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Cinema e Serie TV

Scream e Hellraiser, reboot in vista per entrambe le saghe?

Dopo il grande successo di Halloween, il produttore Jason Blum ha rivelato di star valutando l'eventualità del reboot di altri due classici dell'horror, Scream di Wes Craven e Hellraiser di Clive Barker.

Scream e Hellraiser potrebbero presto tornare sul grande schermo con altrettanti reboot? Non c’è nulla di sicuro ma il produttore Jason Blum ha confessato di star valutando l’idea, dopo il grande successo che ha arriso ad Halloween, sequel del primo classico diretto da John Carpenter, che ha cancellato in un sol colpo tutti gli altri sequel, ricollegandosi direttamente alla fonte.

Se dovesse essere svolta così l’operazione non sarebbe neppure malaccio in effetti, il problema è che a differenza di John Carpenter, coinvolto direttamente nel nuovo film, Wes Craven, inventore di Scream e regista di tutti i sequel, non c’è più, mentre è ancora in pista Clive Barker, che ha firmato la regia del primo, storico episodio.

L’operazione comunque è rischiosa, perché Scream e Hellraiser sono stati entrambi seminali nell’evoluzione del genere horror, anche se in direzioni assai diverse, mentre i sequel, come accaduto per Halloween, spesso non sono stati all’altezza degli originali. La saga di Scream si compone di quattro episodi, i primi tre ravvicinati e di grande successo – Scream (1996), Scream 2 (1997) e Scream 3 (2000), mentre Scream 4, giunto dopo 11 anni, era forse fuori tempo massimo e ha avuto un’accoglienza tiepida, che ha messo sostanzialmente fine alla saga.

Il franchise dedicato al malvagio cenobita conosciuto come Pinhead invece ha avuto una vita ancora più lunga ed articolata, partita nel lontano 1987 con Hellraiser e conclusasi sostanzialmente lo scorso anno. Gli ultimi sei lungometraggi però, realizzati tra il 2000 e il 2018, erano destinati unicamente all’home video prima e allo streaming dopo, mentre al cinema la saga è ferma dal 1996 (Hellraiser: La stirpe maledetta), film preceduto da altri due titoli, Hellbound Hellraiser II: Prigionieri dell’inferno del 1989 e Hellraiser III – Inferno sulla città, del 1992.

In alcuni nostri interessanti articoli vi abbiamo suggerito prospettive inedite e originali sul concetto di reboot e su quello di originalità, sostenendo che l’originalità è in realtà solo un mito artistico e il remake o reboot non è necessariamente un male, visto che il come si narra una storia e ciò che si dice attraverso quella storia è più importante della storia stessa. Questo però è un discorso valido per un genuino approccio artistico.

Il problema è che sappiamo benissimo che spesso i reboot/remake nascondono davvero pochezza di idee e sono realizzati esclusivamente a fini commerciali, senza alcuna intenzione di rileggere una storia o raccontarla nuovamente da un punto di vista differente (operazione tentata invece meritoriamente da Luca Guadagnino con il recente Suspiria). Tutto dipenderà dunque dalla natura dell’operazione: se sarà meramente commerciale è lecito nutrire preoccupazioni sul risultato finale.

Se il tocco di Clive Barker vi piace uno dei suoi film più riusciti resta Cabal.