Giochi in scatola

Warhammer Quest – Blackstone Fortress: Lo Spaventoso Ambull. Recensione


Warhammer Quest – Blackstone Fortress: Lo Spaventoso Ambull
Autore
Jervis Johnson
Editore
Ganes Workshop
N° Giocatori
1-5
Età consigliata
14+
Durata Media
120-180

Warhammer Quest – Blackstone Fortress: Lo Spaventoso Ambull è la prima espansione ufficiale per un gioco appassionante che la Games Workshop ha saputo progettare con uno “spirito d’altri tempi” infondendolo però di particolari e scelte regolistiche coerenti con il più moderno design: il quasi omonimo Warhammer Quest – Blackstone Fortress.

Warhammer Quest - Blackstone Fortress: Lo Spaventoso Ambull

Ad ogni spedizione, gli esploratori che partono da Precipizio svelano sempre più segreti della Fortezza Pietranera. Incalcolabili ricchezze attendono coloro capaci di trovarle, assieme a innumerevoli pericoli […]. Una bestia mostruosa si aggira nell’oscurità, un essere temuto in tutto l’Imperium e oltre. Si tratta di un predatore alfa, un antico terrore, qualcosa che non conosce né ragione né pietà: uno spaventoso Ambull.  (credits: sito GW Italia).

Warhammer Quest – Blackstone Fortress: Lo Spaventoso Ambull è una medio/piccola espansione caratterizzata dall’avere un ottimo contenuto narrativo in grado di arricchire di nuovi dettagli l’ambientazione in cui è calata la Fortezza Pietranera (la famosa Blackstone Fortress del titolo). L’espansione può essere usata in due modi: come campagna indipendente o come accessorio per il gioco base in modo da aggiungere elementi di varietà alle future partite. Lo Spaventoso Ambull per poter essere giocato necessita di una copia di Warhammer Quest – Blackstone Fortress.

Abbiamo provato l’edizione per il mercato italiano in anteprima sia presso il negozio Games Workshop di Milano giocandolo con lo Store Manager del punto vendita sia in un test approfondito fatto con vari giocatori. Il titolo è stato interamente localizzato in lingua italiana e la traduzione è di buon livello senza refusi o problemi.

Warhammer Quest - Blackstone Fortress: Lo Spaventoso Ambull

Guardare al passato per controllare il presente

La Games Workshop nei fulgidi anni ‘80 e ‘90 ci insegnò ad apprezzare le sue mastodontiche scatole di “giochi in scatola” che, seppur ambientati nel mondo di Warhammer e Warhammer 40K godevano di un sistema di regole specifico, ben diverse da quelle dei loro due wargames di punta. Senza voler elencare i numerosi titoli ora vintage che la Games Workshop pubblicò, uno fra questi “Warhammer Quest”, fu talmente amato da produrre numerose espansioni, scenari e nuove regole negli anni a venire.

Dopo un periodo di pausa riflessiva, la Games Workshop, consapevole del sempre maggiore successo connesso ai giochi da tavolo decise di riproporre alcune vecchie glorie, mantenendo il nome del gioco ma cambiando alcune regole. Era il 2014 e il nuovo Space Hulk in edizione limitata raggiunse le avide mani di chi, pur amando l’universo di Warhammer, non aveva tempo o voglia di entrare nell’hobby e dedicarsi al wargame puro e duro.

In questa logica una nuova edizione di Warhammer Quest non poteva mancare sugli scaffali. Le prime due scatole, titoli stand-alone ambientanti nell’universo fantasy della casa britannica (nel nuovo universo fantasy: Age of Sigmar) hanno proposto un sistema di regole interessante che univa le caratteristiche tipiche di un dungeon crawler (simile ad Heroquest) a scelte di design maggiormente ispirate, in gradi di svecchiarne alcune dinamiche.

Warhammer Quest – Blackstone Fortress ne eredita alcune caratteristiche, cambia radicalmente la propria ambientazione spostandosi nell’universo di Warhammer 40.000 e si propone in modo fresco utilizzando ciò che di meglio la Games Workshop aveva imparato nella pubblicazione dei precedenti titoli.

Warhammer Quest - Blackstone Fortress: Lo Spaventoso Ambull

Vivere il presente per prevedere il futuro

Warhammer Quest – Blackstone Fortress è un gioco di miniature ed esplorazione di mappa modulare che può essere giocato in modalità solitario, cooperativo o team versus un master o “nemico”. Come in tutti i giochi di miniature che si rispettino attaccare e colpire i nemici prevede che vengano tirati dei dadi (d6, d8 e anche d12). I designer intelligentemente hanno aggiunto al titolo persino un elemento legacy; se i giocatori riescono a vincere la campagna potranno aprire una busta sigillata che permetterà loro di aggiungere delle nuove carte alle successive partite.

La componente data dall’ambientazione non è solo molto forte, è addirittura “estrema”: ben due dei quattro manualetti presenti nel gioco base sono in buona sostanza dedicati alla coinvolgente ed interessante ambientazione. Non a caso la Games Workshop ha fatto uscire anche un libro che narra le gesta degli avventurieri della Blackstone Fortress. Un’ambientazione tanto interessante in una fortezza galattica e misteriosa grande come un piccolo planetoide permette e promette una infinita espandibilità. E con Lo Spaventoso Ambull la GW non delude: l’espansione, composta da una sola grossa miniatura è però arricchita da numerose carte che potranno essere aggiunte a quelle del gioco base, un nuovo tassello di Precipizio (la struttura di Biocontenimento sett VII) e ovviamente nuovi scenari.

Warhammer Quest - Blackstone Fortress: Lo Spaventoso Ambull

L’ambientazione de “Lo Spaventoso Ambull”

L’espansione è saldamente ancorata al continuum narrativo inaugurato e dettagliato in Warhammer Quest – Blackstone Fortress. La fortezza di pietranera è un mistero per l’intera galassia, si stia parlando dell’Imperium o degli Xenos. Nessuna razza ne conosce i segreti ma tutti ne temono il potere e ne vorrebbero esplorare le vasta aule alla ricerca di preziosi artefatti. La fortezza è però “viva”, le camere interne cambiano forma e sono popolate da orrori striscianti (e non solo). L’universo narrativo di Warhammer 40.000 fa da culla a questo titolo. Inutile cercare di sintetizzare qui le diverse linee temporali e i numerosi libri usciti nei decenni. Per poterne avere un assaggio basta citare ancora qualche riga scritta dalla Games Workshop nella presentazione del gioco: “In quest’epoca di oscurità, in una galassia dilaniata da conflitto e paura, i disperati e gli intrepidi si avventurano nelle profondità della Fortezza alla ricerca di tecnologie perdute che potrebbero cambiare le sorti della guerra”.

Disperati ed intrepidi? Chi non si sentirebbe di imbarcarsi nella sfida? Tanto più che il flow del gioco è coerente con l’ambientazione: le stanze della fortezza e la loro disposizione viene casualmente generata pescando delle carte da un mazzo apposito.

Ne Lo Spaventoso Ambull la Duchessa Grigia decide di utilizzare una di queste terribili creature per guadagnare un rapido accesso ai tesori della fortezza. Le cose vanno male e l’Ambul trasforma alcune aule della Blackstone Fortress nel suo nido massacrando la spedizione. Dopo qualche tempo il Genetor reietto Gandar Set decide di costruire una struttura di biocontenimento e promettere una ricompensa agli avventurieri che riusciranno a portargli le uova di Ambull.

L’espansione può essere giocata come campagna dal titolo “la tana della bestia” al fine di trovare la tana dell’Ambull e sottrarre tre uova, oppure essere inserita in modo randomico nelle altre vostre partite a Blackstone Fortress. Questa seconda opzione rende ovviamente maggiormente letale la fortezza. Un toccasana, dato che il gioco base era stato accusato dai fan USA di essere “troppo facile”. Il sottoscritto nelle sue partite solitarie è sempre stato eradicato, quindi non condivido il commento degli amici americani. Ciò nonostante torvo che Lo Spaventoso Ambull aggiunga la giusta tensione narrativa al titolo. L’Ambull d’altronde è una vera potenza, e trovare il modo di abbatterlo è una vera e propria sfida.

Warhammer Quest - Blackstone Fortress: Lo Spaventoso Ambull

Ma cos’è un Ambull?

Come il Lexicanum di Warhammer 40K scrive l’Ambul è una creatura xenos sotterranea nativa delle distese desertica del mondo morto di Luther McIntyre IX. Nata dalla fertile mente del team di sviluppo di Rogue Trader negli anni ’80, la creatura è un incrocio fra una formica gigante (ANT) e un toro (BULL). Il Lexicanum ne riporta una descrizione dettagliata che traduco liberamente: gli Ambulls hanno enormi corpi forati a botte e la schiena curva come quella di uno scimmione, le braccia raggiungono quasi a terra, le gambe sono storte e corte. Le caratteristiche più pericolose di questi bestioni sono le loro enormi mascelle espandibili e gli arti che finiscono in artigli di ferro utilizzati per scavare attraverso la pietra morbida del loro pianeta natale, o, se le cose si mettono male per i giocatori, nei ventri dei loro eroi. Le loro larve carnivore si chiamano Borewyrms e nella scatola dell’espansione ne troverete un paio.

La miniatura

Dagli anni ’80 la miniatura dell’Ambull è stata notevolmente rinnovata e questa nuova scultura, dinamica seppur massiccia, riempirà di gioia gli appassionati delle miniature della games Worskshop. Il pezzo è in plastica, ricco di dettagli come la casa anglosassone ci ha ormai abituato. Deve essere montato (nulla di troppo complesso) e possibilmente dipinto perché possa risplendere come opportuno sul tabellone di gioco. La miniatura rispetta fedelmente la qualità e il dettaglio di quelle presenti nella scatola base. Non solo: il bello di Warhammer Quest – Blackstone Fortress è che ha permesso alla Games Workshop di scolpire e proporre miniature di personaggi, “ostili” e mostri abbastanza rari nell’Universo di Warhammer 40.000. L’Ambull ne è un esempio perfetto così come gli Ur-ghuls o gli Spindle Drones del gioco base. L’unico appunto che si può fare è la presenza di così poche miniature ne Lo spaventoso Ambull rispetto alla ricchezza a cui eravamo stati abituati nel gioco base. Avrei davvero gradito avere almeno un altro paio di Borewyrms (anche stampi duplicati) o un nuovo eroe “originale” nella scatola.

Warhammer Quest - Blackstone Fortress: Lo Spaventoso Ambull

Le regole

L’Ambull è davvero un avversario tosto: esattamente come nel gioco base nell’espansione è presente una tabella per stabilire il suo comportamento sulla base di quello che sta avvenendo sul tabellone (comprese le due nuove azioni uniche “scavare” e “divorare”). La tabella a doppia entrata contempla intelligentemente le diverse possibilità tutte ugualmente letali per gli avventurieri. Deambula stesso esistono nell’espansione due versioni con caratteristiche dissimili. Una di base, che possiede “solo” sedici ferite (!!!) e un’altra furiosa, molto più forte (24 ferite, attacco 2d12), da usarsi quando gli avventurieri penetrano nella tana della bestia. Mi sovviene quindi che questo Ambull in particolare sia una “lei”, pronta a farvi a pezzi esattamente come la regina degli aliens nell’omonimo film.

Le altre carte “scoperta” ed “esplorazione” sono simili rispetto a quelle presenti nel gioco base e ne arricchiscono le possibilità e sfide. Potranno essere utilizzate tutte quelle con l’icona dell’esplorazione nera. Le carte con l’icona rossa sono invece specifiche per la campagna. Segnalo inoltre la presenza di un’altra busta sigillata nel gioco da aprirsi solo se l’Ambull è stato sconfitto ne “la tana della bestia”. Infine, come il gioco base ci ha abituato, nella scatola sono presenti le regole per giocare con le miniature a warhammer 40.000. Lo trovo un tocco raffinato per tutti i cross-player appassionati ai diversi titoli ambientati nell’universo ideato dalla Games Workshop.

Warhammer Quest - Blackstone Fortress: Lo Spaventoso Ambull

Conclusioni

Warhammer Quest – Blackstone Fortress: Lo Spaventoso Ambull è una buona espansione che deve essere acquistata da chi ha amato il gioco base. Si tratta inoltre dell’occasione perfetta per “avere” una scusa e recuperare il titolo qualora ve lo siate fatto sfuggire. Il gioco fra i tanti prodotti dalla Games Workshop è in effetti il giusto bilanciamento fra “divertente” e “strategico”. Le regole sono semplici e discretamente profonde. Il titolo può essere appreso e giocato in meno di venti minuti. Punto di forza del titolo è l’ambientazione originale e interessante e profondamente interconnessa con l’universo sempre in guerra di Warhammer 40.000. Lo spaventoso Ambull accresce la varietà del gioco seppure purtroppo ci fornisca solo tre, splendide è bene ripeterlo, miniature. Per i collezionisti suggerisco un doppio acquisto della scatola. Fra dieci anni Lo Spaventoso Ambull sarà il tipico prodotto rivenduto sul mercato secondario a 300 dollari.

Materiali

I materiali di questa espansione sono molto buoni. Il cartoncino e la qualità delle carte sono esattamente identici a quelli del gioco base. La plastica usata dalla GW è resistente seppure sufficientemente morbida per essere modificata o convertita. I manuali delle regole sono ben stampati e pieni di immagini. L’unica pecca è la scatola che contiene l’espansione fatta in cartoncino morbido. Avrei preferito fosse fatta dello stesso materiale della scatola del gioco base. La scatola dell’espansione (anche per dimensioni) ricorda le espansioni del già citato Heroquest “La rocca di Kellar” e “il ritorno del Signore degli Stregoni”.

Gioco indicato per

Warhammer Quest – Blackstone Fortress e la nuova espansione Lo Spaventoso Ambull sono adeguati sia per giocatori esperti che per giocatori alle prime armi. Poiché il titolo richiede il montaggio delle miniature è necessaria una certa manualità almeno rispetto alluso di un cutter e di una colla per plastica. Le miniature rendono il loro massimo dipinte, come mostrato il alcune delle foto presenti nell’articolo.

Warhammer Quest – Blackstone Fortress: Lo Spaventoso Ambull

Warhammer Quest: Blackstone Fortress, localizzato dalla Games Workshop in italiano è un sontuoso gioco di miniature stand-alone ambientato nell’universo di Warhammer 40.000. Dal 23 febbraio 2019 è disponibile nei negozi della GW e nei rivenditori autorizzati la prima espansione: Lo Spaventoso Ambull in grado di dare del filo da torcere agli avventurieri sperduti nella Blackstone Fortress.


Verdetto

Espansione per un gioco di miniature strategico che unisce collaudate meccaniche con elementi blandamente legacy. L’ambientazione misteriosa e cupa interconnessa all’universo di Warhammer 40.000 vale, da sola. l’acquisto. Le miniature sono ottimamente scolpite e ricche di dettagli.

Pro

- Regole rodate ben integrate e sviluppate.
- La scalabilità del titolo: si può giocare da uno a cinque giocatori.
- L’ambientazione della Fortezza Pietranera è il giusto equilibrio fra mistero e avventura.

Contro

- Rispetto al gioco base trovare nella prima espansione solo tre miniature. Per quanto bellissime risultano essere un po' poche.
- La scatola che contiene l’espansione è in cartoncino troppo leggero.