in cui nulla è ciò sembra e dubitare della realtà è lecito (o quasi). Salite a bordo di questo trip fantascientifico insieme a noi, attraverso la nostra recensione di Relay – Realtà Negata.

Relay - Realtà Negata

Dio è morto, o forse no

Sul suolo terrestre, un gigantesco monolite nero sovrasta ogni cosa fino a toccare il cielo con la sua terribile imponenza. Si chiama Relay, è stato portato lì in passato da un uomo chiamato Hank Donaldson e regola le esistenze degli uomini con le conoscenze e le leggi che da esso scaturiscono. Non si limita però a questo. Attraverso il Relay altri pianeti vengono uniformati alla cultura umana, per creare una “rete” unificata fatta delle stesse opinioni, conoscenze e idee. A questo proposito, il Relay può contare su una forza armata di agenti il cui compito è quello di mantenere sotto controllo la popolazione assicurando che tutti rispettino e si conformino agli editti. Gli agenti in questione hanno però anche il compito di viaggiare nell’universo per portare il Relay sui pianeti disposti ad accettarlo. Al rifiuto da parte di questi ultimi, segue inevitabilmente la distruzione dell’intero pianeta.

Relay - Realtà Negata

Jad Carter è uno di questi agenti e una delle verità assolute che insegue nei suoi viaggi spaziali è la ricerca dell’uomo che ha dato inizio a tutto questo: “Cercate Hank Donaldson, cercate il primo pianeta“, è uno degli editti formulati dal Relay e Jad è deciso ad ogni costo a trovare il “creatore”, l’uomo divenuto divinità di cui tanto anela le risposte. Per trovare Donaldson, Jad inizia un viaggio che lo condurrà ai confini delle sue credenze e della sua fede, verso mondi sconosciuti, inseguito dagli agenti del Relay che gli danno la caccia accusandolo di eresia.

L’uomo scoprirà presto che nulla di tutto ciò che conosce sul mondo, il Relay e Hank Donaldson corrisponde a quello che gli è sempre stato raccontato: riuscirà Jad a trovare “Dio”? E sarà disposto a mettere in discussione la propria realtà in questo pericoloso viaggio intergalattico?

La fantascienza al suo apice

Approcciarsi a Relay, il nuovo fumetto di Zac Thompson e Donny Cates edito da saldaPress, non è semplice. Già nelle prime pagine una frase appare quasi ad avvertirci che ciò che leggeremo non sarà lo stesso di ciò che recepiremo alla fine della lettura:

Ogni messaggio trasmesso viene distorto con il tempo. Viene ripetuto, manipolato e trasformato in qualcosa adatto a un preciso scopo.

I testi e i dialoghi di Relay – Realtà Negata sono infatti spesso parecchio articolati attraverso un linguaggio forbito nell’espressione di concetti dal peso importante. È richiesta al lettore, quindi, la massima concentrazione nella lettura di questo fumetto, per poter comprendere e apprezzare appieno la storia narrata e le implicazioni delle sue tematiche nelle nostre credenze inerenti all’esistenza umana. Potrebbe essere quindi piuttosto semplice perdersi, talvolta, tra i vari balloon presenti: tuttavia, capire Relay non è impossibile e vale sicuramente la pena di immergersi nei meandri delle sue idee.

Relay - Realtà Negata

All’inizio può sembrare poco chiara la direzione verso cui dirige l’opera di Thompson e Cates, ma non si può rimanere impassibili nel compiere questo viaggio insieme al protagonista Jad Carter. Relay – Realtà Negata risulta infatti tanto innovativo quanto aderente ai classici sci-fi dei primi decenni, con derive futuristiche ai limiti della concezione umana che finiscono per toccare margini allucinogeni. È evidente come questo fumetto non sia indifferente all’influenza delle opere di Philip K. Dick (di cui contiene alcune citazioni, peraltro) o 2001: Odissea nello Spazio, e le sue atmosfere ricalcano perfettamente quelle dei più innovativi sci-fi delle origini. È proprio da quest’ultima, poi, che Relay probabilmente mutua l’idea del monolite: un grande blocco nero in grado di fornire agli uomini la conoscenza, benché da questa derivi anche la capacità di commettere violenza sugli altri, foss’anche solo nell’imporre su di essi il proprio potere.

Agli autori di questo fumetto va quindi il merito di aver realizzato un’opera che abbraccia gli elementi essenziali del genere sci-fi con un piglio moderno: toccando alcune delle fondamentali tematiche esistenziali che tormentano l’uomo da sempre, Zac Thompson e Donny Cates ci parlano tuttavia anche di problemi vicini alla nostra contemporaneità, costruendo una riflessione sul pericolo rappresentato dall’uniformità che un eventuale pensiero unico potrebbe condurre.

Ciò che ci rende umani

Al di là del linguaggio talvolta ricercato che Relay – Realtà Negata adopera, il fumetto si presenta come un’opera di fantascienza brillante. Riesce infatti a mettere in discussione, in maniera intelligente, non solo le idee e le credenze degli individui, ma anche gli elementi essenziali che regolano le nostre vite su questo mondo. La fede in Dio, la certezza che l’ordine debba dominare sul caos, l’abolizione delle differenze. Il Relay, il gigantesco monolite nero che incombe sulle vite degli uomini, impone questi dogmi e consente loro di vivere pacificamente le loro esistenze nell’ordine più completo.

Relay - Realtà Negata

Ma è realmente giusto lasciare che la vita nell’universo sia dettata dall’univocità? Dio esiste realmente o è solo un costrutto mentale imposto per mantenere sotto controllo la popolazione? L’ordine assoluto rappresenta realmente un bene per gli individui, costretti a vivere all’ombra di regolamenti ed editti che ne limitano le libertà? L’espressione artistica individuale non deriva in una certa misura dal disordine e dal caos? E quanto viene perduto a livello di conoscenze culturali, tecniche e idelogiche lungo la strada verso la totale omologazione delle popolazioni?

Relay – Realtà Negata forse è allora, in buona sostanza, uno sguardo verso ciò che ci rende realmente umani: un fumetto di fantascienza che utilizza pianeti alieni, strani monoliti e creature extraterrestri per scavare a fondo nei nostri preconcetti e demolirli pagina dopo pagina, fino alle rivelazioni finali che risultano a loro volta come un ulteriore ribaltamento di tutto ciò che sappiamo. Un viaggio intergalattico per ritornare ancora una volta al cuore del problema: qual è la giusta misura per definirci davvero umani?

Relay - Realtà Negata

Le scelte che i protagonisti di Relay compiono sono talvolta discutibili e può accadere spesso di non riuscire a dare pienamente torto o pienamente ragione a questo o quell’altro personaggio: l’opera di Thompson e Cates risulta vincente anche per questo, per la sua capacità di generare delle riflessioni mai banali o scontate, portando il lettore a interrogarsi su concetti fondamentali complessi. Uno fra tutti, quello inerente alla fede e alla religiosità, che si inserisce prepotentemente attraverso il personaggio di Hank Donaldson, qui figura messianica e personificazione di una divinità. Il tutto, inserito nella cornice di un viaggio spaziale che tiene col fiato sospeso durante la ricerca della verità su cosa sia davvero il Relay, quale sia la sua origine e quali segreti nasconde. Ma anche sulla reale esistenza di Hank Donaldson che conduce i protagonisti di questa storia a chiedersi: Dio esiste?

L’arte di Relay – Realtà Negata

Relay – Realtà Negata può essere diviso in due grossi capitoli. Il primo si sviluppa partendo dalle prime opere di creazione di Donaldson e del Relay fino a mostrarci in che modo quest’ultimo abbia preso il sopravvento sulla vita terrestre, portandoci sui passi di Jad e della sua ricerca dal sapore spirituale. Questa prima parte è illustrata da Andy Clarke, il quale adopera uno stile che predilige figure realistiche e illustrazioni molto dettagliate. Il suo è un lavoro minuzioso fatto di linee dritte, pulite, che particolareggia i paesaggi dei pianeti su cui ci conduce così come le figure umane e le loro espressioni, sempre ricche di un ampio spettro di emozioni.

Relay - Realtà Negata

Il secondo grande capitolo di Relay è invece disegnato da Dalibor Talajic, che si contraddistingue per illustrazioni più morbide, dal tratto leggermente più spesso rispetto a quello del collega, ma non per questo meno apprezzabile. Il suo è infatti uno stile meno dettagliato e più “soffuso”, ma se vogliamo talvolta persino più dinamico e ricco di vita. Uno stacco che si nota, ma che non pesa in nessun modo nella lettura, arricchendo invece il fumetto attraverso due modalità differenti di vedere l’universo fantascientifico di Relay in maniere che si armonizzano bene con la trama.

Relay - Realtà Negata

Complici anche le colorazioni realizzate da Jose Villarrubia e Dan Brown: essi non si accostano a palette particolari che creino omogeneità nel fumetto, ma utilizzano colori piuttosto realistici, salvo che nelle illustrazioni dedicate agli aspetti “extraterrestri” di questa storia. È in questi casi, infatti, che i due artisti adoperano spettri di colori eterogenei e alieni, che sottolineano come certe figure appartengano a mondi altri rispetto alla Terra e ai suoi abitanti. Sfumature che accolgono varie tonalità di diversi colori e che sembrano rappresentare bene quel Il colore venuto dallo spazio mai pienamente descrivibile solo a parole, con un effetto lisergico che va a braccetto con le atmosfere create dalla narrazione.

Relay - Realtà Negata

Relay – Realtà Negata è in ultima analisi un’opera brillante sotto molti punti di vista. Farà di certo felici gli amanti del genere fantascientifico, benché sia in grado di avvicinare anche chi non mastica la lingua sci-fi, grazie all’espressione di tematiche tanto complesse quanto vicine all’essenza degli uomini, attraverso un viaggio spaziale sbalorditivo e coinvolgente.

Relay – Realtà Negata


Non è semplice rifarsi alle opere sci-fi più classiche del genere senza creare qualcosa di già visto. Thompson e Cates tuttavia realizzano un fumetto che, pur attingendo alle atmosfere della fantascienza delle origini, risulta innovativo e coinvolgente, sbalorditivo nel mettere in discussione alcuni concetti fondamentali dell'esistenza umana. Un viaggio nell'universo e nei suoi misteri che siamo felici di aver compiuto e di cui non vediamo l'ora di leggere il seguito. Il tutto, supportato dalle magistrali illustrazioni di Andy Clarke e Dalibor Talajic, che accompagnano quest'immersione nella dicotomia esistenziale.

Pro

  • Un brillante esempio di fantascienza, innovativo pur aderente ai classici del passato;
  • Tematiche dal peso importante che creano profonde riflessioni e mettono in discussione credenze fondamentali;
  • Un viaggio spaziale che tiene col fiato sospeso per i suoi misteri e i suoi segreti;
  • Sia le illustrazioni di Clarke che di Talajic descrivono perfettamente la storia narrata con stili differenti

Contro

  • Talvolta il linguaggio è piuttosto complesso e articolato, riguardo tra l'altro tematiche già piuttosto complesse