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Cinema e Serie TV

The Widow, recensione in anteprima della nuova serie di Amazon Prime Video

The Widow è la nuova serie thriller di Amazon Prime Video, che segue la disperata ricerca di una vedova nelle lussureggianti foreste dell'Africa Centrale.

Rispetto alla concorrenza di Los Gatos, Amazon Prime Video ha una filosofia molto differente per quanto riguarda la produzione di contenuti originali. Se da una parte si predilige la quantità, dando luce verde a più contenuti possibili provenienti da tutto il globo, la piattaforma di Jeff Bezos punta invece al “pochi ma buoni”, un’idea un po’ in contrasto con lo spirito del colosso commerciale, ma allo stesso tempo una garanzia per gli spettatori. The Widow, in uscita il 1° Marzo 2019, si prospetta essere un nuovo e valido motivo per continuare a pagare l’abbonamento al servizio.

Grazie alla stessa Amazon che ci ha fatto vedere in anteprima le prime sei puntate dello show, ci siamo potuti immergere nell’epopea di Georgia Wells – interpretata da una super Kate Beckinsale – una vedova alla ricerca disperata del marito dato per morto tre anni prima durante un incidente aereo nel cuore dell’Africa Centrale. Con solo una ripresa televisiva come prova incerta, la giovane vedova si imbarca in un pericoloso viaggio per la Repubblica Democratica del Congo, un ambiente quanto più lontano dalla fredda Gran Bretagna, con tensioni civili. Lungo il suo viaggio, scoprirà una serie di inquietanti rivelazioni, tradimenti e cospirazioni dietro all’incidente aereo.

The Widow si fonda su una premessa abbastanza classica, ma non scontata nel suo svolgimento. Famosa per essere la vampira eroina della serie Underworld, la Beckinsale sbarca sul piccolo schermo con un ruolo principale convincente e ben recitato: Georgia la incontriamo al suo peggio, quando vive in semi isolamento sulle colline del Galles, incapace di superare il lutto. La scintilla di speranza che si accende in lei cambia radicalmente il suo atteggiamento, rendendola determinata a fare cose impossibili pur di scoprire la verità. Anche senza reali talenti o qualità particolari, la nostra protagonista si trasforma in un’inarrestabile eroina che non si pone dei limiti morali per trovare risposte sul marito. Nonostante una buona base e una recitazione convincente, il personaggio di Beckinsale non spicca efficacemente sul resto del cast, forse a causa della stessa sceneggiatura che spezza troppo le sue vicende per concentrarsi sui comprimari.

I personaggi secondari sono infatti un piccolo fiore all’occhiello della storia, che riesce a caratterizzarli molto meglio in un puntata di quanto faccia con la protagonista nel resto delle puntate: molti di questi sono i comprimari di Georgia, che da semplici aiutanti classici della narrazione diventano contenitori di segreti, storie toccanti e drammatiche narrate via flashback di uomini e donne infranti che per qualche ragione sono rimasti invischiati nel turbine di complotti e misteri celati dall’incidente aereo. Grazie anche a degli attori molto capaci (segnaliamo su tutti Alex Kingston, la River Song di Doctor Who, e Charles Dance, il grandissimo Tywin del Trono di spade) queste piccole vicende narrate in massimo un episodio rappresentano i momenti migliori dell’intreccio e affrontano tematiche forti e rilevanti.

Il setting è un altro punto molto forte di questa produzione: dalla capitale Kinshasa, il viaggio di Georgia si dipana nelle lussureggianti foreste africane fino ai villaggi rurali dell’entroterra del continente, mostrando il lato povero, abbandonato e disadattato di una nazione. Qui fanno il nido le organizzazioni paramilitari che, come comprendiamo dal prologo del primo episodio, non si fanno problemi a dare un kalashnikov a dei bambini per il proprio profitto personale. Lo show non si risparmia sulla violenza concettuale e visiva di questa tematica spesso ignorata, rendendola presto centrale nel racconto.

La prima impressione di The Widow si rivela molto solida e convincente: anche rifacendosi a diversi canovacci ampiamente consolidati nella narrazione seriale e televisiva, la storia di ricerca e redenzione di Georgia nel cuore di tenebra dell’Africa centrale intrattiene e propone un intreccio intrigante da seguire fino all’ultimo minuto con il fiato sospeso. Per tutti gli abbonati a Prime Video, questa serie britannica vi intrigherà fino in fondo.

Il ruolo più noto della Beckinsale è la vampira Selene in Underworld, una piccola ma significativa serie action-trash degli anni 2000. Qui potete recuperare il cofanetto completo dei cinque film!