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Giochi in scatola

Ride gioca o muori: la recensione. Una corsa per la vita.


Ride gioca o muori
Autore
Luca Maragno
Editore
Pendragon Game Studio
N° Giocatori
1-4
Età consigliata
12+
Durata Media
30 minuti
Ride è un gioco di carte, ispirato all'omonimo film, dove si intavolerà una veloce gara di downhill senza esclusione di colpi dove l'obiettivo non è solo vincere ma restare vivi!

RIDE Gioca o Muori, il gioco di gare di downhill è un filler dove tattica, casualità e colpi bassi si amalgamano a creare un gioco divertente e “cattivo”.

In RIDE i giocatori, da 1 a 4, vestiranno i panni di professionisti del downhill, lo sport estremo di discesa rapida, in competizione tra loro in una gara dove in palio non c’è solo un montepremi ma la stessa vita.

L’antefatto

RIDE si ispira all’omonimo film: come nella pellicola i giocatori, inizialmente accorsi per partecipare ad una “semplice” gara, scopriranno di essere vittime di un macabro reality. Impossibilitati ad abbandonare la competizione dovremo vincere per sopravvivere, ma la misteriosa organizzazione Babylon non renderà facile la vita ai rider e non esiterà a schierare il suo campione, il Black Rider.

I materiali

La scatola di RIDE si presenta di dimensioni decisamente contenute (circa 10*19 per pochi centimetri di spessore), cosa che facilita il trasporto qualora si volesse giocare in ambienti diversi da quello casalingo; purtroppo questo ha richiesto un ovvio contrappasso: a meno di mettere da parte il contenitore, non sarà possibile utilizzare le buste protettive per coprire le carte. Sebbene l’aspetto grafico non sia il punto di forza della scatola, questa riesce comunque a stimolare la curiosità e a mettere la giusta dose di apprensione: chi è il tizio mascherato? perché i rider sono sotto il puntatore di un mirino laser?

Passando alle carte, principale componente del gioco, la valutazione varia a seconda dell’elemento considerato.
Le carte Percorso non sono, in tutta onestà, particolarmente evocative o artisticamente elaborate: pochi essenziali elementi, utili a velocizzarne l’utilizzo.
Le cose migliorano sensibilmente con le carte Oggetto e Azioni che riportano elementi grafici di discreta fattura e raggiungono l’apice con le carte Evento: tutte diverse l’una dall’altra riportano elementi molto ben caratterizzati e, a tratti, piuttosto evocativi.

Dal punto di vista funzionale tutte le carte sono assolutamente ben riuscite: le parti scritte sono molto facili da leggere ed eventuali elementi di gioco sono estremamente facili da individuare.
Quanto alla qualità segnaliamo che le carte non gradiscono particolarmente una mescolata troppo energica. Considerato quanto detto sopra sull’impossibilità di usare buste protettive anche qui il consiglio è sempre il solito: per evitare che si segnino è opportuno usare il sistema di mescolamento all’americana.

Oltre alle carte troveremo poi un pratico regolamento, delle clip in plastica, uno speciale dado RIDE, 5 schede personaggio e dei segnapunti in cartone.

Setup up

La fase di set-up di RIDE è piuttosto veloce: messa da parte la carta Bivio, le altre carte Percorso vengono mescolate e divise in due mazzi. Uno di questi verrà messo via, mentre nell’altro andremo ad inserire la suddetta carta Bivio e quindi verrà rimescolato.

Quindi andrà scelta la carta Livello tra le due disponibili: essendo double-face il gioco permette di impostare la difficoltà di gioco su 4 livelli. Ciascuna riporta le regole speciali da seguire all’avvio della partita e le modalità in cui sarà possibile accumulare punti. Ad esempio se stessimo giocando a livello 2 otterremo 5 punti arrivando primi, 1 colpendo un avversario e 2 colpendo il Dark Rider.
Quindi si dovranno prendere 4 carte Percorso e le si dovrà disporre in fila davanti alla carta Livello. Come ultima cosa ogni giocatore dovrà scegliere il proprio personaggio, lo equipaggerà come da regole dettate dalla carta Livello e disporrà la propria pedina su di essa. Le altre carte (Percorso, Eventi, Azioni) verranno messe sul tavolo in mazzi separati accessibili a tutti.

Di fatto tutta la fase preparatoria non prende più di due o tre minuti.

Un rapido controllo al mezzo

Prima di andare a spiegare come funziona il gioco è opportuno spiegare quali siano gli elementi caratteristici delle diverse parti e come queste possano influenzare l’andamento di una partita.
Partiamo da quelle che, insieme alle schede personaggio, sono  gli elementi principali del gioco: le carte Percorso. Ciascuna di esse riporta un nome, un costo in punti, un disegno e un effetto. Un ristretto numero riporta inoltre due simboli aggiuntivi: Dark Rider e Babylon.

Sul come le carte Percorso intervengano nel corso del gioco è presto detto: il costo in punti è il valore minimo di Punti Azione richiesto per superare la carta (o entrarvi), mentre l’effetto è ciò che scatterà qualora la nostra pedina vi finisca sopra al termine del suo movimento. Tali effetti possono essere tanto positivi quanto negativi, e non pochi richiederanno di superare delle prove.
Le carte con il simbolo Dark Rider invece permetteranno a questo temibile avversario di unirsi alla gara o di muoversi rapidamente lungo il tracciato di gara.
Il simbolo Babylon invece è una sorta di “bonus”, che entra in gioco solo negli ultimi due livelli di gioco, utile ad accumulare più punti.
Quanto alle 4 schede Personaggio, vi sono diversi elementi distintivi. Lungo 3 dei bordi sono riportate le Caratteristiche tecnico-fisiche del personaggio: Forza, Resistenza e Abilità con la Bici. Tutte hanno un valore da 1 a 6 e ciascun personaggio parte con valore iniziali differenti l’uno dall’altro. Ad esempio Alma avrà un’alta RES iniziale (6) ma FOR decisamente bassa (2).
Inoltre ogni personaggio riporterà un’abilità speciale unica che potrà sfruttare nel corso della gara.
Le schede sono double-face; da una parte avremo il corridore Energico, ovvero al top della condizione fisica, dall’altra la versione Stanca: un modo molto pratico di ricordare ai giocatori in quale situazione si trovi il suo alter ego. Infatti a seconda dellos tato del nostro personaggio cambierà il numero di carte Azione che costituiranno la nostra mano.
Da segnalare che le Caratteristiche non sono valori fissi, ma subiranno frequenti variazioni nel corso della gara sia positive che negative: qualora una dovesse scendere a zero si verrà eliminati dal gioco, se invece dovesse andare oltre il 6 si potrà aumentare un’altra di un punto.

Passando alle carte Azione, queste hanno due elementi distintivi: un valore in Punti e un Effetto. Quest’ultimo semplicemente ci dirà come il suo uso andrà ad influenzare, nel bene o nel male, il nostro corridore.
L’altro invece avrà un doppio uso: il primo ci dirà di quanti Punti Movimento godremo per avanzare lungo il percorso di gara; il secondo invece sarà il modificatore che potremo applicare nel corso degli scontri contro gli altri giocatori o contro il Dark Rider.

Quanto agli Oggetti, dodici in totale, sono una risorsa estremamente limitata da sfruttare nel corso della gara: il loro effetto sarà diverso a seconda del caso, e può andare dal superare in automatico una Prova, vincere un combattimento o persino rientrare in gara qualora dovessimo essere uccisi.

Da ultimo le carte Evento, che rappresentano degli avvenimenti casuali nel corso della gara: principalmente ostacoli, raramente potranno invece fornire dei bonus preziosi.

La Gara

Definiti i diversi elementi che andranno a creare la nostra competizione, possiamo passare al game-play vero è proprio.

Elementi essenziale del gioco sono essenzialmente tre: avanzare lungo il percorso, affrontare delle Prove e Combattere
Per la prima si tratta semplicemente, nel proprio turno, di giocare una carta Azione e sfruttare i punti Movimento ottenuto per avanzare: ad esempio giocando la carta Concentrazione si otterrebbero 3 punti movimento. Questo permetterebbe di avanzare lungo il percorso lungo carte Percorso che abbiano un valore totale o inferiore a tre (ad esempio Bosco, valore 1, e Salita, valore 2).
Le Prove invece sono dei semplici test delle tre Caratteristiche elencate sopra: basterà tirare un dado e ottenere un risultato pari o inferiore al valore della suddetta. Tornando ad Alma: se dovesse fare una prova di RES dovrà tirare un dado è ottenere 5 o meno. Notare che il dado RIDE riporta due valori che comporteranno un immediato successo o fallimento nelle prove.
A tal proposito fallire in una Prova avrà un immediato risvolto: a scelta del giocatore una delle Caratteristiche (non necessariamente quella messa alla prova) calerà di un punto: se una qualunque delle tre dovesse scendere a zero si verrà eliminati dal gioco.
Quanto al combattimento: qualora si dovesse entrare in una casella occupata da un altro Rider si potrà decidere di attaccarlo. Tirando un dado e ottenendo 4 o più si colpirà il bersaglio. A dare maggior varietà tattica ognuno dei combattenti potrà decidere di usare una carta azione e sfruttarne il valore per influenzare in positivo o in negativo il risultato del dado (ad esempio: Stanchezza fornirà un modificatore pari a 2).
Essere colpiti avrà diverse conseguenze. L’attaccante otterrà punti in base a quanto stabilito dalla carta Livello, il difensore potrà decidere se perdere un punto Caratteristica o Cadere a terra (cosa che nel turno successivo permetterà di avere in mano un sola Carta Azione).


Quanto elencato sono le azioni principali che si sarà chiamati ad effettuare nel corso della partita. A tal proposito, nel corso di ogni turno di gioco è possibile individuare quattro diverse fasi che si susseguono secondo un ordine preciso: fase Percorso, fase Dark Rider, fase Eventi e fase Rider. Nella prima essenzialmente si va a creare il percorso che i giocatori saranno tenuti ad affrontare: in ciascuna fase Percorso si aggiungono 4 carte davanti al rider in testa e si andranno ad eliminare tutte quelle in coda all’ultimo corridore. Qualora non vi siano tessere dietro a questi si eliminerà la prima e il rider su di essa subirà una penalità.

Nella fase Dark Rider invece l’azione passa in mano al misterioso antagonista che agirà seguendo lo schema d’azione riportato sulla sua scheda a seconda del risultato ottenuto tirando il dado RIDE. Da segnalare che questo elemento di disturbo non sarà presente fin da subito in gioco, ma farà la sua comparsa la prima volta che un Rider dovesse passare su una carta Percorso con il suo simbolo.
Qualora il Dark Rider non dovesse essere presente, ci penserà la fase Eventi a complicare la vita ai giocatori: qui una carta verrà pescata dal relativo mazzo e posto coperta sul Percorso. Verrà rivelata, e attivata, qualora un giocatore dovesse terminare il suo turno su quella specifica carta. Da notare che nulla vieta che diverse carte Evento possano andare a colpire lo stesso segmento di percorso: nel caso tutti gli effetti verranno applicati.

Nell’ultima fase i giocatori, a turno, potranno agire. Dopo aver pescato 4 carte (o meno a seconda di determinate situazioni) saranno obbligati a giocarne una. Quindi secondo una scaletta precisa dovranno: applicare l’effetto indicato e avanzare di un numero di Punti Movimento pari, o inferiore, a quelli forniti dalla carta. Determinata la carta su cui si deciderà di finire si dovranno applicare gli eventuali effetti riportati, rivelare e attivare gli Eventi e, se possibile, combattere contro gli altri Rider.

A chiudere una veloce spiegazione di come si vince: scopo del gioco sarà accumulare più punti degli altri e, cosa non secondaria rimanere vivi. Esatto: essere i primi a tagliare il traguardo non garantisce in alcun modo di essere anche i vincitori! Sebbene questo possa dia un’importante spinta al punteggio, in RIDE, fedele al film da cui prende ispirazione, i punti arriveranno da eventuali scontri contro gli altri giocatori o contro il Dark Rider. Questo è un elemento da non trascurare in quanto in grado di aggiungere un gradito elemento di tattica.

Variazioni sul percorso

Il regolamento di gioco prevede la possibilità di introdurre alcune regole aggiuntive e delle varianti di gioco.
A tal proposito è possibile decidere di giocare, al posto del livello singolo, giocare una campagna: “semplicemente” si dovranno giocare tutti e quattro i livelli di difficoltà uno dietro l’altro. Interessante notare come questo aggiunga un elemento semi-collaborativo. Questo perché sebbene al termine di ogni livello il vincitore otterrà un bonus sarà comunque necessario che almeno uno dei corridori arrivi al termine della quarta fase, inoltre se in un qualunque momento uno dei rider dovesse morire tutti subiranno un contraccolpo.

Ad aggiungere ulteriore varietà sarà possibile decidere di “agire” sui punteggi delle Caratteristiche in modo da aumentare o diminuire la difficoltà di gioco.
Sono infine previste alcune semplici modifiche da introdurre qualora si voglia giocare in modalità Solitaria.

Considerazioni

L’unico vero punto debole del gioco sono le partite in solitaria. Sebbene sia prevista come variante, non è particolarmente entusiasmante; di fatto vengono meno la gran parte degli elementi portanti del gioco e, con esse, gran parte del divertimento: RIDE è un gioco “caciarone” dove molto del gusto arriva dalle difficoltà subite e imposte e da una sana presa in giro degli avversari, in somma dall’interazione con gli altri. Altra cosa di cui un po’ si sente la mancanza è una maggior varietà delle carte Oggetto e dei loro effetti: troppo spesso gli effetti si replicano. Inoltre ci sarebbe piaciuto trovare una sorta di simulazione di trick ed evoluzioni, magari facendo guadagnare (o perdere) punti con le Prove.

A tal proposito abbiamo gradito molto che le carte Azione debbano essere utilizzate tanto per muoversi che per combattere: aggiunge un sano aspetto tattico costringendo a valutare se avanzare velocemente o risparmiare alcune delle carte “più forti” in caso di eventuali scontri.
Infine, abbiamo veramente apprezzato la presenza di una modalità di gioco “segreta”, sbloccabile solo arrivando al termine della campagna.

Gioco adatto a

Ride è un gioco adatto a chi voglia passare dei momenti di relax con un gioco che riesce ad essere divertente senza risultare impegnativo. La meccanica semplice lo rende adatto a giocatori di qualunque esperienza e qualsiasi età escludendo forse i più piccoli, visto il concept alla base. La velocità di setup e la durata tutto sommato limitata di una partita lo rende inoltre perfetto per chi abbia necessità di allestire velocemente una pausa di gioco dal tempo limitato.
La possibilità di giocare una Campagna lo rende appetibile anche a chi voglia qualcosa di più impegnativo, sia in termini di tempo che di sforzo necessario, senza però cadere nel machiavellico.

Conclusioni

RIDE è un gioco divertente che fa di rapidità, semplicità e interattività i suoi punti forti ma che richiede di essere approcciato con la consapevolezza che si tratta di un gioco caciarone e divertente, e accettare che alle volte la “bastardata” possa essere dietro l’angolo.
La velocità di una partita lo rendono adatto a riempire piccoli momenti di fiacca tra un gioco e un altro senza escludere, passando alla modalità Campagna, la possibilità che possa diventare qualcosa di più di un semplice riempitivo.

 

Ride gioca o muori

Ride è un gioco di carte, ispirato all’omonimo film, dove si intavolerà una veloce gara di downhill senza esclusione di colpi dove l’obiettivo non è solo vincere ma restare vivi!



Verdetto

RIDE riesce bene in quello che vuole fare: il ritmo veloce e l'imprevidibilità di eventuali ostacoli riescono a simulare piuttosto "realisticamente" l'adrenalina di una corsa senza freni. Sebbene sia possibile giocare da soli, è decisamente più interessante da affrontare in gruppo. Alcuni aspetti sarebbero da ampliare, come ad esempio una maggior abbondanza di oggetti, ma nel complesso fa quello che deve: permettere di intavolare veloci e divertenti gare senza esclusione di colpi. Molto gradita la modalità bonus, che aggiunge quel pizzico di sfida aggiuntivo che non guasta mai.

Pro

- Set-up Veloce
- Buona interazione tra i giocatori
- Modalità "segreta" bonus
- Ritmo incalzante
- Giusto equilibrio tra tattica e velocità di gioco
- Grafica immediata e funzionale

Contro

- Modalità in solitario poco avvincente
- Poche carte oggetto
- Non è previsto che trick e acrobazie diano punti