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Wonder Woman 1984 – parlano Chris Pine, Gal Gadot e Patt Jenkins

Cresce l’attesa per Wonder Woman 1984. Il sequel della pellicola del 2017 più volte rimandato a causa dell’emergenza sanitaria provocata dall’epidemia di Coronavirus. Dopo il panel che ha aperto il DC FanDome di qualche settimana fa in cui è stato mostrato un nuovo trailer, il primo con Cheetah in azione, la regista Patty Jenkins e i protagonisti Gal Gadot e Chris Pine hanno concesso una lunga intervista a screenrant in cui hanno parlato approfonditamente di alcuni aspetti che caratterizzeranno questo insolito sequel.

Chris Pine ad esempio ha spiegato che mentre il primo film è incentrato su Diana che non comprende il mondo degli uomini, il sequel vedrà i ruoli capovolgersi ovvero sarà Steve a non trovarsi a suo agio nel 1984.

Gal Gadot ha spiegato invece che Diana ha accettato il suo ruolo nel mondo patriarcale, è felice ma anche incredibilmente triste e sola perché non può avere relazioni durature inoltre non ha potuto esplorare quella con il suo primo grande amore, Steve appunto. Parlando invece del lavoro di Diana allo Smithsonian Museum, la Gadot ha spiegato che è il modo per l’eroina di relazionarsi con il mondo: conoscere il passato per capire il presente.

Pine ha confermato che le idee base di Wonder Woman 1984 sono state gettate già durante la lavorazione del primo film e che anche durante la lavorazione del sequel si è già iniziato a pensare alla terza pellicola. L’attore ha confermato che c’è molto dialogo e collaborazione con la regista e Gal Gadot in questo senso.

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Parlando della villain Cheetah invece la Gadot spiega che Diana e Barbara Minerva, l’alter-ego civile, entreranno in sintonia. Entrambe sono sole e Diana verrà colpita dalle sue insicurezze; la Gadot è inoltre sicura che il pubblico entrerà molto in sintonia con il percorso che porterà Barbara a diventare Cheetah.

Pine invece ha impiegato qualche minuto per rispondere a cosa differenzia questi villain da quelli del precedente film. L’attore parla di “avidità” anche fine a sé stessa contro l’entropia, il caos e la morte del primo film.

La regista Patty Jenkins invece è torna a spiegare perché i film è ambientato nel 1984 dicendo che, così come il primo film, anche questa ambientazione serve da metafora per parlare della contemporaneità nello specifico inserire Wonder Woman nel contesto dell’opulenza e del trionfo dell’occidente.

Parlando di Cheetah invece la regista ha chiarito che il personaggio non è ispirato a nessuna delle versioni fumettistiche visto nel corso dei decenni ma ha preso spunti un po’ da tutte cercando di rappresentare al meglio il cuore del personaggio. Ha confermato inoltre che sarà coinvolta la magia ma nulla che non sia ancorato alla realtà.

Lo scontro fra Cheetah e Wonder Woman è uno dei motivi per cui si è pensato alla Golden Eagle Armor. Dare all’eroina un nuovo costume, come si fa in quasi tutti i film, senza però dismettere quello classico con cui poi esordirà nel futuro ovvero in Batman v Superman.

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Parlando invece della Amazzoni, la regista si è detta entusiasta di poter inserire le loro Olimpiadi le cui coreografie sono state realizzate in collaborazione con il Cirque du Soleil. Nel primo film mostrarle sarebbe stato forzato, dice ha la Jenkins, perché bisogna mostrare il loro carattere più belligerante.

La regista ha sottolineato come Wonder Woman 1984 non sia un film politico. L’altro villain, Maxwell Lord, è sì ispirato a Donald Trump ma più in generale a tutti quei magnati che hanno fatto fortuna negli anni ’80.

La Jenkins ha infine confermato che ci sarà una terza ed ultima pellicola su Wonder Woman che ruoterà intorno ad un aspetto del personaggio che non ha potuto inserire nei primi due film.

Eccovi invece la sinossi di Wonder Woman 1984:

Un rapido salto negli anni ’80 nella nuova avventura per il grande schermo di Wonder Woman, dove dovrà affrontare due nemici completamente nuovi: Max Lord e The Cheetah. Con il ritorno di Patty Jenkins alla regia e di Gal Gadot nel ruolo principale, WONDER WOMAN 1984 è il seguito della Warner Bros. Pictures del primo film campione d’incassi sulla supereroina DC, Wonder Woman del 2017, che ha incassato 822 milioni di dollari a livello mondiale.
Nel film recitano anche Chris Pine nel ruolo di Steve Trevor, Kristen Wiig nel ruolo di The Cheetah, Pedro Pascal in quello di Max Lord, Robin Wright nei panni di Antiope e Connie Nielsen nei panni di Hippolyta. Charles Roven, Deborah Snyder, Zack Snyder, Patty Jenkins, Gal Gadot e Stephen Jones sono i produttori del film. Rebecca Steel Roven Oakley, Richard Suckle, Marianne Jenkins, Geoff Johns, Walter Hamada, Chantal Nong Vo e Wesley Coller sono i produttori esecutivi.

Patty Jenkins ha diretto il film da una sceneggiatura che ha scritto con Geoff Johns e David Callaham, da una storia di Jenkins & Johns, basata sui personaggi DC. Al fianco della regista hanno lavorato dietro le quinte diversi membri del suo team diWonder Woman, tra cui il direttore della fotografia Matthew Jensen, la scenografa candidata all’Oscar Aline Bonetto (“Il favoloso mondo di Amélie”) e la costumista premio Oscar Lindy Hemming (“Topsy-Turvy- Sottosopra”). Il montatore candidato all’Oscar® Richard Pearson (“United 93”) ha curato il montaggio del film. La musica è del compositore premio Oscar Hans Zimmer (“Dunkirk”, “Il re leone”).
Warner Bros. Pictures presenta una produzione Atlas Entertainment / Stone Quarry, un film di Patty Jenkins, WONDER WOMAN 1984”

Wonder Woman 1984 è attualmente previsto nelle sale il prossimo 2 Ottobre.

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